Egregio direttore, di fronte alla morte è giusto e doveroso il più grande rispetto ed il cordoglio ai famigliari, ma non mi unisco ai commenti di elogio alla figura del presidente Scalfaro, a mio giudizio il peggiore della storia repubblicana. Come possiamo dimenticare la faziosità con cui ha permesso il ribaltone del '94, un golpe in piena regola. E che dire dei silenzi sui fondi neri Sisde, delle trattative con la mafia, dei troppi silenzi nel momento in cui le inchieste lo lambivano? Berlusconi e la Lega sono stati una grande delusione per tutti gli elettori del centrodestra, ma Scalfaro non è stato da meno. Con la sua presidenza mi sono vergognato di essere italiano, cosa ben diversa da Ciampi e Napolitano, due signori che hanno sempre dimostrato equilibrio e rispetto per le idee degli altri. Marco Nardon
La risposta del Direttore
Oscar Luigi Scalfaro è stato un grande servitore dello Stato, profondamente fedele alla Costituzione (che aveva contribuito a redigere) e al Parlamento, uomo integerrimo, chiamato da Presidente della Repubblica a gestire una delle fasi più difficoltose e complicate della vita politica italiana, con la fine dei partiti storici, le stragi di mafia e l'avvento del berlusconismo. Scalfaro era un conservatore, autenticamente e convintamente conservatore. Non solo nella fermezza dei valori morali su cui aveva impostato la sua vita e il suo impegno politico, che lo aveva portato agli onori delle cronache per certe sue uscite pubbliche un po' bacchettone. Ma soprattutto conservatore, perché difensore indefesso della Costituzione repubblicana (formale prima che materiale) su cui si è fondata la Prima Repubblica, e della centralità del Parlamento, detentore unico della rappresentanza della volontà popolare e quindi unico legittimato ad esprimere governi e presidenti del Consiglio.
Tale convinzione inscalfibile che l'Italia fosse una repubblica parlamentare, e come tale andasse sempre considerata, era destinata ovviamente a scontrarsi con una visione «creativa» della Costituzione quale quella di cui si faceva portatore Silvio Berlusconi al momento della sua discesa in campo in politica. E così è stato. E non poteva che esserlo per un Presidente della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione, di cui tra il resto è stato Padre costituente. Non c'è da stupirsi quindi che, nel dicembre 1994, quando la Lega Nord fece cadere il primo governo Berlusconi affondando l'alleanza con il Cavaliere, Il presidente Oscar Luigi Scalfaro si rivolgesse al Parlamento per verificare l'esistenza di una maggioranza alternativa, prima di ricorrere alla soluzione estrema di un nuovo scioglimento delle Camere, otto mesi dopo le elezioni. Il centrodestra favorevole alle elezioni anticipate, fece il nome di Lamberto Dini, ministro del Tesoro del primo governo Berlusconi, che formò il nuovo governo, salvo poi non trovare il sostegno parlamentare dello stesso schieramento di cui era parte. Non ci fu pertanto alcun golpe, perché avvenne tutto dentro la Costituzione e le leggi della Repubblica. Come non ci fu alcun silenzio sui fondi neri del Sisde, se non un deciso rifiuto da parte di Scalfaro presidente di sottostare a indimidazioni sotterranee di chi minacciava di far lambire dagli schizzi dell'inchiesta del Sisde anche la Presidenza della Repubblica, magari per arrivare ad un suo ammorbidimento di posizioni, o addirittura ad un suo possibile impeachment. Così pure sulle presunte e mai provate «trattative con la mafia».
Negli ultimi vent'anni la difesa indefessa da parte di Scalfaro della Costituzione e della legalità di fronte agli attacchi continui che sono venuti anche dai vertici più alti delle istituzioni e del governo lo hanno fatto oggetto di attacchi vergognosi e strumentali da parte di certa stampa di partito e di lobby politica, che ha usato contro di lui parole di violenza inaudita come si faceva usando i manganelli e l'olio di ricino al tempo del fascismo con chi dissentiva dai voleri del capo. Oscar Luigi Scalfaro può non essere stato simpatico e istrionico come Pertini, lepre marzolina come Cossiga, ma sicuramente è stato fedele alle istituzioni e alla Costituzione, e quindi all'Italia, al pari di Ciampi e Napolitano. E se oggi siamo ancora una democrazia e non un regime, un sultanato o una repubblica peronista delle banane lo dobbiamo proprio a questi tre grandi Presidenti della Repubblica, di cui Oscar Luigi Scalfaro è stato antesignano. p.giovanetti@ladige.it
Direttore, perchè non parla di cosa era la DC in quelli anni? La corruzzione il malaffare, la tangente , le tessere i contributi per i tesserati ecc...Un sistema di governo basato sulla corruzione e furberie. Scalfaro ne era parete integrale. Un sistema che dava modo a chi arrivava al potere di rimanervi in eterno.Questo malgoverno si è incarnato nella società e di questa "classe dirigente" non riusciamo a liberarcene. Grazie
fino a pochi mesi fa consideravo scalfaro il peggior presidente della repubblica della storia, napolitano è di gran lunga peggiore, e ha ancora un anno per fare peggio ancora
Chi parla di golpe nel 94 non merita nemmeno una risposta, non capisce nulla di diritto e prassi costituzionale e crede agli spot della tv. Spaventa che siamo ancora alle tifoserie rimpiangenti un tizio corruttore di minorenni e non solo, machietta etica, asociale che ha considerazione solo per se' stesso non importa cosa ci rimettono gli altri che non contano. Difatti si e' visto il suo governo ... La subspecie di homo sapiens dei berluscones si estinguera' mai?
Complimenti Direttore per la chiarezza documentata in rapporto a Scalfaro.Va benissimo:pane al pane e vino al vino senza preconcetti!Le bandiere del Pd si sono inchinate e così quelle dei magistrati di fronte ad un presidente che non sarà stato simpatico, ma che ha salvato l' Italia.Inchiniamoci anche noi riconoscenti di fronte a un galantuomo. Grazie.
Sono in sintonia con quanto dice Giovanetti, fino alla corretta apposizione delle virgole!
Chi, come quel Poveraccio, distribuisce colpe a tutti affinchè poi non siano di nessuno, tenta solo di intorbidire l'acqua nella speranza di rendere indistinguibile chi ha difeso la Democrazia da chi, invece, la voleva piegare ai propri interessi personali usando le proprie televisioni e quelle controllate per attaccare indegnamente coloro che gli si opponevano.
scalfaro nell'immediato dopoguerra in veste di pm ha chiesto e ottenuto, nel corso di processi sommari, la pena di morte per 8 persone.la sua carriera iniziò così.
7 commenti
Direttore, perchè non parla di cosa era la DC in quelli anni? La corruzzione il malaffare, la tangente , le tessere i contributi per i tesserati ecc...Un sistema di governo basato sulla corruzione e furberie. Scalfaro ne era parete integrale. Un sistema che dava modo a chi arrivava al potere di rimanervi in eterno.Questo malgoverno si è incarnato nella società e di questa "classe dirigente" non riusciamo a liberarcene. Grazie
come tante volte la risposta-riflessione del direttore Giovanetti è inappuntabile.Bravo Direttore!
fino a pochi mesi fa consideravo scalfaro il peggior presidente della repubblica della storia, napolitano è di gran lunga peggiore, e ha ancora un anno per fare peggio ancora
Chi parla di golpe nel 94 non merita nemmeno una risposta, non capisce nulla di diritto e prassi costituzionale e crede agli spot della tv. Spaventa che siamo ancora alle tifoserie rimpiangenti un tizio corruttore di minorenni e non solo, machietta etica, asociale che ha considerazione solo per se' stesso non importa cosa ci rimettono gli altri che non contano. Difatti si e' visto il suo governo ... La subspecie di homo sapiens dei berluscones si estinguera' mai?
Complimenti Direttore per la chiarezza documentata in rapporto a Scalfaro.Va benissimo:pane al pane e vino al vino senza preconcetti!Le bandiere del Pd si sono inchinate e così quelle dei magistrati di fronte ad un presidente che non sarà stato simpatico, ma che ha salvato l' Italia.Inchiniamoci anche noi riconoscenti di fronte a un galantuomo. Grazie.
Sono in sintonia con quanto dice Giovanetti, fino alla corretta apposizione delle virgole!
Chi, come quel Poveraccio, distribuisce colpe a tutti affinchè poi non siano di nessuno, tenta solo di intorbidire l'acqua nella speranza di rendere indistinguibile chi ha difeso la Democrazia da chi, invece, la voleva piegare ai propri interessi personali usando le proprie televisioni e quelle controllate per attaccare indegnamente coloro che gli si opponevano.
scalfaro nell'immediato dopoguerra in veste di pm ha chiesto e ottenuto, nel corso di processi sommari, la pena di morte per 8 persone.la sua carriera iniziò così.