Vengono scardinati i licei per creare altri due anni di post-medie dove parcheggiare gli alunni in attesa di decidere cosa fare. Si riducono le ore scolastiche, già sforbiciate a 50 minuti. Si sottrae agli istituti ogni autonomia nel dare un'identità di indirizzo al proprio corso di studi per buttare tutti in un unico calderone. Si cancella lo studio del latino come palestra di formazione mentale e linguistica. Si getta nel caos la scuola a pochi mesi dall'inizio di un nuovo anno scolastico. Una follia, di cui il Partito democratico si è tragicamente fatto capofila e che porterà al dissesto il sistema scolastico e formativo trentino
«Non ho rimpianti né nostalgie perché sono un alcolista, una persona che ha perso il controllo sull'alcol e non solo, e che ha fermato il problema. Non sono guarito, basterebbe che io ingerissi anche una minima quantità di alcol per ripartire dal punto in cui l'ho lasciato. Ecco perché non mi definisco ex alcolista, ma solo ex ubriacone! Senza l'aiuto di Dio e degli alcolisti anonimi credo che da solo avrei fatto ben poca strada»
Invitiamo le Poste Italiane ad intervenire e a motivare quanto sta succedendo. Ma invitiamo anche tutti i lettori a segnalarci inconvenienti nella consegna della posta. Daremo loro spazio, come sempre, sul giornale. Così facendo - ne siamo sicuri - aiuteremo il servizio Poste a migliorare. Che poi è l'obiettivo che tutti auspichiamo
Se la Lotteria Italia 2010 ha fatto cilecca, non è quindi dovuto alla crisi economica, e nemmeno al fatto che gli italiani sono diventati meno sensibili all'azzardo. Probabilmente è solo la formula della Lotteria Italia che non attira più. Oramai nel nostro Paese non si è disposti ad aspettare nemmeno sulla Fortuna. E prendere il biglietto ad ottobre per sapere il 6 gennaio se si ha vinto, non piace più a nessuno. Meglio sfidare la sorte ogni giorno o ogni settimana, comprando un biglietto del Gratta e Vinci o puntando al Superenalotto. È un segno anche questo di come gli italiani sono cambiati. Non si sa se in meglio o in peggio
Molte delle sparate della Lega hanno un unico fine: far parlare di sè. L'unico modo per affrontarle è quello - se non di ignorarle - di dargli il giusto peso. Quello che nelle nostre valli s'intende quando si dice: raglio d'asino non sale al cielo. Purtroppo molta politica nel nostro Paese si è ridotta a sagra dell'uva e del vino, e come tale va considerata
Oggi i costi della carta e delle tariffe postali rendono impossibile l'invio di giornali all'estero. Inoltre arriverebbero con molti giorni di ritardo. L'unico modo per far giungere notizie fresche dal Trentino ogni giorno in ogni parte del mondo è l'abbonamento online. L'Adige è pronto a fare la sua parte. Il sostegno e la totale condivisione al progetto da parte dell'Associazione «Trentini nel mondo» e del suo presidente Alberto Tafner, sono garanzia di serietà e di volontà di costruire rapporti duraturi nel tempo. Ciò non pregiudica che altri si possano unire, trovando sponsor (singoli privati, enti pubblici o non profit) che finanzino gli abbonamenti.
All'antiberlusconismo di professione si è deciso di contrapporre la fede cieca nel berlusconismo, in una specie di bipolarismo del manganello mediatico, dove chi più picchia più ha ragione. Come è già avvenuto nella carta stampata, con lo scontro Repubblica-Il Giornale. Peccato. Poteva essere l'occasione per qualcosa di innovativo e di originale nell'informazione televisiva. Poteva essere l'occasione per una proposta che non contrapponesse ancora una volta un clima di derby, con le due tifoserie contrapposte
Per avere dati ufficiali sulla diffusione dei giornali bisognerà attendere la fine del 2010, quando saranno disponibili i dati Ads 2009, di Accertamento Diffusione Stampa. Non c'è alcuna volontà di non essere trasparenti o di tenere i dati nascosti. Anzi, i nostri giornali regionali - rispetto ad altri - non hanno copie fittizie, ma sono tutte reali o di servizio. In più, per l'Adige, oltre a quelli tradizionali vanno calcolate più di 1.000 copie aggiuntive di abbonamenti online dell'edizione cartacea, copie che per ora non vengono ancora conteggiate nelle statistiche di accertamento della diffusione
Non so se Bettino Craxi può essere considerato un modello da additare ad esempio ai giovani, perché ne seguano le orme. Forse di quegli anni è meglio pescare personaggi come Giorgio Ambrosoli, Luigi Calabresi, Walter Tobagi, Emilio Alessandrini, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A loro vanno dedicate le vie e le piazze italiane, perché loro sono esempi di indefesso servizio al Paese fino alla morte. Non chi scappò per non fare i conti con se stesso e con i danni incalcolabili causati all'Italia e al popolo italiano
Un nuovo decennio prende avvio. Di solito ci si fanno gli auguri. Questa volta io non ti faccio gli auguri, ma ti dico ciò che mi viene dal profondo del cuore. Ci ho pensato molto alla tua domanda. E ti dico: no, figlio mio, non lasciare il nostro Paese. Non arrenderti allo sfascio in cui siamo ogni giorno sempre di più avviluppati. Non ascoltare tanta classe politica, la televisione, i «grandi» maestri del pensiero di oggi, che vogliono dissuaderti dal pensare al futuro. Certo, il messaggio che propinano è suadente. Ti dicono: vivi solo il presente

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