L'Alto Adige, i turisti e il portale dei musei

Caro direttore, checché ne dicano in Provincia e alla Trentino Marketing il turismo nel nostro vicino Alto Adige è organizzato assai meglio che da noi. Non solo servizi migliori, e qualità migliore. Ma anche l'organizzazione di gran lunga superiore. L'ultimo esempio è quello dei musei. Volendo programmare una gita per il fine settimana ho cercato in internet e mi sono imbattuto nel portale www.musei-altoadige.it. In pochi secondi ho avuto una panoramica completa su tutti i musei dell'Alto Adige, anche i più piccoli e a me sconosciuti. Ho potuto fare una ricerca per tipologie, per esempio «museo per famiglie», che era quello che mi interessava di più, e mirata per le varie zone. Si poteva poi scegliere per aree tematiche (cultura, natura, tecnica, arte), o per servizi offerti (accesso ai disabili), o per ingresso libero. Insomma un servizio completo, che mette a disposizione in un attimo l'intera offerta museale del Sudtirolo, e consente di fare una scelta ragionata ed esaustiva. Ho provato a fare la stessa cosa per il Trentino. Non le dico: una delusione. Qualcosa si trova nel sito della Provincia «Trentino Cultura», ma di difficile consultazione, tutto frammentato e per nulla completo. Nulla a che vedere con il portale offerto ai turisti e ai visitatori dai nostri vicini sudtirolesi. Loro sì che sanno fare turismo. Mica come in Trentino! Roberto Pedrotti

La risposta del Direttore

Su tante cose (non su tutte) abbiamo da
imparare dal vicino Alto Adige. Sicuramente nella gestione del
territorio, e nel legame profondo fra turismo e territorio, i nostri
cugini sudtirolesi sono assai più avanti di noi. Il nuovo portale
www.altoadige.it ne è un esempio fra i tanti: in un colpo solo viene
fornito uno sguardo d'insieme su 115 musei, collezioni e luoghi
espositivi dell'Alto Adige, spaziando dalla cultura, alle scienze
naturali, all'artigianato artistico, agli usi e costumi. Un portale
veramente utile non soltanto per i turisti, ma anche per gli stessi
abitanti della regione, che trovano una guida pratica e immediata a
tutti i luoghi che meritano di essere visti a pochi chilometri di
distanza, e che magari non si conoscono nemmeno. In più un aggiornato (e
soprattutto completo) catalogo delle manifestazioni in corso, delle
mostre visitabili, delle collezioni che si possono ammirare, con orari,
prospetto dei treni e dei mezzi per arrivarci, itinerari e suggerimenti
per la giornata. Questo vuol dire far turismo seriamente. E soprattutto
mettersi al servizio del visitatore, perché goda del territorio e delle
sue risorse ambientali, culturali, artistiche, storiche, e non contempli
la vacanza solo come un «usa e getta», da consumare al minor costo,
indifferentemente da dove essa sia. p.giovanetti@ladige.it

Versione stampabileSend by emailVersione PDF
 

su tantissime cose abbiamo da imparare. il fatto è che non bastano i soldi..ci vuole ZUCA!e se dellai minimizza il film di terence hill e dalpez dice che i prodotti trentini sono meglio ma poi fallisce vino,polo bianco ecc...persino gli asparagi in veneto li sanno vendere meglio..e con milioni di euro in meno!ci vuole umiltà e voglia di lavorare. ci vuole di nuovo umiltà e la forza di copiare.ma en trentin semo i mejo!su quasi tutti i campi ci surclassano. da casaclima al formai all'attrazione turistica al paesaggio.ma siamo i mejo

su tantissime cose abbiamo da imparare. il fatto è che non bastano i soldi..ci vuole ZUCA!e se dellai minimizza il film di terence hill e dalpez dice che i prodotti trentini sono meglio ma poi fallisce vino,polo bianco ecc...persino gli asparagi in veneto li sanno vendere meglio..e con milioni di euro in meno!ci vuole umiltà e voglia di lavorare. ci vuole di nuovo umiltà e la forza di copiare.ma en trentin semo i mejo!su quasi tutti i campi ci surclassano. da casaclima al formai all'attrazione turistica al paesaggio.ma siamo i mejo

il sito turistico altoatesino è migliore, il sito degli agritour anche e gli agritour fanno rete sul serio. i prodotti del posto li comprano anche gli albergatori..non come da noi che..lasciamo perdere. lo yogurt altoatesino lo trovi da innsbrueck a milano o firenze. il formaggio idem. il pane è infinitamente migliore di quello a trento. il vino non ne parliamo,spumante e poche realtà a parte. nel turismo hanno maggiore qualità a prezzi generalmente inferiori a parità di offerta. e rispondono subito alle mail..non come da noi..e le lingue le sanno sul serio! i prati sono sfalciati,ecc..ecc

il sito turistico altoatesino è migliore, il sito degli agritour anche e gli agritour fanno rete sul serio. i prodotti del posto li comprano anche gli albergatori..non come da noi che..lasciamo perdere. lo yogurt altoatesino lo trovi da innsbrueck a milano o firenze. il formaggio idem. il pane è infinitamente migliore di quello a trento. il vino non ne parliamo,spumante e poche realtà a parte. nel turismo hanno maggiore qualità a prezzi generalmente inferiori a parità di offerta. e rispondono subito alle mail..non come da noi..e le lingue le sanno sul serio! i prati sono sfalciati,ecc..ecc

ma in trentino non siamo più capaci...di copiare? non dico innovare ma copiare...ragazzi sono qui attaccati!!!quanto ci vuole?non si dica che mancano i soldi!in alto adige c'è sinergia, cooperazione. qui ognuno se ne esce con la propria iniziativa e pretende di imporla. basta guardare le genziane,le margherite..ecc..al posto delle stelle...nemmeno loro sanno cosa rappresentano.figuriamoci un turista!in trentino la cooperazione è morta. basta vedere le casse rurali e gli artigiani..che fondano una loro banca..da quanto sono "cooperative"e legate al territorio! è una vergogna!

ma in trentino non siamo più capaci...di copiare? non dico innovare ma copiare...ragazzi sono qui attaccati!!!quanto ci vuole?non si dica che mancano i soldi!in alto adige c'è sinergia, cooperazione. qui ognuno se ne esce con la propria iniziativa e pretende di imporla. basta guardare le genziane,le margherite..ecc..al posto delle stelle...nemmeno loro sanno cosa rappresentano.figuriamoci un turista!in trentino la cooperazione è morta. basta vedere le casse rurali e gli artigiani..che fondano una loro banca..da quanto sono "cooperative"e legate al territorio! è una vergogna!

Purtroppo in Trentino sta dilagando la mentalità italica dell'ognuno per se. Quindi chi raggiunge i posti di potere,o una poltrona sicura in provincia,se ne frega di tutto e pensa solo a fare i propri interessi. In sudtirolo invece c'è ancora amore a fare le cose per bene,orgoglio per il proprio territorio,e senso della comunità. Basti vedere in val d'Ultimo,come è pieno di piccoli alberghi,agriturismo,baite,ognuna che offre i propri prodotti. Invece in trentino bisogna essere sempre megalomani,fare le cose in grande,per poi non riuscirer a gestirle.

Purtroppo in Trentino sta dilagando la mentalità italica dell'ognuno per se. Quindi chi raggiunge i posti di potere,o una poltrona sicura in provincia,se ne frega di tutto e pensa solo a fare i propri interessi. In sudtirolo invece c'è ancora amore a fare le cose per bene,orgoglio per il proprio territorio,e senso della comunità. Basti vedere in val d'Ultimo,come è pieno di piccoli alberghi,agriturismo,baite,ognuna che offre i propri prodotti. Invece in trentino bisogna essere sempre megalomani,fare le cose in grande,per poi non riuscirer a gestirle.

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia