I 400.000 euro di Dellai dati ai Focolarini

Stimato direttore, ho appreso che la Provincia di Trento, in tempi di crisi e di attacchi alle Autonomie speciali, ha deciso di finanziare con 400.000 euro una fondazione del Movimento dei Focolarini in Toscana, per sostenere un istituto universitario privato (Sophia di Loppiano), gestito sempre dai Focolarini. Secondo lei, ha senso che la Provincia finanzi un'opera che non riguarda i suoi cittadini, che non si riferisce al suo territorio, che fa riferimento ad un istituto universitario in stato nascente, quando Trento ha da oltre 40 anni una qualificata università che ha raggiunto livelli di qualità europei? Da trentina e autentica autonomista, mi sorge il dubbio che il ministro Calderoli abbia ragione nel dire che la Provincia di Trento ha troppi soldi che non sa più come spendere, mentre nel resto del Paese bisogna tirare la cinghia. Come si fa a difendere le Autonomie speciali, quando queste hanno distribuito così tanti soldi sul proprio territorio, che adesso decidono di darli anche fuori?
 
Anna Maria Pedrotti
 
Non c'è dubbio: sono decisioni come queste che giustificano l'accusa che la Provincia di Trento ha troppi soldi, e non sa come spenderli. L'emendamento alla Finanziaria del governatore Lorenzo Dellai, infatti, non sta in piedi. È lodevole l'intento, sono validissime persone i Focolarini, Loppiano è una splendida realtà che fa tanto del bene, ma non c'è alcuna ratio politica nel fatto che la Provincia autonoma di Trento debba finanziare con 400.000 euro, in piena crisi economica, un istituto universitario nato da poco, di un'altra regione. Dar vita ad opere di bene è un impegno fondamentale della Chiesa, ma i cristiani devono anche rendersi conto che non si fa del bene facendo pagare le spese all'Ente pubblico. Se si vuole realizzare un'opera di carità o di formazione, è giusto che si metta mano al proprio portafoglio. Perché, invece di chiedere soldi alla Provincia, non è stata aperta una colletta pubblica tra i trentini, perché finanzino direttamente loro l'opera, se la ritengono valida? Negli Stati Uniti, dove non c'è finanziamento pubblico delle chiese, sono i fedeli che si autofinanziano e sostengono importanti fondazioni e iniziative di promozione umana e di elevazione culturale. Da noi siamo troppo abituati che sia lo Stato o la Provincia a pensare sempre a tutto. Anche perché, per lo stesso progetto, la Provincia versa 400.000 euro, il colosso economico e bancario della Federazione delle cooperative 50.000 e la Diocesi di Trento 10.000. E già questo dice tutto. È evidente che sono scelte come queste che danno frecce all'arco dei vari Calderoli, nel sostenere che le Autonomie speciali hanno troppi soldi, e che vanno tagliati i fondi. Sotto sotto, nasce poi il sospetto che questo finanziamento «atipico» (la Provincia di Trento che finanzia la Toscana) sia un blandire la comunità focolarina, per poi chiedere in cambio una gratitudine elettorale (o ringraziarla ad elezioni avvenute).
 
p.giovanetti@ladige.it
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Già, come dice il Papa sul fatto che oggi come oggi siamo contagiati dall'idolatrìa dei soldi e del benessere costi quello che costi l'unico vero Dio non è più Trino ma Quattrino. E gli "altri" si adeguano. Purtroppo siamo arrivati al punto che se non si chiude il bilancio in attivo si è costretti a chiudere per fallimento e buttati sulla strada. Dopo secoli di miserie, guerre, scontri ideologici l'uomo non è riuscito a trovare un modello di vita che permetta di vivere con la massima semplicità. Quei pochi che lo cercano questo modello vengono tacciati di rompiscatole e perseguiti. I Romani avevano la fabbrica dei soldi presso il tempio di Giunone Moneta e questo fu un presagio: ti ammonisco che con i soldi non devi farne uso a fini di male verso il tuo simile ma di usarli a fini di bene per tutti. L'ammonimento è stato dimostrato nella storia umana.

in italia, lo stato finanza generosamente anche i giornali.........

Ma Signori, non le vedete le cose?Questo Dellai mediocre amministratore e distruttore dell'autonomia assieme alla sua ciurma ci sta s*****ndo in tutt'Italia. Chiaro che i detrattori si attaccano a queste cose ! Risulta un pò difficile dar loro torto. Ricordo anche i provinciali a Roccaraso a sciare pagati da noi !! L'ultima scusa era che fanno pubblicità al Trentino e quindi dovevamo stare zitti !!Adesso i Focolarini... ma per carità, per carità, prima vi levate di torno prima ripareremo gli enormi danni che state facendo.Vergonatevi, vergognatevi, vergogantevi !!

mi chiedo se la capacità di indignazione dei cittadini sia scomparsa del tutto! una notizia simile, 400.000 EURO dati ad una università chiaramente confessionale, dovrebbe innescare un dibattito serio ed approfondito da parte di tutte le persone democratiche del trentino. ma la mia impressione è che il tema non è (lo ricordate?) "come faccio la zuppetta del mattino" che ha innescato centinaia di lettere, questa volta il tema è serio e pochi hanno la voglia di dire come la pensano su temi delicati. forse è il caso di denunciare alla corte dei conti l'uso "clientelare" di soldi pubblici da parte del signor dellai? ci potrebbero essere gli estremi? non si trovano i soldi per la legge relativa all'odontoiatria, questo ci ha detto il signor rossi assessore alla sanità,però si trovano e regalano soldi ad una università con soli 38 alunni. BENE BRAVI!!!!!!!!!!

Caro signor Cicciobus,non so a quali contributi fa riferimento, visto che esistono solo per la stampa di partito. Giornali liberi e indipendenti come l'Adige non percepiscono alcun finanziamento statale, e tanto meno provinciale o regionale, ma si alimentano, crescono e si rafforzano grazie alla lettura quotidiana di decine e decine di migliaia di lettori.

Cara signora "lei è una donna distratta"(direbbe De Andrè)Si tratta in fin dei conti di 400 mila euro che traslocano dalle nostre tasche a quelle (PRIVATE)di un'istituto scolastico. Male minore dico io(in fin dei conti vanno ad una scuola e che questa sia in Toscana è sempre in Italia eppoi è una scuola mica una caserma?). Non si è mai accorta della generosità che dimostra Dellai verso altri settori ben più nocivi senza che pochi gridino allo scandalo(strade e gallerie - TAV - Metroland, inceneritore, impiantisti di sci e appunto base militare il cui costo accertato iniziale è di 400 milioni di euro) Se il popolo Trentino si facesse paladino della crisi e di quelli che veramente la patiscono, alzasse la voce anche per questo non farebbe che il suo dovere, ma sta zitto. La classe politica - con poche eccezzioni - è prona al volere del "principe".Per dare un'idea fare il confronto sui numeri(400 mila contro 400 milioni) e sul suo impiego(scuola contro Base Militare) non mi affanno a spiegartelo, come mi è difficile spiegarti perchè è un cattivo e pericoloso affare per tutti avere i militari in casa. Antonio

Caro Marchi, sara' un male minore. Cio' non toglie che sia un male e assolutamente evitabilissimo. Il bilancio provinciale non e' certo parco con Parrocchie e Curia in genere. Per esempio la informo che anni orsono per ristrutturare a Arsio una scuola cattolica gestita da frati sono stati dati miliardi di contributi, un anno o due dopo ha chiuso. Recentemente e' stata acquistata per "beneficienza" da una cassa rurale per 2,5 milioni di euro (e verra' destinata ad usi sociali, centro terapico per anziani mi pare).E' ora che cessino questi mali minori. Sui mali maggiori poi figurarsi. Ma i mali vanno guariti quando se ne presenta uno.Distintamente.PS Male ha fatto Dellai e qualcuno la butta in politica suggerendo che le alternative sarebbero state certo migliori, bene state certi che con un Morandini in giunta per esempio ne avrebbero dati minimo 800.000. Purtroppo la classe politica italiana di qualunque colore dimostra forte propensione a essere molto generosa, con i nostri soldi si intende, con i propri altra faccenda, difficilmente rinunciano a veder diminuite le loro prebende di un solo euro. Lo sappiamo tutti.

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