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Tutto quello che c'è oggi

al Filmfestival: tanti film

e la serata Barmasse-Soldini

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La quarta giornata della 67esima edizione del Trento Film Festival, oggi, si apre con il Caffè Scientifico, alle 10.30 al Rifugio Moderno della Scienza, e si chiude alle 21 all’Auditorium Santa Chiara per una grande serata dedicata all’esplorazione e all’avventura: il palco sarà tutto per Hervè Barmasse e Giovanni Soldini, in una serata a cura di Luca Castaldini, giornalista de La Gazzetta dello Sport: «Amicizia estrema. Montagne e oceani. Diversità e fratellanza».

Prosegue anche quest’anno il rapporto tra Trento e Matera, con la presentazione del libro “La via dei Sassi. Da Bari a Matera lungo il Cammino Materano” (Ediciclo Editore). Nell’anno di “Matera 2019 Capitale Europea della Cultura”, il libro di Andrea Mattei descrive un percorso che mescola avventura, storia, natura, leggende e tradizioni popolari. Sarà presentato dal giornalista Gigi Zoppello e dall’autore alle 17.30 a MontagnaLibri in piazza Fiera.

Sarà inaugurata alle 18.30 al Palazzo della Albere “La Voce delle Dolomiti”, una mostra di 60 fotografie di grande formato, un dialogo tra la straordinaria bellezza del paesaggio dolomitico e un fotografo, Alessandro Gruzza, in ascolto dei suoi messaggi preziosi.

Alle 19.30 alla Bottega Mandacarù torna «In viaggio con papà»: una nuova esperienza per Fabio Pasini e suo figlio Brenno sulle tracce di Antoine de Saint-Exupéry, partendo dal Sud del Marocco fino a raggiungere il Sahara Occidentale e la città di Tarfaya.

Tornano in sala Amundsen e i film in Concorso: «In questo mondo», «Livadi», «Drømmeland»: sempre per i film in Concorso, prima proiezione a Trento per «Manaslu – Berg der Seelen», dedicato alla storia, ai successi e alle tragedie di Hans Kammerlander, uno dei più grandi alpinisti del nostro tempo. Sarà presente in sala il regista Gerard Salmina.

Grande appuntamento per Anteprime alle 21 al cinema Vittoria con «Il Mangiatore di Pietre», di Nicola Bellucci e con Luigi Lo Cascio, un cupo thriller ambientato sulle montagne tra Italia e Svizzera, dove gli “spalloni” di un tempo accompagnano oggi i migranti in fuga.

Quest’anno l’offerta “family friendly” del festival si allarga con una nuova proposta: Motore! Ciak! Azione!, a cura di UISP Trentino, è un’opportunità di “babysitting”, uno spazio attivo, un ambiente stimolante e familiare dove bambine e bambini possono trascorrere qualche ora seguiti da operatori sportivi UISP, mentre i genitori si godono le proiezioni del Trento Film Festival: attività motoria adatta a tutte/i, gioco e divertimento. Servizio proposto dalle 10.30 alle 13.

Programma cinema: Multisala Modena e Supercinema Vittoria, oggi si apre con le proiezioni mattutine al cinema Modena.
Alle 11 in Sala 2 per la sezione «Destinazione… Marocco» tre proiezioni: Timnadin N Rif (di Nadir Bouhmouch, Marocco / 2017 / 7’), Les Poissons du Désert (di Alaa Eddine Aljem, Marocco / 2015 / 30’) e Bouchra: rêves en mouvement (di Khalid El Hasnaoui, Marocco / 2016 / 38’).

Sempre a partire dalle 11 in Sala 3 triplice proiezione per Alp&Ism: Up to Speed (di Peter Mortimer, Zachary Barr, Nick Rosen, Stati Uniti / 2018 / 20’), Donna Fugata (di Manrico Dell’Agnola, Italia / 2019 / 21’) e Peter Habeler: ich will die Welt von oben sehen (di Werner Bertolan, Austria / 2017 / 46’).

Alle 15.15 in Sala 1 per Terre alte Greetings From Free Forests (di Ian Soroka, Stati Uniti, Slovenia, Croazia / 2018 / 98’).

Sempre alle 15.15 in Sala 2 due film in Concorso: Histórias de Lobos (di Agnes Meng, Portogallo / 2018 / 22’) e Beloved (di Yaser Talebi, Iran / 2018 / 61’).

In sala 3 alle 15, per la sezione «Amici Fragili», Les temps des Forêts (di François Xavier Drouet, Francia / 2018 / 103’) che documenta l’industrializzazione senza precedenti delle foreste, simbolo della natura selvaggia e autentica, in un viaggio nel cuore della selvicoltura industriale e delle sue alternative.

Alle 14.45 al Vittoria spazio a TFF Family con The Big Bad Fox and other tales (di Benjamin Renner, Patrick Imbert, Francia / 2017 / 80’), una raccolta affascinante e spassosa di racconti animati, con protagonisti gli animali particolarmente irrequieti di una fattoria: una volpe fa da madre a una famiglia di pulcini, un coniglio che finge di essere una cicogna, un’anatra che vuole essere Babbo Natale.

Terzo turno di proiezioni in Sala 1 alle 17.15 con la sezione «Destinazione… Marocco»: 5 Dirhams par tête (di Paola Rima Melis, Myriam Laalej, Francia, Marocco / 2016 / 30’) e Au nom du frère (di Youssef Ait Mansour, Marocco / 2013 / 50’).

Alle 17.15 in Sala 2 una sola proiezione in Concorso, The Border Fence (di Nikolaus Geyrhalter, Austria / 2018 / 112’).

Alle 17 in Sala 3 per le Anteprime la proiezione di Amundsen (di Espen Sandberg, Norvegia / 2019 / 120’).

Al Supercinema Vittoria alle 16.30 spazio ad «Alp&Ism» con Aliento (di Ulises Fierro, Messico / 2018 / 17’), Parasol Peak (di Johannes Aitzetmüller, Austria / 2018 / 30’) e Non Abbiate Paura di Sognare (di Klaus Pierluigi Dell’Orto, Italia / 2019 / 46’).
Terzo turno di proiezioni dalle 19.15 in Sala 1 al Modena per la sezione Orizzonti Vicini Annibale Salsa. I paesaggi del Trentino (di Gianluca Cepollaro, Alessandro De Bertolini, Italia / 2019 / 38’) e Franziskanerkloster (di Antonio Di Biase, Italia / 2018 / 43’).

In Sala 2 alle 19.30 spazio alla sezione «Amici Fragili» con Forest on Location (di Persijn Broersen, Margit Lukacs, Paesi Bassi / 2018 / 12’) e Acid Forest (di Rugile Barzdziukaite, Lituania / 2018 / 63’).
Alle 19.15 in Sala 3 due film in Concorso Livadi (di Mirac Atabey, Turchia / 2018 / 15’) e Drømmeland (di Joost Van Der Wiel, Paesi Bassi / 2019 / 72’), la storia del sessantenne Nils, che, fuggito dalla società per una vita da eremita in una piccola baita di legno sulle montagne norvegesi, condivide online la sua vita da sogno. Il documentario descrive e osserva con spietata ironia il modo in cui Nils cerca di trovare un equilibrio tra la comunione con la natura, sé stesso e la sua famiglia.

Al Vittoria alle 18.30 un altro film in Concorso, Manaslu – Berg der Seelen (di Gerald Salmina Austria / 2018 / 123’), dedicato alla storia, ai successi e alle tragedie di Hans Kammerlander, uno dei più grandi alpinisti del nostro tempo. Alla proiezione sarà presente il regista del film.

In prima serata al Modena, Sala 1, a partire dalle 21.15 i cortometraggi della sezione Sestogrado: Altiplano (di Malena Szlam, Cile, Argentina, Canada / 2018 / 16’), Divieto (di Alex Tyson, Stati Uniti, Italia / 2019 / 12’), Planine (di Hrvoslava Brkusic, Croazia / 2018 / 12’), Memory Room (di Feargal Ward, Adrian Duncan, Irlanda / 2018 / 22’) ed Empire Valley (di Ryan Ermacora, Canada / 2018 / 13’).

In Sala 2, alle 21.30 per Terre Alte si proietta Bjeshkë (di Grégoire Verbeke, Belgio / 2018 / 15’) e La nostra pietra (di Alessandro Soetje, Germania, Italia / 2018 / 72’).

Alle 21.15, in Sala 3, il film in Concorso In questo mondo (di Anna Kauber, Italia / 2018 / 97’), vincitore del Premio Miglior documentario italiano al Torino Film Festival 2018. Un documentario che racconta la vita delle donne che scelgono di svolgere il lavoro del pastore, una figura che nell’immaginario e nella simbologia più diffusa è sempre stata associata al genere maschile. Infine, alle 21.00 al cinema Vittoria per le Anteprime si proietta Il Mangiatore di Pietre (di Nicola Bellucci, Italia, Svizzera / 2018 / 109’), con Luigi Lo Cascio, un cupo thriller ambientato sulle montagne tra Italia e Svizzera, dove gli “spalloni” di un tempo accompagnano oggi i migranti in fuga.
Per “districarsi” nel vasto programma, l’appuntamento fisso delle 12.00 con Cosa vedo oggi?, incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant e i registi ospiti al festival, presso il Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron. Gli ospiti sono Anna Kauber, Antonio Di Biase, Gianluca Cepollaro e Alessandro De Bertolini, Gerald Salmina e Nicola Bellucci.

Eventi e incontri. Si parte alle 10.30 al Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron con l’ormai classico appuntamento del Caffè Scientifico «Recomposing the forest», frammenti per un film sulla foresta è la prima apertura di un progetto di Mali Weil: una prova di scrittura di un film-che-sarà: frammenti di storie e relazioni dalla botanica al diritto, per esplorare il limite e forestare l’immaginario.

Alle 11 a MontagnLibri sarà presentato “Sui sentieri dei pastori. Itinerari escursionistici alla scoperta delle scritte dei pastori di Fiemme” (BQE edizioni) alla presenza di Giovanni Kezich e dell’autrice Marta Bazzanella. Le scritte dei pastori della valle di Fiemme sono una meravigliosa testimonianza di arte popolare di epoca storica, ma che, nella primitività delle forme e nell’essenzialità dei mezzi adoperati per la sua realizzazione, pare conservare un forte legame anche con l’arte rupestre preistorica.

Racchiude circa sessanta incisioni di paesaggi montani con rappresentate le Dolomiti, le Alpi Carniche e Giulie e i paesaggi himalayani, e una quarantina circa di disegni, acquerelli e illustrazioni apparse su riviste come The New Yorker, la mostra “Mario Micossi. Le montagne incantate”. A cura di Giancarlo Pauletto, sarà presentata alle 16.00 e sarà visitabile a Torre Mirana (via Belenzani 3) tutti i giorni fino al 12 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.

Alle 17,30 si presenta il libro “La via dei Sassi. Da Bari a Matera lungo il Cammino Materano” (Ediciclo Editore) di Andrea Mattei a MontagnaLibri.

Alle 18 a Palazzo Roccabruna presentazione del libro “Un alpinista qualunque” (Ediciclo Editore), durante la quale Carlo Ancona dialogherà con l’autore Giancarlo Pauletto. Aneddoti e avventure in montagna di un settantenne allegro e arguto. Un libro che parla di ascese, di canti, di fiori, di mucche, di cartoline dai monti, di scialpinismo, di neve, di scarponi, di coraggio, di rispetto e di divertimento tra amici.

“La Voce delle Dolomiti” è invece una mostra di 60 fotografie di grande formato che celebrano lo splendore di attimi speciali e diventano fonte emozionale per trasmettere quei valori di rispetto e protezione per la Natura, quale patrimonio personale di ciascuno di noi: un dialogo tra la straordinaria bellezza del paesaggio dolomitico e un fotografo, Alessandro Gruzza, in ascolto dei suoi messaggi preziosi. La mostra, realizzata con la collaborazione della Fondazione Dolomiti UNESCO (Fondi Comuni di Confine), Trentino Marketing e Provincia Autonoma di Trento, ha sede presso il Palazzo delle Albere, sarà inaugurata alle 18.30 e sarà visitabile fino al 1 settembre tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 10.00 alle 18.00 e il fine settimana fino alle 19.00.

Alle 19.30 alla Bottega Mandacarù torna In viaggio con papà: una nuova esperienza per Fabio Pasini e suo figlio Brenno.

Dall’alpinismo all’esplorazione, dalla montagna al mare: martedì 30 aprile il palco dell’Auditorium Santa Chiara sarà tutto per Hervè Barmasse e Giovanni Soldini, in una serata a cura di Luca Castaldini, giornalista de La Gazzetta dello Sport: «Amicizia estrema. Montagne e oceani. Diversità e fratellanza». Navigatore oceanico l’uno, alpinista l’altro. Due mondi talmente differenti che... le funi uno le chiama cime e l’altro corde. Invece, tra imprese solitarie, scenari mozzafiato e situazioni estreme, ecco il percorso più comune che mai, tra due grandi sportivi molto affiatati.

 

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