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Una Medea di oggi e i profughi siriani

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Debutta questa sera alle 20.45 al Teatro di Villazzano la nuova produzione della compagnia Aporia Teatro, Medea versus Medea.
Anima del progetto è Gelsomina Bassetti, che dello spettacolo è drammaturga, scenografa ed interprete.

Diretto da Roberto Marafante, «Medea versus Medea» racconta di un incontro di due donne dalle biografie molto differenti, provenienti da contesti sociali ed economici agli antipodi ma riunite in un centro di prima accoglienza profughi. Una storia di oggi, una storia contemporanea che ci mostra come rapporti umani profondi possano nascere e crescere in contesti drammatici. Il raccontarsi, la comprensione e l’empatia che unisce le due donne, porterà ad uno scambio dei ruoli dando forma ad un reale messaggio sull’universalità dei sentimenti umani.

Sul palcoscenico con Gelsomina Bassetti, Yolina Kuleva e Martina Lazzari.
La compagnia ha presentato così lo spettacolo: «Un centro di prima accoglienza per profughi. Ci lavora un’attrice ormai avanti negli anni che rincorre il sogno di interpretare Medea. Una donna siriana, madre di due bambini, fuggita dalla guerra e da un marito – padrone. Durante il viaggio in mare i suoi figli sono spariti nel nulla. Due donne molto forti che si studiano a vicenda, si provocano, si scontrano sui principi della famiglia, dei figli, della violenza sulle donne. L’una (attrice) vive in un mondo tutto suo, immaginario, a volte quasi delirante, ma c’è un motivo ben preciso che si nasconde in questa sua ossessione per Medea.

L’altra, Aedem, alla quale non è mai stato permesso di sognare, ha visto cose inenarrabili. È una donna silenziosa, apparentemente dimessa, ma alla fine dimostra una grande determinazione.

La fragilità diventa forza, e la forza diventa fragilità. I ruoli si invertono, ed è proprio allora che il rapporto tra le due donne si trasforma in un vero e profondo incontro tra anime che, anche se in modo  diverso, sono passate attraverso il dolore».

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