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Con «Palcoscenico trentino», 11 spettacoli domenicali

Rassegna in dialetto con la Cofas

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Tutti al centro benessere della Filo S. Gottardo

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Dialetto trentino sugli scudi nell’edizione 2019 della rassegna a carattere provinciale Palcoscenico Trentino. La Vetrina del Teatro Co.F.As.. Saranno infatti ben otto, degli undici in cartellone, gli spettacoli segnati dalla parlata dialettale di cui sei rappresentano produzioni originali degli autori trentini Franco Kerschbaumer, Gabriele Bernardi, Loredana Cont, Andrea Tasin, Antonia Dalpiaz e Gigliola Brunelli.

Un segnale importante nel recupero delle radici del teatro trentino, quello lanciato dalla Federazione provinciale delle Compagnie amatoriali per questa 23ª di «Palcosenico Trentino». Come accaduto negli ultimi anni la rassegna viene ospitata al Teatro «San Marco» alla domenica pomeriggio, con inizio degli spettacoli fissato sempre alle ore 16.
«Quando abbiamo pensato alla nuova edizione - ha spiegato il presidente della Co.F.AS. Gino Tarter - ci siamo posti come obiettivo quello d’offrire al pubblico un’ampia panoramica delle produzioni di teatro amatoriale realizzate in Trentino, scegliendo allestimenti di buona fattura che si caratterizzano prevalentemente per comicità e umorismo».

Primo evento, domenica 13 gennaio, con la Filodrammatica «S. Gottardo» di Mezzocorona che porta in scena «Tutti al centro benessere»: un testo dialettale di Franco Kerschbaumer che accenna, con garbata ironia, al problema dell’assistenza agli anziani. Si parlerà in dialetto anche la domenica successiva con «La salute l’è tut» dell’Associazione Teatrale Dolomiti di S. Lorenzo in Banale, commedia di Gabriele Bernardi che suggerisce come anche una degenza ospedaliera possa regalare, se vissuta sul palcoscenico, momenti di piacevole comicità.

Appuntamento con un classico del teatro comico del Novecento domenica 27 gennaio quando la Filo Don Bosco di Pergine proporrà «Rumori fuori scena» del britannico Michael Frayn. La parlata dialettale tornerà il 3 febbraio con Loredana Cont e la Filo «Nino Berti» di Rovereto per una commedia che racconta come, specie in tempo di crisi economica, «Onesti se nasse, furbi se deventa» mentre il 10 la Filo «Arcobaleno» di Arco proporrà «La pazienza del signor prevosto» versione dialettale curata da Alessandro Parisi da «La pazienza del sciur curat» di Luigi Galli.

Le divertenti avventure vissute da una coppia a causa di un amico impiccione e di una nonna «enigmista» saranno raccontate dalla Filo «S. Ermete» di Calceranica che domenica 17 poterà in scena «Per en piazer... che dispiazer» di Andrea Tasin mentre il Gruppo Filodrammatico «Coredano» di Coredo il 24 febbraio porterà il pubblico ancora in d’ospedale con «Do pèi 'nte na scarpa», commedia brillante di Antonia Dalpiaz.
Un eclettico spettacolo che alla recitazione abbina brani originali cantati dal Coro Castel Pergine e danze irlandesi del gruppo Zivireel è «Valamor» con un allestimento teatrale di Irene Beber proposto il 3 marzo dal Gruppo Culturale «Zivignagno ‘87» di Pergine.

La rassegna proseguirà, il 10, con «En castel en vendita» di Gigliola Brunelli che vede collaborare la Filo «S. Genesio» di Calavino e l’Associazione «Oasi della Valle dei Laghi» mentre il 17 la Compagnia «Argento Vivo» di Cognola farà ridere con le avventure balneari di «Me toca nar al mar... tirio» adattamento di Giorgio Clementi da «L’Hotel du bon repos» di Saint-Garnier e Philippe Bonnieres.

La chiusura della rassegna è affidata, domenica 24 marzo, alla Filo di Civezzano in «Sparkleshark» spettacolo di Philip Ridley in cui si racconta l’avventura di un gruppo di giovani alle prese con i dilemmi della loro età.
Il costo del biglietto è di 10 euro (ridotto 8 euro) mentre l’abbonamento agli undici spettacoli, a 55 euro, può essere prenotato presso la Segreteria della Co.F.As. in Viale Rovereto 61 a Trento.

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