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Vai a teatro? In regalo

un libro di Camilleri

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Da anni Leonardo Franchini , regista, sceneggiatore, autore, direttore artistico, ha un chiodo fisso: portare la gente a teatro, o anche portare il teatro alla gente.

E così dopo aver promosso con la sua «Compagnia dell’attimo» tutta una serie di iniziative, ora è riuscito in un’impresa davvero interessante: un libro di un autore molto importante (Andrea Camilleri), edito da una casa editrice di prima grandezza (la Sellerio di Palermo), in regalo a tutti gli spettatori che si recheranno il prossimo 13 aprile alle 20.45 allo Smart Lab per assistere allo spettacolo «Mi no me som notà».

Ma il nobile intreccio letteratura-teatro non si ferma qui: in occasione dell’avanspettacolo, ovvero quel prologo che in passato veniva focalizzato su temi leggeri e comici, la compagnia teatrale presenterà in maniera estremamente divertente un secondo libro, ovvero «Stella o croce» di Gian Mauro Costa, sempre edito da Sellerio.

«È un buon affare - scherza Franchini -: l’ingresso costa 10 euro, ma si riceve in regalo un libro di qualità che ne vale 14». Il libro di Camilleri che verrà donato agli spettatori è «Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta», raccolta di racconti pungenti e godibili narrati con maestria e delicatezza dal grande autore siciliano.

La strana collaborazione tra «La compagnia dell’attimo» e Sellerio è nata, come spesso accade, per un colpo di fortuna.

«Avevo contattato la ditta Igf di Aldeno - racconta il regista - per chiedere loro se per caso avessero dei volumi non più commerciabili da regalare per promuovere la diffusione del teatro, e proprio in quel momento Antonio Sellerio in persona, che era ad Aldeno, ha sentito per caso della mia telefonata. Così Igf mi ha messo in contatto con l’editore e da lì è partita la cosa: non solo Sellerio era disposto a regalarmi dei volumi, ma mi dava quelli di uno dei loro autori più apprezzati, Andrea Camilleri». Igf è una legatoria che ha in carico la realizzazione di un’enorme mole di di libri e brochure, e da anni si occupa di Sellerio: quest’ultima ha la sua stamperia di fiducia, ma poi ricorre ad Igf per la legatura dei testi.

«Ad Antonio Sellerio è piaciuta questa iniziativa - riprende Franchini - di promuovere teatro e letteratura, e speriamo davvero che l’idea sia gradita ai nostri spettatori: certo è un esperimento, ma i presupposti perché diventi un nuovo modo per fare cultura ci sono. Vedremo come va».

Lo spettacolo in scena allo Smart Lab il prossimo 13 aprile racconta di un ragazzo che ha 18 anni nel 1914, e viene arruolato tra i Kaiserjager e deve partire per la guerra: si riesce a salvare ma viene fatto prigioniero in Russia. Si tratta di un testo intenso basato su storie vere: il soggetto è dello stesso Franchini, la regia è di Gabriella Pedrai, in scena Mauro Bandera, Mara Benedetti e Manuela Maffei.

La «Compagnia dell’attimo» non è nuova a exploit del genere: cinque anni fa aveva lanciato l’idea, in collaborazione con Marsilli, di regalare un etto di prosciutto ad ogni spettatore, mentre in occasione dello spettacolo «Bignè alla crema» a chi veniva a teatro veniva dato il buono per un dolce.

«La nostra forza - aggiunge Franchini - è quella di coinvolgere il maggior numero di persone: ecco perché vogliamo presentare i nostri spettacoli anche nei luoghi più lontani, andiamo ovunque e anche se ci teniamo alla qualità costiamo poco: ricordo una serata a Mama d’Avio in una sala della parrocchia e in un paese di 89 abitanti, abbiamo avuto 56 persone a teatro. Tutti entusiasti».

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