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Ecco le Feste Vigiliane 2017

Fiume Adige protagonista

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Al via la prima edizione delle Feste vigiliate organizzata dal Centro servizi culturali Santa Chiara, subentrato nello scorso anno al comitato promotore che, per 33 anni di seguito, si è occupato di programmare una delle manifestazioni più attese e partecipate del calendario cittadino.

Malgrado le difficoltà iniziali, in particolare in relazione alle nuove modalità di coinvolgimento della fitta rete di volontari che aderiscono a vario titolo all'evento e in ragione dei passaggi di competenze, l'iniziativa di quest'anno si pone a cavallo tra innovazione e tradizione, con una fitta agenda di proposte culturali che faranno da cornice all'immancabile «Tribunale di penitenza» e all'attesissimo «Palio dell'oca», alla esilarante mascherata dei Ciusi e dei Gobj e agli spettacolari fuochi d'artificio della «Magica notte».

Tra le numerose novità portate dal nuovo comitato organizzatore, la predisposizione di una serie di appuntamenti culturali di ampio respiro, la possibilità di navigare sull'Adige (in tutta sicurezza) al pari degli zatterieri e la volontà di coinvolgere cittadini ed esercenti attraverso l'invito ad indossare capi o esporre tessuti dalle tonalità blu e gialle, i colori della città di Trento.
Filo rosso dell'evento, che si avvale della collaborazione di tante associazioni cultrsli e ricreative della città, sarà il corso d'acqua che lambisce il capoluogo, con speciali rassegne culturali dedicate al rapporto tra l'ambito urbano e il fiume (inseriti in un programma a parte denominato «Unda fluminis»).

«Siamo partiti dalla tradizione - ha spiegato durante la conferenza stampa il direttore del Centro S. Chiara Francesco Nardelli - per introdurre alcuni elementi di novità in alcuni appuntamenti, seguendo le indicazioni dell'amministrazione cumunale. Abbiamo però aggiunto un tema che potesse permettere alla città di riflettere su se stessa, di approfondire le proprie radici e interpretare il futuro. In questo senso, il fiume ci sembra essere uno degli elementi centrali di Trento, sia per il ruolo assunto in passato, sia per il percorso di valorizzazione avviato negli ultimi anni».

Per quanto riguarda, invece, la partecipazione della cittadinanza alla predisposizione degli eventi in programma, Nardelli ci ha parlato di un percorso che, nel corso di qualche mese, è riuscito a mantenere la rete di collaborazione tessuta negli anni passati grazie all'impegno continuo dei volontari guidati, fino all'anno passato, da Guido Malossini.
Lasciate quindi alle spalle le difficoltà tecniche e burocratiche del passaggio, e alcune criticità nel cambio delle modalità di organizzazione e di coinvolgimento della popolazione cittadina e dei sobborghi, anche il sindaco Alessandro Andreatta si è detto sicuro del successo che riscuoterà il nuovo format. «Le feste sono diventate - ha detto al riguardo - una delle più importanti iniziative popolari della città, e siamo sicuri che anche quest'anno la partecipazione sarà grande. A giocare a favore della manifestazione, un'intuizione a mio avviso davvero notevole, ovvero il legare l'evento ad un tema che sia anche di attualità».

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