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Nuova formula "off" per Distretto 38 con Amnesia Scanner e James Ferraro

Torna il festival nel segno dell'elettronica organizzato dal Centro S.Chiara e curato da Alberto Campo

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Torna con una nuova formula “off” il festival “Distretto 38” punta sull’elettronica degli Amnesia Scanner il duo formato dai musicisti finlandesi Ville Haimala e Martti Kalliala. Gli Amnesia Scanner porteranno la furia electro del loro album di debutto “Another Life” giovedì 16 maggio, alle 21, al Teatro Sanbàpolis. Giunto al quarto anno di vita “Distretto 38”, organizzato dal entro S. Chiara e curato da Alberto Campo, si discosta momentaneamente dalla dimensione tradizionale del festival, senza abdicare all’intenzione di esplorare il suono elettronico contemporaneo.

Deriva da queste premesse la nuova versione “off” nella quale vengono sviluppati in singoli eventi i contenuti tipici della manifestazione, abbracciando sia la sfera del clubbing sia gli orizzonti della ricerca d’avanguardia e alternando nel programma concerti, performance, dj set e occasioni di analisi critica. A rappresentare il fenomeno nel primo degli appuntamenti proposti da “Distretto 38” sono lo statunitense James Ferraro, che anticipando lo show conclusivo della rassegna “Musica Macchina” , in cartellone mercoledì 15 maggio al Melotti di Rovereto, dialoga sull’argomento  nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 18, nella sala multimediale della Biblioteca Civica della Città della Quercia, con il giornalista Federico Sardo e proprio con gli Amnesia Scanner. I due musicisti finnici sono considerati i massimi esponenti del filone accelerazionista su scala musicale: fama rafforzata l’estate scorsa dall’album “Another Life”, dove la dialettica fra l’uomo e le tecnologie digitali è condotta alle conseguenze estreme. Una radicalità d’intenti espressa compiutamente nello spettacolo audiovisivo  che proporranno al teatro Sanbàpolis preceduto dalla performance “Exland” dei torinesi Spime.im.

 

Finlandesi ma di stanza a Berlino Ville Haimala e Martti Kalliala hanno stregato la critica con il loro Ep di debutto confermando con il primo cd le loro qualità. Il titolo “Un’altra vita “allude alla dialettica uomo/macchina, divenuta molto più serrata con l’avvento del digitale, a tal punto da rendere incerto chi sia il terminale di cosa. Ci troviamo dunque nella zona del transumanesimo e non a caso gli Amnesia Scanner vengono citati fra i massimi esponenti su scala musicale dell’accelerazionismo: una teoria politica secondo la quale si può giungere al superamento del capitalismo accelerando, anziché contrastando, i processi che lo caratterizzano.

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