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Nuovo disco per i Cranberries

senza Dolores O'Riordan

«Poi ci scioglieremo»

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Un album diverso dal solito, carico dell’emotività per una perdita dolorosa, ma anche della consapevolezza che per trent’anni i quattro amici di Limerick sono riusciti a scrivere un pezzo importante di storia della musica contemporanea. I Cranberries pubblicheranno il 26 aprile ‘In the end’, che sarà anche l’ultimo album per il gruppo, che ne ha costruito la scaletta con i brani sui quali erano già riusciti a lavorare con Dolores O’Riordan, scomparsa a Londra il 15 gennaio dello scorso anno.
«Passati in rassegna tutti i demo su cui avevamo lavorato con Dolores - hanno detto Noel e Mike Hogan, con Fergal Lawler - abbiamo deciso che avevamo un album forte e sapevamo che farlo uscire sarebbe stata la cosa migliore per onorare Dolores». I brani che i tre hanno deciso di mettere nella scaletta dell’album sono un totale di undici e vanno da ‘All over now’ fino a quello che dà il titolo al lavoro al completo e il cui testo suona strano ascoltato oggi, sapendo come è andata effettivamente a finire («Take my hand, Take her, Take it all, But you can’t. Take the spirit»), passando per «Lost», «A place I now», «Illusion» e tutti gli altri titoli scelti per l’addio alle scene del gruppo.

«Come sempre abbiamo fatto per tutti i nostri album - hanno spiegato i Cranberries - avevamo speso molto tempo anche su questo progetto. Quando Dolores se n’è andata abbiamo messo da parte tutto, perchè era troppo doloroso andare avanti. Poi abbiamo parlato con la sua famiglia, e sia loro che il produttore ci hanno spinto a continuare nel lavoro che avevamo cominciato con lei. Abbiamo anche altre registrazioni ma non ci sarà un altro album».
Finisce quindi qui la storia dei Cranberries, la band che dalla provincia irlandese ha conquistato il pubblico e le classifiche di tutto il mondo. «La nostra band è composta da quattro persone - hanno detto loro - ed è con Dolores. Senza di lei non sarebbe la stessa cosa e anche a livello di immagini, per l’album e per la promozione, abbiamo deciso di non mostrare più sue foto». Anche per la copertina è stata scelta la fotografia di quattro bambini (dei quali però la band non ha voluto dire di più), un po’ a ricordare la lunga carriera del gruppo, cominciata sotto il nome di «The Cranberry Saw Us».

«Il ricordo che abbiamo più vivo di Dolores è quello della band ai suoi inizi - hanno spiegato Hogan e Lawler - e di quando si andava a suonare nei piccoli club con il furgone. Dolores aveva passato dei momenti difficili, aveva divorziato ma aveva superato i problemi psicologici. Nessuno di noi ha la sfera di cristallo e non potevamo immaginare quello che è successo».

Per il futuro, la band sta capendo in quale direzione muoversi, ma quello che è certo è che le avventure musicali con il nome Cranberries si fermano qui (perlomeno sul fronte dell’inedito, visto che i tre stanno pensando ad un documentario i cui lavori erano già avviati da tempo). «Ci fermiamo qui e sappiamo che è frustrante - hanno spiegato - perchè queste canzoni sarebbero straordinarie suonate dal vivo. Ma non accadrà. In molti ci hanno chiesto della possibilità di utilizzare un ologramma come già altri stanno facendo, ma troviamo la cosa allucinante anche solo al pensiero».

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