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Edda, le mie canzoni leggere

come vorrei fosse la vita

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S'intitola 'Fru fru' il nuovo album di Edda, che sceglie la via della canzone leggera e lo fa con una linea precisa, giocosa, a modo suo, ma con un'idea di musica ben chiara. "Musica leggera - ha spiegato Edda, al secolo Stefano Rampoldi, ex storica voce dei Ritmo Tribale - per me significa melodia, che possa essere cantata come quelle canzoni che imparavamo da piccoli, quelle dello Zecchino d'Oro".

Canzoni leggere e liberatorie, quelle di Edda, che nel nuovo album in uscita venerdì, il quinto da solista, ha messo una scaletta di nove brani, da 'Abat-jour' a 'Vela Bianca', che segnano una sorta di prosecuzione del discorso da dove era terminato con l'album precedente, 'Graziosa utopia'. Alla produzione ci si è messo Luca Bossi, mentre i musicisti che hanno suonato sono gli stessi che accompagnano Edda dal vivo. "Ho scelto lo stesso produttore dei due dischi precedenti - ha detto Edda - e gli ho chiesto di creare una musica leggera, solare. Come indicazioni, gli ho anche chiesto di ascoltarsi un album come 'Machine Countdown' degli Strokes e di metterci dentro dei giocattoli, assieme a Raffaella Carrà. Da lì, il maestro Bossi ha elaborato un suono che mi è piaciuto".

Da 'E se' a 'Ovidio e Orazio' (rivincita in forma di musica sulle difficoltà delle versioni scolastiche), passando per 'The Soldati', 'Edda' e tutte le altre, c'è anche 'Samsara' con le sue citazioni illustri. "Con questo brano appoggio la causa del vegetarianesimo - ha raccontato Edda - parlando anche di due personaggi come San Francesco da un lato, che mi piace immaginare come vegetariano amico degli animali, anche se non so se sia andata così, e Sant'Agostino dall'altro, che invece mi piace meno. Il fatto che in generale una religione neghi che gli animali possano avere un anima mi fa arrabbiare. Diciamo che ogni tanto mi esce anche una canzone impegnata".

Da qui a farsi chiamare cantautore, Edda, non ne vuole però sapere. "Chiamatemi cantante perché è quello che sono - ha spiegato la voce della nuova 'Vanità' - e anche se rispetto il lavoro dei cantautori, io metterò sempre al primo posto la melodia. Preferisco una canzone melodicamente bella, anche se con un testo stupido, piuttosto che una impegnata ma impossibile da cantare. Il mio essere cantante significa essere emissario di quelle note con cui parlo. Mi emoziona il suon della voce prima dei significati che esprime".

Con le canzoni di 'Fru fru' (ovvero il modo in cui in certe zone d'Italia sono chiamati i biscotti wafer), Edda partirà anche per un nuovo tour, al via il 9 marzo dal Bronson di Ravenna. "Canto in modo leggero - ha concluso Rampoldi - perché è così che mi piacerebbe affrontare la vita. 'Chant and be happy' è un motto del movimento hare krishna degli anni Settanta e descrive bene l'obbiettivo di questo disco".

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