Salta al contenuto principale

Un viaggio musicale a Nazareth

con il cd dell'Adige

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 23 secondi

Un viaggio musicale ricco di suggestioni che propone, in lingua originale, quindici canti popolari tra i più conosciuti e provenienti da tutto il mondo attraverso cinque tappe che cantano il percorso affrontato da Maria e Giuseppe partendo da Nazareth per giungere a Betlemme.

È quello si può vivere attraverso le composizioni del cd Le strade di Natale edito dall’Adige in collaborazione con Rotary Club Trentino Nord e Conservatorio Bonporti e già in vendita come allegato al giornale in edicola ad un costo di 8,50 euro oltre al prezzo del quotidiano. Un cd che testimonia il concerto di Natale organizzato il 22 dicembre del 2016 dal nostro giornale nella cornice del Duomo di Trento. Un evento che aveva coinvolto Maria Elena Giuliani, come voce recitante, Consuelo Salvadori all’ arpa, il Coro del Conservatorio «Bonporti» sede di Riva del Garda diretto da Paolo de Zen, il Coro da Camera del Bonporti di Trento e Riva del Garda diretto da Lorenzo Donati, il Coro Bonportiantiquaensemble diretto da Roberto Gianotti e il Coro del Bonporti di Trento diretto da Cecilia Vettorazzi. Al fianco delle quattro corali i musicisti dell’Orchestra da camera del Bonporti di Trento e Riva del Garda guidata dal maestro Julian Lombana.

Il concerto di Natale che da parecchi anni, una ventina, viene offerto alla città dal quotidiano l’Adige, per la prima volta viene dunque proposto in un compact disc che testimonia il racconto sonoro di «Le strade del Natale» affidato alla bravura e creatività del compositore trentino, Armando Franceschini. Il cd raccoglie diverse melodie che nell’oratorio del maestro Franceschini diventano come un solo inno per un messaggio che vuole essere universale.

Come sottolinea Sandra Tafner nelle note del booklet che accompagna il cd: «Alle voci e agli strumenti è affidato il messaggio natalizio che ripropone il viaggio di Giuseppe e Maria verso la capanna di Betlemme, una poesia talvolta dolente e talvolta serena, carica di presagi. Il Duomo, davanti all’altare maggiore, nell’austerità del tempio rischiarato dalla luce filtrata dal rosone della Fortuna, si apre alle note che raccolgono l’anima di vari Paesi, dal Venezuela al Messico, dall’Inghilterra alla Francia, dalla Cornovaglia alla Boemia, una carrellata nel mondo per ascoltare il respiro della vigilia che prepara all’evento gli uomini di fede, ma che assume anche il linguaggio immediato della fiaba, una fiaba che attraversa il tempo e che regala sempre la magia della serenità».

Gli allievi del Bonporti, 120 giovani musicisti articolati in cinque formazioni, hanno interpretato quindici canti, aggiungendo passione alla perizia tecnica, introdotti da un gruppo di strumenti che si amalgamano per raccontare la nascita del Bambino. L’immaginazione è sollecitata da brevissime narrazioni che seguono il percorso da Nazareth a Betlemme, un racconto in cinque tappe che parla con linguaggi diversi di una storia sempre uguale che va acquistando fascino quando si avvicina alla grotta dove accade il miracolo, dove si conclude la fiaba.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?