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Il folk di Bedouine stasera a Sanbàpolis:
la nostra intervista alla cantautrice

Nuovo appuntamento per la rassegna Transiti proposta dal Centro Servizi Culturali S.Chiara

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Il canto di Bedouine è dolce come il profumo del gelsomino in estate, ritmato come la lucentezza dei cristalli e preciso come pioggia sulla roccia. E' questa una delle definizioni più poetiche date alla musica di Azniy Korkejian, in arte Bedouine, protagonista del concerto di stasera, marted' 20 alle 21, al Teatro Sanbàpolis per la rassegna Tranisti proposta dal Centro S.Chiara Nata in Siria da genitori armeni, e cresciuta in Arabia Saudita prima di trasferirsi in America quando la sua famiglia ha vinto la Green Card Lottery, Bedouine ha conquistato gli appassionati di folk rock con il suo cd di debutto.

Azniv Korkejian, come descriverebbe il sound che emerge dal suo cd di debutto?

"Non è facile raccontare la musica che è nel mio cuore, quello che voglio esprimere ma penso che tocchi alcuni generi come il folk degli anni '60 e country funk degli anni '70. Ma appunto sono definizioni, termini, la musica va oltre e credo non si faccia inscatolare facilmente".

Da dove nasce la sua passione per la musica?

"Sono sempre stato immersa nella musica da quando ero una ragazzina. Sembra una progressione naturale fare musica piuttosto che una sorta di "passione disperata". Trascorrerei il mio tempo libero scrivendo canzoni, anche se non fosse il mio mestiere, perché questo mi piace e mi diverte".

Quali sono i suoi punti di riferimento, i suoi miti?

"Non ero molto consapevole durante la lavorazione del primo disco, ma piano piano ho cominciato a sentire che emergevano influenze legate ad artisti che amo molto come Nick Drake, Leonard Cohen e Joni Mitchell".

 

Il suo disco è stato apprezzato sia in America che in Europa : si aspettava questa attenzione nei suoi riguardi?

"Ero troppo coinvolta in questo progetto per avere delle vere aspettative. Sono felice che le persone si siano accostate alla mia musica che non è propriamente vicina a stili o generi oggi popolari e di massa. E' bello sapere che qualcuno ascolta quello che suoni e proponi, ti da entusiasmo e voglia di proseguire il tuo cammino". F.D.S.

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