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Bud Spencer Blues Explosion:

il 15 settembre live a Caldonazzo

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C'è anche quella di Caldonazzo, il 15 settembre per il Fuoripista Lake Festival, fra le ultime tappe del tour estivo dei Bud Spencer Blues Explosion legato al loro nuovo disco «Vivi muori blues ripeti» uscito lo scorso marzo per La Tempesta Dischi. Durante il tour, sul palco il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio , nato a Roma nel 2007, è accompagnato da Francesco Pacenza , al basso e alla voce, e da Tiziano Russo , alle tastiere e alla voce, per un set live di grandissimo impatto.  

Un lavoro, «Vivi muori blues ripeti», che da forma ad un album urgente e vitale, dedicato alla vita, alla sensualità e al viaggio, incentrato su un linguaggio semplice, ma maturo e diretto. Una scelta - quella della sincerità - che ha riguardato anche la produzione: il cd infatti è stato realizzato completamente in analogico; al mixer e al registratore a nastro, l'abile mano di Marco Fasolo, leader dei Jennifer Gentle. 
Se nel sound hanno espresso tutta la loro forza e originalità, per i testi hanno voluto coinvolgere alcune delle penne più interessanti del panorama indie rock italiano: Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e Umberto Maria Giardini (ex Moltheni). 
«Abbiamo attaccato le polaroid e i poster più belli sui muri - raccontano i Bud - portato tutte le chitarre, le batterie e i microfoni in sala prove, abbiamo chiamato a jammare tutti gli amici musicisti che come noi si fiutano al parco come i cani. È stato un processo di capitalizzazione delle idee durato un anno e mezzo, quasi fossimo due artigiani». Mentre sul titolo hanno spiegato: «Poco tempo prima in Australia un amico (Tommaso Colliva) ci ha fatto notare sulla valigia di un musicista l'adesivo "Eat Sleep Blues Repeat", da qui l'idea di utilizzare questo titolo per il nostro nuovo album, rivisto a modo nostro. Noi siamo gente semplice, siamo una band istintiva che vive di urgenza, quelli che lo fanno perché devono. Questo album parla di vita, di morte e di amore ed è un disco sexy, perbacco, noi siamo pronti a questo viaggio».

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