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The Ficient riesumano «Nazinga»

Il classico riplasmato da Andreolli

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Il 2018 della scena rock trentina è segnato anche da un ritorno che proprio non ti aspetti. La sigla è quella dei The Ficient una delle più folli band partorite dai monti tridentini e dal rock dolomitico in quello che loro stessi definiscono come «il periodo che va tra la morte di Kurt Cobain e l’11 settembre».

Ora i The Ficient ritornano con una nuova versione del loro superhit Nazinga rimasterizzato magistralmente dal tecnico che in loro ha sempre creduto ovvero Mauro Andreolli che ha riplasmato questa traccia nei suoi studi Das Ende der Dinge. Il nuovo «Nazinga» si accompagna ad un video assemblato da Francesco Penasa e per i The Ficient si tranna di una sorta di autoriesumazione accompagnata da parole chiare e pungenti: «La deprimente scena musicale rock di questi giorni - spiegano loro con una graffiante ironia - è formata da band che quasi si scusano per essere sul palco. Un rock che non offende nessuno e quando prova a farlo fallisce miseramente.

Questa è la molla che porta a riesumare dalla cripta del rock dimenticato uno dei nostri brani più significativi». Per rinfrescare la memoria ai nostri lettori, dietro la sigla di The Ficient c’è «la più scomoda band punkaschützen che ha dominato a Trento dal 1993 al 2001» con la loro miscela iconoclasta di metal e punk. 

I The Ficient infatti provocavano senza pudore evocando i sentimenti più beceri e latenti di quel pubblico narcolettico post-lynchiano che, negli anni Novanta, bazzicava la scena live. Sul palco sfoggiano parrucche, vestiti femminili, corpse painting e grembiuli sudtirolesi mentre come coreografie usavano poster di pornostar e croci di legno che venivano fatte a pezzi assieme a bambolotti rinchiusi in bare in un’atmosfera sospesa fra il goliardico e lo splatter.

Insomma i live di questi ragazzacci erano diventati del veri must e molti si ricordano ancora di loro come nel caso dei Bastard Sons of Dioniso che li raccontano così: «Per noi i The Ficient sono un’entità superiore e misteriosa, avvolta negli avvolti dove vennero combattuti epici concerti al tramonto del secondo millennio». Non è da meno il pensiero di Johnny Mox: «Il concerto metal migliore al quale sia mai stato. La provincia è l’unica scuola che io abbia mai avuto, quindi dico The Ficient. Nazinga e tante hit indimenticabili. Carne macinata sul pubblico e odore di ascelle. Niente è più stato lo stesso per me dopo quel concerto». Per ora non è dato sapere se il ritorno nel segno di «Nazinga», un mega robot proibizionista che dilania chiunque provi ad offrirgli della droga, sia solo un episodio o nasconda altre possibili sorprese.

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