Rock Time 2017: sabato 13 gennaio nuova sfida al «le Bistrot» di Pergine Valsugana

Rock Time 2017: sabato 13 gennaio nuova sfida al «le Bistrot» di Pergine Valsugana

di Fabio De Santi

Primo appuntamento live per il 2018, sabato 13 gennaio al Le Bistrot di Pergine Valsugana con il concorso Rock Time (ore 21; ingresso libero). Sul palco, per il contest rivolto alle band ed artisti solisti del Trentino Alto Adige, ci saranno Bitter Dicks, Dario Pellegrini, Darzava e The Crazy Days. Ad organizzare «Rock Time 2017», giunto alla sua decima edizione, è l’associazione Street Music di Rovereto con la collaborazione di Switchradio.it e Percorsi Musicali di Trento.

Saranno tre per questa edizione di Rock Time i premi messi a disposizione dei primi tre classificati. Il primo è offerto da Percorsi Musicali e riguarda l’apertura di un canale musicale Vevo personalizzato e senza resitrizioni su cui caricare tutti i propri video (con un valore commerciale di almeno 500 euro). Il secondo sempre proposto da Percorsi Musicali da la possibilità di registrare gratuitamente un brano insieme al produttore Luca Valentini negli studi di Pm a Martignano o avere un prezzo speciale sulla realizzazione di un cd-EP di tre o quattro pezzi. Al terzo classificato andrà invece un buono di 100 euro da spendere presso Iiriti Music Store al Rovercenter di Rovereto. Queste le biografie dei protagonisti.


BITTER DICKS

I Bitter Dicks sono 4 amici di una vita che nascono come gruppo nel 2016, con il solo intento di partecipare ad un concerto in memoria di un loro amico musicista scomparso poco tempo prima, per dedicargli una manciata di canzoni. Tuttavia, dopo quella serata piena di soddisfazioni emotive, sentono il bisogno di continuare. Si creano una piccola saletta essenziale, che gli permetterà di suonare e ricercare il timbro ed il sound «giusto» per poi scrivere canzoni proprie.  Ognuno di loro ha militato negli anni in varie band del posto, per poi riunirsi qui, quasi per caso. I convenevoli di certo non servono: è sufficiente fare del sano, buon vecchio Rock n’ Roll, anche se decisamente contaminato dai gusti e dalle esperienze di tutti i membri. A seguito della dipartita di uno dei due chitarristi, la band rimane a tre «teste», ma sempre determinata a portare la propria musica fuori dal loro garage di periferia.

DARVAZA

I Darvaza nascono nel febbraio del 2015. Il progetto, post-punk revival, mira a riproporre i suoni tipici della newwave, tramite cover e pezzi inediti. Le band ispiratrici sono icone del genere come Joy Division, The Cure, The Chameleons, The Smiths, The Sound, Talking Heads, Litfiba e Sad Lovers and Giants, e più moderne come Interpol, Editors e White Lies.La band è composta da cinque persone: Luca alla voce ed effetti, Alessandro al basso e seconda voce, Saverio alla chitarra, Claudio alla tastiera e Giovanni alla batteria. Tra gli eventi a cui la band ha suonato, citiamo: Festa della Musica di Arco di giugno 2015, 2016 e 2017, Facoltiadi del 2015, Oltrefestival a novembre 2015, apertura del concerto della band torinese The Yellow Traffic Light all’Angolo dei 33, festa San Martino Dentro (novembre 2016) alla Bookique (Trento), evento Nostalgia del Buio (25 marzo 2017) al Circolo Don Quijote di Trento. La band ha partecipato alla selezione Arezzo Wave 2017 ed al concorso Rock Time 2016, arrivando in finale.

THREE CRAZY DAYS

I Three crazy days sono un rock band nata il 5 ottobre 2013. Tutto è nato dall’idea di Riccardo Lenti che voleva costituire un repertorio vario chespaziasse su più generi per poter suonare in qualsiasi occasione. I Three Crazy Days possono contare su un repertorio di oltre 50 brani fra cover/pezzi propri e i generi musicali che questo gruppo predilige sono:  pop-rock, rock, punk, hard rock, metal quindi essenzialmente il rock in tutte le sue sfumature. La band è molto attiva dal 2015 e all’attuale è arrivata a 45 concerti, contando anche alcune trasferte fuori provincia e regione.  Una volta trovata una formazione affidabile, i Three Crazy Days hanno iniziato la stesura del primo album, All In: finito nel marzo 2016, è stato interamente registrato in casa dai soli componenti della band ed all’interno sono presenti 12 tracce originali; il nome All In deriva dalla volontà di “puntare tutto” con quest’album, mettersi in gioco prendendosi l’impegno di riuscire ancora a stupire il pubblico con il rock vero, in tutte le sue atmosfere e correnti, partendo dalle nuove generazioni, le quali pare l’abbiano ormai escluso dalle proprie abitudini musicali. L’obiettivo della band, già attiva per il secondo album, è di continuare a farsi conoscere sempre più a livello locale e non solo, suonando il più possibile e pubblicizzandosi sui social.

DARIO PELLEGRINI

Mi chiamo Dario Pellegrini, sono un ragazzo come tanti a cui piace la musica. Ho suonato per diversi anni con un gruppo pop-punk di cui sono stato la voce e la chitarra elettrica. Quando il gruppo si è sciolto, ho iniziato a scrivere canzoni melodiche arrangiate con la chitarra, influenzate dalla musica che ascoltavo in quel periodo e da ciò che suonavo con il gruppo di cui facevo parte. Con il tempo queste canzoni si sono fatte più articolate e complesse e sono state influenzate dalla mia evoluzione musicale, soprattutto per quel che riguarda l’ambiente ed il genere. Ho avuto infatti un forte condizionamento dato dall’incontro con il rap, in particolare quello italiano, che mi ha portato a scrivere un tipo di canzoni vicino a questo genere, ma sempre con arrangiamenti fatti con la chitarra acustica. Dopo lo scioglimento del gruppo mi sono preso del tempo per scrivere delle canzoni che rispecchiassero questi due aspetti per certi versi lontani, ma allo stesso tempo complementari, di quello che ora come ora costituisce la musica che cerco di fare; per questo, a parte qualche concerto sporadico, nell’ultimo anno e mezzo non mi sono esibito in live. Ultimamente sto ricominciando a mettermi in gioco, anche per verificare il tipo di feedback che le persone hanno nei confronti della mia musica; per questa ragione, prendo Rock Time come un’altra occasione per mettermi alla prova ed entrare in contatto con persone che scrivono e a cui piace fare musica in generale.

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