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Pink Floyd, «Their Mortal Remains»

è il libro definitivo, con 300 immagini

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Per gli appassionati dei Pink Floyd, «Their Mortal Remains» è davvero il libro definitivo. Edito da Skira, con le sue 320 pagine e 300 immagini, «Their Mortal Remains» è il primo libro mai realizzato con il pieno accesso all’archivio dei Pink Floyd. Oltre alla prefazione di Aubrey Powell, fra le pagine sono presenti fra gli altri i saggi di Jon Savage a Howard Goodall e Rob Young che indagano cosa ha reso e rende anche in questo terzo millennio i Pink Floyd assolutamente unici nel panorama musicale mondiale: dalla mitologia alla base della loro produzione, fino alla sperimentazione tecnologica e alla ricerca di nuovi suoni con ogni genere di strumento. 

 

Il libro è anche l’unico ufficiale e autorizzato con una serie di foto e documenti esclusivi e interamente inediti. Per celebrare i 50 anni del primo singolo Arnold Layne e del primo Lp, il rivoluzionario The Piper At The Gates Of Dawn e gli oltre 200 milioni di dischi venduti nel corso della carriera, il libro propone un viaggio coinvolgente, multisensoriale e teatrale attraverso il mondo straordinario della mitica band britannica. Una cronaca della musica, ma anche delle immagini visionarie e delle performance del gruppo, dalla scena psichedelica e underground della Londra degli anni ‘60 fino ai giorni nostri. 

Una storia di suono, design, performance e tanto altro alla scoperta dell’uso innovativo degli effetti speciali, delle sperimentazioni sonore, delle immagini iconiche di quella che è stata la prima band della storia della musica ad andare oltre l’aspetto sonoro dei propri brani e spettacoli, per offrire al proprio pubblico non solo dischi o concerti, ma esperienze totalizzanti e spiazzanti. Il volume offre anche la retrospettiva completa e analitica dei 15 album in studio realizzati dalla formazione britannica, da «The Piper at the Gates of Dawn» del 1967 a «The Endless River» del 2014.

 

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