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Trento città dipinta, torna il ciclo di incontri

Da martedì 19 febbraio all'Università

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Massimiliano I dipinto a Palazzo Geremia

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Torna da martedì prossimo, 19 febbraio, il ciclo di incontri Trento città dipinta, organizzato dalla sezione trentina di «Italia Nostra» con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento.
Quattro gli appuntamenti, tutti il martedì pomeriggio alle ore 17.40, nell’ Aula 007 del Dipartimento (via Tommaso Gar 14 a Trento), due dei quali allargati all’infuori della città.

Martedì 19 febbraio, infatti, Silvia Coraiola, storica dell’arte, parlerà degli affreschi cinquecenteschi del palazzo di Felice d’Arco ad Arco (Palazzo Marchetti) nell’incontro moderato da Ezio Chini.
Martedì 12 marzo, sarà Cristina Spada, dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze (Palazzo Strozzi) a illustrare «Le facciate dipinte di Feltre: il volto nuovo della città ricostruita» in un incontro moderato da Aldo Galli.
I successivi incontri saranno dedicati a Trento: martedì 19 marzo, Alessandro Pasetti Medin (Soprintendenza per i beni culturali) parlerà delle «Case affrescate a Trento fra Ottocento e Novecento. Un patrimonio poco conosciuto» nell’incontro moderato da Denis Viva; martedì 2 aprile, Hanns-Paul Ties, storico dell’arte di Monaco di Baviera parlerà del sovrano asburgico eletto imperatore 500 anni fa a Trento nell’incontro «Sull’arte della scalata sociale. La visita di re Massimiliano I a Trento nell’ottobre 1501 e gli affreschi della facciata di Palazzo Geremia». Sarà Salvatore Ferrari, storico dell’arte della Soprintendenza per i beni culturali e consigliere di «Italia Nostra» a moderare quest’ultimo appuntamento.

«D’intesa con il Comune, avevamo organizzato il primo incontro - ci spiega Salvatore Ferrari («Trento città dipinta: un patrimonio da salvare», 25 novembre 2017, ndr) - per porre l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio, a quasi trent’anni dalle grandi campagne di restauro degli anni ‘80, dello stato delle facciate dipinte in città, e per proporre una forma di collaborazione fra enti pubblici e proprietari di beni con facciate dipinte, per avviare una campagna di studio e magari proposte di restauro. Un anno fa abbiamo anche incontrato la commissione comunale della cultura per spiegare il senso della nostra iniziativa. Visto che su questo non ci sono grandi novità - spiega Ferrari - abbiamo pensato di seguire il percorso dell’informazione, della sensibilizzazione e dell’approfondimento, in questo caso avendo come partner l’Università. Quest’anno riproponiamo il ciclo di incontri che l’anno scorso sono stati tutti partecipati. Questo ci ha convinti, anche grazie alla disponibilità del professor Galli del Dipartimento, di fare una nuova edizione valorizzando fra l’altro giovani studiose, Silvia Coraiola e Cristina Spada, con due relazioni che parlano di Arco - cittadina con cicli rinascimentali molto interessanti - e Feltre, altra città alpina interessante che condivide con Trento questo tipo di realtà culturale.
Gli altri due appuntamenti sono su Trento storica, con fregi meno noti fra Otto e Novecento e la conclusione con una sorta di omaggio a Massimiliano».

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