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Ferlinghetti, esce anche in Italia il «memoir»

Le Edizioni Clichy pubblicano "Little Boy"

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Ferlinghetti - Little Boy

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Saranno le Edizioni Clichy di Firenze a pubblicare il romanzo-memoir Little Boy di Lawrence Ferlinghetti, in uscita negli Stati Uniti con l’editore Doubleday il prossimo 24 marzo, giorno del centesimo compleanno dell’autore.

In Italia il libro, tradotto da Giada Diano, collaboratrice e storica traduttrice italiana di Ferlinghetti, uscirà nel prossimo settembre. Edizioni Clichy si è aggiudicato il titolo dopo una delicata trattativa e lo inserirà nella collana di letteratura americana Rive Gauche, nella quale sono già presenti autori come Nadja Spiegelman, Jacqueline Woodson, John Updike e Dani Shapiro e in cui comparirà anche I fantasmi di Darwin, il nuovo romanzo di Ariel Dorfman, autore di La morte e la fanciulla, in uscita a maggio con la traduzione di Fabio Cremonesi e Micaela Uzzielli.

Ferlinghetti è considerato uno dei più grandi poeti contemporanei e questo è già visto come un’opera rivelazione, il suo «memoir», una sorta di testamento spiriturale e letterario che è stato indicato come «il romanzo d’addio». I pochi che lo hanno letto sostengono che abbia un inizio alla James Joyce e che poi ci sarebbe tanta narrazione della sua infanzia e che comporrebbe un puzzle della sua vita.

Ferlinghetti, di origine bresciana, è considerato l’ultima voce della beat generation. Ha regalato al Trentino la sua presenza con un piccolo tour nell’ottobre del 2005, a Trento e a Rovereto, per poi andarsene a Brescia dove aveva voluto riscoprire le sue origini paterne che affondano nel Carmine, quartiere centralissimo della cittadina lombarda.

Tra le altre uscite di Edizioni Clichy del 2019 sono anche previsti il secondo romanzo di Joann Sfar, Persone che potresti conoscere, in uscita il 29 gennaio; l’ultimo romanzo di Jean d’Ormesson, Una preghiera infinita, terminato dall’autore il giorno stesso in cui è morto, il 5 dicembre 2017 e che uscirà in Italia a maggio; i sensazionali Munkey Diaries di Jane Birkin, appena pubblicati in Francia da Fayard, in uscita a ottobre; e Microfictions di Régis Jauffret, uscito in Francia per Gallimard, già pubblicato in altri dodici paesi e considerato da molti critici uno dei più importanti e influenti libri pubblicati in Europa negli ultimi anni: cinquecento «microstorie» per un totale di oltre mille pagine che raccontano l’essere umano di oggi con una verità che pochi libri sono riusciti a fare: sarà in uscita in Italia a novembre.

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