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Al Muse lo studioso americano dei dinosauri

Il paleontologo Steve Brusatte ne ha riscritto la storia

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Steve Brusatte, particolare della copertina del libro

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Appena uscito, ma sta già creando entusiastiche recensioni il libro di Steve Brusatte, giovane paleontologo americano e docente all’Università di Edimburgo, Ascesa e caduta dei dinosauri. La vera storia di un mondo perduto, uscito martedì nelle librerie italiane per i tipi della Utet, è stato considerato da «Scientific american», come il «libro definitivo» sulla storia dei dinosauri. Per quanto un giudizio come questo nella ricerca scientifica sia decisamente risibile, certo si tratta di un libro che fa il punto sulle conoscenze attuali della scomparsa dei lucertoloni 60 miloni di anni fa, per la precisione 66. Scomparsa che sarebbe dovuta a un gigantesco asteroide del diametro di una dozzina di chilometri che si abbattè in Messico, causando terremoti, tsunami, cambiamenti climatici e tutto quanto di più terribile possiamo immaginare.

Ora, questo giovane e straordinario paleontologo arriva a Trento, grazie al Muse, in una felice coincidenza che non potrà che fare piacere ai tanti appassionati di archeologia, paleontologia, mostri e draghi sputafuoco, perché in fin dei conti si sa che i draghi sono una versione fantasiosa e leggendaria di quei mostri che hanno abitato prima di noi la terra e in particolare il Trentino, territorio così ricco di tracce mesozoiche, ma in definitiva la leggenda dei draghi si appoggia su qualche verità.

Il Muse ospiterà Brusatte lunedì 26 novembre alle ore 18.30, dove Brusatte converserà con Massimo Bernardi, ricercatore del Muse. Con loro anche Carlo Martinelli. L’ingresso, fino all’esaurimento dei posti, è libero per tutti gli interessati.

Il lavoro di Brusatte di fatto riscrive la storia dei dinosauri ed è imperdibile per gli appassionati di grandi rettili preistorici. Tanto più che quella del Muse è un’anteprima italiana assoluta.
Lo scienziato farà poi un piccolo tour spostandosi a Padova martedì, poi Roma e Bologna.

Steve Brusatte è ormai considerato, nonostante la giovanissima età per il campo di studi - 34 anni e già docente all’Università di Edimburgo - uno dei massimi esperti mondiali di dinosauri e paleontologia e ha guidato personalmente le più importanti spedizioni scientifiche degli ultimi anni.

Sarà un evento di portata internazionale e dalla grande valenza scientifica il suo dialogo con Massimo Bernardi, che è autore di numerosi studi sul tema dei rettili preistorici nel territorio dolomitico (tra i quali un recente lavoro che indaga l’origine dei dinosauri, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications).
Come racconta Brusatte, 66 milioni di anni fa, i dinosauri vennero spazzati via da un cataclisma che portò all’estinzione il 70 per cento delle specie viventi, ma ci lasciò qualche erede, come gli uccelli e i polli che quotidianamente mangiamo tranquillamente.

Oggi che il cambiamento climatico sembra una seria minaccia all’equilibrio biologico della Terra, la loro storia ha moltissimo da insegnarci.
Ma è una storia che va riscritta dal principio. Secondo Steve Brusatte la paleontologia sta infatti vivendo la sua epoca d’oro. Mai come negli ultimi dieci anni sono stati scoperti tanti nuovi dinosauri: praticamente uno a settimana. Nel libro Brusatte racconta, alla luce delle scoperte più recenti e con l’aiuto delle tecnologie più avanzate, la vera storia di un mondo perduto: dal Triassico al Cretaceo, 150 milioni di anni popolati di animali affascinanti e bizzarri.

Seguendo l’autore nelle spedizioni scientifiche che ha guidato in tutto il mondo, dal Sud America alla Cina, tra Velociraptor piumati sepolti nella lava e vertebre fossili grandi come vasche da bagno, si fanno incontri inattesi e scoperte sorprendenti. Come quella, per esempio, che i primi tirannosauri non erano più grandi di un essere umano. E il suo arrivo in Trentino è probabilmente dettato anche dalla fascinazione che può esercitare il nostro territorio, da sempre considerato tra i più importanti e ricchi di tracce «paleontologiche». Basti pensare alle gole del Bletterbach di Aldino o ai campi di Lavini di Marco con le sue impronte ben disegnate dei grandi lucertoloni e soprattutto ben conservate nel terreno.

Il libro di Brusatte dunque non sarà probabilmente «definitivo», ma certo è un passo in avanti nella ricerca. Soprattutto per i profani come noi è un grande libro che si fa leggere e che ci racconta cose che pensavamo misteriose e che invece la scienza ci aiuta a capire e a ricostruire.

Brusatte è specializzato in biologia evolutiva e anatomia dei dinosauri, ha pubblicato articoli su «Science» e numerose altre riviste scientifiche, e collabora abitualmente con «Scientific American». È consulente scientifico per la paleontologia di Bbc e 20th Century Fox, e autore di Dinosaur Paleobiology (del 2012), testo di riferimento per la sua disciplina.

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