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Più libri: 2017 con doppio +

per piccoli e medi editori

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Doppio segno positivo, sia per numero di copie di carta vendute che per fatturato nei canali trade (esclusa la grande distribuzione), per i piccoli e medi editori nei primi dieci mesi del 2017. Una crescita continua che supera quella del mercato generale.

Per i piccoli e medi editori (marchi editoriali indipendenti con un venduto a prezzo di copertina sotto i 16 milioni di euro), il 2017 è il terzo anno consecutivo di crescita: oggi pesano il 39% del mercato generale. Ed è boom nella fiction straniera, nel settore bambini e ragazzi e nella manualistica.

Sono i dati più significativi dell'indagine Nielsen per l'Associazione Italiana Editori (AIE) presentata oggi a Più libri più liberi, nel giorno d'inaugurazione della Fiera nazionale della piccola e media editoria, che approda alla Nuvola di Fuksas all'Eur di Roma, dove resterà fino al 10 dicembre. Ecco dunque che - nel mercato del libro di carta di questi primi dieci mesi, senza la grande distribuzione organizzata - la piccola editoria ottiene risultati superiori alla media e anche a quelli dei grandi editori, con un +3,3% a valore e un +0,6% a copie. I grandi editori hanno una velocità di crescita minore: +2,7% a valore e un +0,4% a copie.

Da non trascurare poi il fatto che la piccola e media editoria non è un settore omogeneo: i risultati sono diversi se si considerano i top 50 del segmento (i cosiddetti medi editori) che registrano un + 5,2% a fatturato e un +3,2% a copie. "Siamo molto felici - ha detto il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi - di questi risultati. Sottolineano ancora una volta l'importanza dell'editoria italiana come prima industria culturale del Paese. E dimostrano con Più libri più liberi che l'AIE è la casa di tutta l'editoria italiana e la Fiera l'incubatore giusto per la piccola e media editoria, sia come occasione di visibilità che di crescita. Ora serve la cornice giusta in cui muoversi: l'auspicio è di fare passi avanti per l'approvazione di quella legge organica sul libro e sulla lettura di cui l'Italia ha da anni profondo bisogno".

In generale nel 2017, il mercato del libro in Italia conferma l'uscita dalla crisi con una lieve ripresa: nei primi 10 mesi si registra una crescita del fatturato del +1,5% e un calo delle copie di carta vendute del -1%, previsto in recupero sul Natale.

Se si toglie però la grande distribuzione organizzata in cui i piccoli e medi editori sono poco presenti, i dati cambiano: +2,9% il valore complessivo del mercato del libro di carta e +0,5% il dato delle copie vendute. Ed è proprio questo canale quello più in sofferenza per la vendita dei libri.

I generi preferiti dagli italiani in questo 2017 sono quelli dei bambini e ragazzi con 1 copia venduta su 4 (23,9%, in crescita) e la fiction straniera con 1 copia venduta su 4 (23,7%, in leggera diminuzione). Insieme rappresentano circa la metà del venduto. Cresce il peso della fiction italiana (16,1% delle copie vendute) e della non fiction specialistica (manualistica, 9,8% delle copie vendute). Diminuisce la non fiction pratica (guide, libri di cucina) al 12,9% delle copie vendute e la non fiction generale (13,7% delle copie vendute).

Dove crescono i piccoli editori nel 2017? In modo significativo nella fiction straniera (+4,7% a copie e +9,2% a fatturato) e nel settore bambini e ragazzi (+8,9% a copie e +12,8% a fatturato). Variazioni significative, in positivo, si registrano anche per la non fiction specialistica (manualistica: +3,9% a copie e +8,1% a fatturato). Quali sono i loro sottogeneri trainanti? Fiction e letteratura generale, ma anche i libri 0-5 anni, con fiabe e filastrocche, la fascia 10-13 della fiction, i manuali di pedagogia e i manga.

"I piccoli e medi editori - ha commentato Diego Guida, presidente del Gruppo Piccoli editori AIE - risultano essere uno dei settori più innovativi dell'editoria italiana, con una grande volontà di esplorare nuovi generi, nuove letterature internazionali e nuovi autori. Vedo nella Fiera l'emergere di nuove realtà editoriali, in particolare in questa edizione che raccoglie il più alto numero di piccoli fino ad ora raggiunto da Più libri più liberi".

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