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Massimo Zamboni venerdì 13 settembre a Riva del Garda nel segno di Bob Dylan

L'ex chittarista dei Cccp Fedeli alla Linea e dei Csi sulle tracce del cantautore premio Nobel americano

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Dal punk verace, emiliano e filosovietico dei mitici "Cccp Fedeli alla linea" alle parole legate alle ballate di uno dei più grandi cantautori di sempre come Bob Dylan. E' sempre ricco di sorprese il percorso artistico di un musicista poliedrico e curioso come Massimo Zamboni, una delle figure chiave del rock italiano, che venerdì 13 settembre nel cortile della Rocca, alle 21, presenterà il suo nuovo spettacolo "Hard travellin' with Bob Dylan" dedicato al cantautore americano insieme agli Acusting Plays Dylan.

Un evento fra musica e racconto che viene definito come: "Un lungo viaggio dentro al mondo del premio Nobel più discusso degli ultimi anni in compagnia di un narratore di eccezione come Massimo Zamboni che si trasformerà in rapsodo e cantastorie per condurre il pubblico in questo suo cantico per Bob Dylan". Tra immancabili provocazioni e continui cambi di maschera si scoprirà un Dylan inedito, raccontato secondo la sensibilità di Zamboni, in uno spettacolo realizzato anche con proiezioni video, in cui apparirà a tratti il "vero" Dylan con la sua voce graffiante e inconfondibile, attraverso ascolti originali e le note degli Acusting Plays Dylan, un duo di musicisti che rileggeranno alcuni dei grandi classici del menestrello di Duluth.

 

Tanta la curiosità di entrare nel mondo del fu Robert Allen Zimmerman attraverso la "porta immaginaria" di Massimo Zamboni, chitarrista, cantautore e scrittore, che con i Cccp prima e con i Csi poi ha scritto, per noi, pagine imprescindibili del punk rock tricolore legando per anni il suo immaginario, prima di una dolorosa rottura, a quello del cantante Giovanni Lindo Ferretti. Da solista Zamboni ha pubblicato album quali "Sorella sconfitta" , "L'inerme è l'imbattibile", "L'estinzione di un colloquio amoroso" e "Canto l'isolamento" tutti attraversati da una profonda inquietudine e da una voglia di raccontare il mondo attraverso la vis poetica di un rock sempre più legato ad una dimensione cantautorale. Ricca anche la sua bibliografia fatta di libri come "Il mio primo dopoguerra. Cronache sulle macerie: Berlino Ovest, Beirut, Mostar", "In Mongolia in Retromarcia" e per ultimi "L'eco di uno sparo" e "Nessuna voce dentro - un'estate a Berlino Ovest" usciti entrambi per Einaudi.

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