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I Visiong String Quartet aprono oggi

in Val di Fiemme l'agosto dei Suoni delle Dolomiti

Il quartetto d'archi porterà in alta quota la sua dimensione sonora

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E’ affidata alle note del Vision String Quartet l’apertura del programma agostano de I Suoni delle Dolomiti.  I musicisti del quartetto fondato nel 2012 e che si è già affermato come uno dei più raffinati ensemble emergenti a livello internazionale saranno in concerto oggi, mercoledì 1 agosto alle 12,  ai  Laghi di Bombasel sul  Gruppo del Lagorai in Val di Fiemme. A contraddistinguere Jakob Encke e Daniel Stoll al violino, Sander Stuart alla viola e Leonard Disselhorst al violoncello una particolare versatilità che li vede muoversi tra composizioni classiche e altri generi con riconoscimenti e collaborazioni prestigiose, dai premi vinti sia al Concorso Felix Mendelssohn Bartholdy di Berlino sia al Concorso Internazionale di Ginevra nel 2016 fino alle esibizioni al fianco di Avi Avital e alle collaborazioni con il noto coreografo John Neumeier.

Quale programma avete preparato per il concerto ai Suoni delle Dolomiti?
“Il pubblico dei Suoni delle Dolomiti ascolterà alcuni capolavori di Mendelssohn e Ravel e, come abbiamo potuto constatare della immegini del luogo del concerto, godrà di una vista straordinaria allo stesso tempo. Ci lasceremo ispirare dal luogo in cui suoneremo quindi magari troveremo qualcosa di particolare da pescare nel nostro repertorio”.


Qualche preoccupazione per la resa dei vostri strumenti in quota?
“Nessuna, anzi siamo davvero curiosi di confrontarci con l’effetto dell’eco che viene a crearsi in questo contesto così particolare. Suonare in mezzo alla natura toglie ogni preoccupazione e anche se viene a crearsi qualche piccola imperfezione nel suonare all’aperto questa non toglierà nulla alle emzioni che speriamo di far vivere alle persone che verranno ad ascoltarci”.


Con quali obiettivi è nato il vostro quartetto?
“Fin dall’inizio volevamo costruire un ensemble d’ archi per suonare la nostra musica, sperimentare e spingerci oltre il repertorio classico. Un obiettivo che ci ha fatti diventare un quartetto d'archi che suona vari stili di musica, incluso un repertorio che ci porta a confrontarci con la musica jazz, pop e rock”.


Quindi non vi ponete barriere di genere.
“ Siamo curiosi e pensiamo che la musica possa essere buona, qualsiasi sia lo stile, quindi non vogliamo concentrarci su un solo stile. La nostra musica è molto varia. Cerchiamo sempre di rispondere alla domanda “che cosa è possibile suonare con questi quattro strumenti? E come si può imitare un drumset e tutti gli altri strumenti fondamentali per gli altri tipi di sound?”. Ma non abbiamo una preferenza particolare per un certo stile o una certa epoca ci piace spaziare senza darci confini”.


Ho letto che state per pubblicare il vostro primo cd: quano uscirà e cosa potete anticipare di questo lavoro?
“Siamo ancora in una fase di produzione ma non abbiamo ancora una data di uscita. Questi processi di lavorazione richiedono spesso più tempo del previsto in virtù del fatto che prevediamo di pubblicare due differenti album di debutto per mostrare entrambi gli aspetti di ciò che stiamo facendo, la parte classica e il lato più oscuro e sperimentale”.

 

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