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Arcobonsai torna e ospita

le conventions europee

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«Arcobonsai» è una delle manifestazioni più importanti e prestigiose di tutto il Trentino. Lo dimostra il fatto che quella si svolgerà nelle giornate di venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 maggio, ad Arco - al casinò municipale, palazzo Marchetti e i giardini circostanti - sarà la trentatresima edizione, con partecipanti che arriveranno da tutto il mondo.


L’edizione 2018, tuttavia, assumerà un significato ancora più rilevante perché ospiterà le Conventions dell’European Bonsai Association (Eba), dell’European Suiseki Association (Esa) e dell’Unione Bonsaisti Italiani (Ubi,) con un ricco programma che prevede la partecipazione del maestro di fama mondiale Hotsnumi Terakawa. Il tutto si svolge unitamente alla concomitanza con «Arco Fiori», la mostra-mercato del florovivaismo e dei prodotti locali che è arrivata alla ventesima edizione.
In mostra ci saranno le più belle piante a livello europeo con le 16 nazioni che esporranno 41 bonsai e 21 suiseki. Le mostre saranno completate da 56 bonsai proposti da amatori italiani e da 12 suiseki.


La manifestazione è stata presentata venerdì mattina in conferenza stampa al Palace Hotel di Arco alla presenza del presidente di «Arcobonsai - Club Garda Trentino» Gabriele Sbaraini, del presidente di «Garda Trentino spa» Marco Benedetti, del presidente della cassa Rurale Alto Garda Enzo Zampiccoli e del vicepresidente di Amsa Federico Chincarini. Con loro l’assessore alla cultura Stefano Miori, il sindaco Alessandro Betta e il consigliere provinciale Luca Giuliani.


Sbaraini non ha mancato di sottolineare le numerose criticità derivate dalle recenti normative sulla sicurezza adottate dal governo: «Il problema di quest’anno - ha sottolineato Sbaraini - è legato alla questione della sicurezza. C’erano delle carenze che abbiamo sistemato, anche se questo significa maggiori costi e più responsabilità. Il pezzo forte di quest’edizione è sicuramente la presenza del maestro Terakawa, oltre a quella di ceramisti molto importanti». Anche nella circostanza delle mostre, ha sottolineato Sbaraini, «gli spazi a nostra disposizione si sono dimostrati insufficienti e ci hanno creato non poche difficoltà». Oltre a confermare l’importanze della manifestazione, tutti gli intervenuti hanno rimarcato la volontà di aiutare i volontari e l’associazione nel trovare delle soluzioni concrete alle problematiche evidenziate da Gabriele Sbaraini.

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