Salta al contenuto principale

"Sicurezza e privacy dei dati sanitari nel cloud"

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
2 minuti 49 secondi

Cosa posso fare per assicurarmi che i miei dati sanitari vengano trattati con adeguate garanzie per la sicurezza ed in maniera rispettosa delle leggi nazionali e delle direttive europee?

A questa domanda cercheranno di rispondere gli esperti giovedì 22 ottobre alle ore 10.30, presso il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’informazione al Polo "Ferrari" di Povo (aula A211), durante la tavola rotonda “Sicurezza e privacy dei dati sanitari nel cloud” che la Fondazione Bruno Kessler organizza nell'ambito della campagna europea "European Cyber Security Month” (ECSM), in Italia coordinata dall'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Scopo dell’European Cyber Security Month è di contribuire allo sforzo di promozione della sicurezza informatica tra cittadini e imprese, per migliorare la percezione delle minacce informatiche e divulgare informazioni sulla sicurezza, oltre che per condividere le buone pratiche.

In questo contesto, ci spiega Silvio Ranise, ricercatore di FBK e curatore dell’evento, “la tavola rotonda ha l'obiettivo di guardare la gestione dei dati sanitari da diversi punti di vista (tecnico, giuridico ed amministrativo), con particolare attenzione alle problematiche relative alla loro dematerializzazione nel contesto della tecnologia cloud e delle mobile app.  Da una parte, il cloud promette di razionalizzare i centri di elaborazione dati (cioè le unità organizzative che offrono i servizi di gestione dei dati) e al tempo stesso di ridurre i costi di gestione. Dall'altra, le mobile app permettono al cittadino di raccogliere una gran quantità di dati sulla propria salute e di condividerli con i medici in modo tale da facilitare il compito di questi ultimi di fare una diagnosi basata su dati precisi ed accurati e quindi di preparare una cura personalizzata. In altre parole, appare a portata di mano l'obiettivo di realizzare servizi pubblici efficaci, di qualità e personalizzati". "Non a caso" - conclude - "l'uso di soluzioni cloud da parte della pubblica amministrazione è ormai incluso nelle strategie digitali di molti paesi europei (tra cui anche l'Italia)”.


Il cloud porta con sé non solo opportunità, ma anche una serie di problematiche tra cui la gestione dei dati dei cittadini in maniera sicura e rispettosa della privacy, in particolar modo se riferiti all'ambito sanitario. Dal punto di vista degli utenti, la domanda cruciale è capire come poter assicurare i propri dati clinici affinché vengano trattati con adeguate garanzie per la sicurezza ed in maniera rispettosa delle leggi nazionali e delle direttive europee.  La tavola rotonda ha l'obiettivo di chiarire alcune idee di base in ambito tecnico, giuridico ed amministrativo in modo tale che ognuno possa acquisire maggiore consapevolezza sul tema e dare una risposta a questo importante interrogativo.

Parleranno del tema della sicurezza e della privacy dei dati sanitari nel cloud:

- Leonardo Sartori (Responsabile del Servizio Sistemi Informativi dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia Autonoma di Trento)
- Diego Conforti (Responsabile Ufficio Innovazione e ricerca - Dipartimento Salute e solidarietà sociale della Provincia Autonoma di Trento)
- Paolo Guarda e Rossana Ducato (Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Trento)
- Jovan Stevovic (CEO di CHINO, una start-up che si occupa di gestione dei dati sanitari in modo compatibile con le direttive europee).

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?