Mai dai tempi di tangentopoli i partiti e la classe politica italiana avevano raggiunto livelli di impopolarità e di disprezzo come oggi. Parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, segretari di partito non si rendono conto della rabbia montante ad ogni livello tra la popolazione, già stravolta dalla crisi economica ed ora vessata dalle misure draconiane di risanamento, in molti casi sull'orlo della disperazione. Di fronte al Paese che fronteggia stipendi e pensioni impoverite dalle necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici, costretto a tagliare ogni giorno sulla spesa quotidiana e a misurare gli euro al banco degli alimentari, il velo squarciato sull'immonda gestione delle risorse pubbliche e dei rimborsi elettorali da parte dei maggiorenti dei partiti ha un effetto drammatico ed esasperante. Oggi c'è il rischio concreto, come vent'anni fa, che un'intera classe politica venga spazzata via, e il primo avventuriero che si fa avanti - come fu nel 1994 con Silvio Berlusconi - travolga e sovrasti i partiti schiacciati sotto le loro macerie. E non è detto (anzi con l'antipolitica è escluso) che sia in meglio, come il populismo irresponsabile dell'ultimo ventennio dimostra. Eppure mentre parlamentari, consiglieri e assessori regionali, tesorieri e dirigenze di partito stanno sprofondando nella melma e nel guano in cui lungamente e tragicamente hanno sguazzato, da folli non si rendono conto di quanto sta succedendo e del bisogno assoluto di scelte e gesti simbolici, forti concreti e immediati, per invertire la rotta, e cercare di evitare l'inabissamento dell'intero sistema politico italiano. Così, come i morituri sul titanic, si trastullano divertiti fingendo finte riforme sui tagli. Così, come i morituri sul titanic, si trastullano divertiti fingendo finte riforme sui tagli ai costi della politica, delle indennità, delle assegnazioni di fondi ai gruppi consiliari, del numero di parlamentari e, soprattutto, sugli scandalosi rimborsi elettorali. Dal 1994 ad oggi, da quando il finanziamento pubblico ai partiti si è trasformato in rimborso elettorale violando la volontà degli italiani espressa (90,30% di sì) nel referendum del 1993, i gruppi politici hanno incassato due miliardi e mezzo di euro pagati dai contribuenti, a fronte di spese per soli 579 milioni. Quello che oggi lo Stato a fatica raccoglie con rincari impossibili sulla benzina, aumentando l'iva e tassando le pensioni e la casa, è stato elargito allegramente in questi 18 anni ai partiti, ed è sparito in un pozzo senza fondo, e nessuno sa dove e come. Per oltre due miliardi di quegli euro erogati non ci sono giustificazioni di spesa: sono solo soldi che il ceto politico si è incamerato e spartito mentre il Paese andava incontro alla bancarotta. Questi sono i dati forniti dalla Corte dei conti. Di fronte a tutto ciò, tra lo scandalo generale per le vergognose nefandezze che quotidianamente escono dalle inchieste giudiziarie sulla Margherita e sulla Lega Nord, i partiti non sono stati capaci di dare un segnale forte, di porre un freno alla follia dei rimborsi per spese mai sostenute, di presentare una riforma che potesse imprimere un taglio netto all'andazzo colpevole di questi vent'anni. Nulla. Solo un rallentamento nell'assegnazione dei soldi, sperando che nel frattempo le acque si plachino. E poi l'inserimento di qualche controllo e certificazione, quasi che così potesse diventare digeribile l'orribile monstrum, giuridico e politico, del rimborso senza aver sostenuto la spesa, brodo colturale automatico di corruzione, sperpero e frode allo Stato. Se i partiti non avranno un sussulto di istinto di sopravvivenza, prima ancora che di decenza morale e politica, per approvare in fretta una riforma radicale sul finanziamento alla politica, che cancelli l'insulto agli italiani di veder rimborsato 4 euro a voto, con un mercimonio simoniaco della democrazia, allora il vento dell'antipolitica non avrà più contenimento e drammaticamente spazzerà via tutto. Il caso italiano non ha eguali in Europa. Solo da noi esiste questa vergogna. Nel 2010 i partiti italiani hanno ricevuto sotto forma di contributi pubblici 285 milioni di euro contro i 133 milioni che spettano ai tedeschi (limite massimo stabilito per legge) e gli 80 milioni per i francesi. In Germania addirittura il finanziamento pubblico non può essere più del 50% del totale, il resto deve venire da finanziamenti privati, tesseramento e donazioni. Se non ci sarà al più presto un'azione vigorosa che riporti in vigore l'articolo 49 della Costituzione italiana, che impone democrazia e trasparenza nella vita dei partiti, quel poco che resta della credibilità della classe politica italiana verrà travolto e cancellato definitivamente. E non sarà certo un bene per l'Italia. Ma i partiti e il ceto politico non potranno che piangere su se stessi. p.giovanetti@ladige.it
è tardi... troppo tardi... che credibilità hanno?... devono solo farsi da parte, chiedere scusa e restituire almeno in parte quello che si sono preso...
COMPLIMENTI per il chiaro messaggio.
Non ne possiamo più di sentire tutti i giorni che ci aumentano l'IVA, la benzina, l'Imup, che ci vogliono sacrifici ....e dal lato loro NON FANNO ASSOLUTAMENTE NULLA, o quel poco che è stato fatto offende l'intelligenza del popolo italiano (vedasi privilegi EX presidenti, vitalizi, ....)
Altro che suicidio, se non si svegliano fra un pò si spolvereranno i forconi !!!!!
DATECI UN SEGNALE VERO E PRECISO !!!!
ragli pure Di Pietro,ma la gente - che sa bene dove sono le vere ruberie, arriverà prima ALLE CAMERE/GOVERNO con i forconi, dove si razzia x davvero, altro che le regioni e province virtuose che vengono derubate e rapacemente depredate.vada di pietro a ficcanasare le VERE RUBERIE, quelle di quest'espressione geografica allo sfacelo, chiamato STATO
con i fondi che hanno i partiti si sistemerebbero quei gabbati del '52 e dintorni che probabilmente non ce la fanno più.... ma nessuno fa niente ... in primis il presid repubb che in una situazione come questa dovrebbe affondare questa falsa democrazia. a questo punto era meglio tenere il re così almeno era uno solo invece di 1000 ... di pietro, è anche lei uno da inforcare.
Il finanziamento pubblico dell'editoria, con le sue drammatiche deviazioni - Lavitola docet- non ha forse contruibuto alla deriva della Democrazia in questo paese? La verità concussa!
L'italica gente non scenderà mai in piazza... è questo la politica lo sa!
E' dal 1970 che gli italiani sono presi per i fondelli dalla classe politica e nessuno dice nulla a parte qualche commento in rete!
Siamo un popolo che merita di essere governato da certi politici!
Ad oltre 200 anni, si sta riproponendo una situazione simile a quella che fece esplodere la Rivoluzione Francese.
Un divario tra ricchi e poveri che ogni giorno si fa sempre più accentuato. La classe politica alleata con la borghesia più disonesta (quella dei che evade le tasse, esporta i capitali all'estero lasciando sulla strada chi lavora), sorda e cieca quando è ora di vedere quel pantano di crisi che sta attorno...
Forse non sanno cos'era la ghigliottina!
Ancora una volta complimenti Direttore! Certo che se certe denunce fossero state fatte,da tutta la stampa, anni fa forse non si arrivava a certe sconcezze!! Ci tocca pure sentire le prediche di quella faccia di bronzo di Dipietro,che ne ha combinate di cotte e di crude!Il problema è che prima dei partiti si stanno suicidando molti poveri italiani!
QUESTA VOLTA DI PIETRO HA RAGIONE LA GENTE E' STUFA DI QUESTA CLASSE POLITICA DI LADRI...GENTE CHE FA' POLITICA TUTTA LA VITA, BASTA QUARDARE IN CASA I NOSTRI POLITICOTI CHE SI AGGRAPPANO AD UNA SEDIA PER TUTTA LA VITA E SONO SEMPRE LI' A FAR LA MORALE AL POPOLO...TUTTI A CASA A LAVORARE A 1000 EURO AL MESE.....
Assolutamente non vanno finanziati dal pubblico. Ricordate che i partiti permettono a chi si imposessa dell'organizzazione di ricoprire cariche istituzionali a vita. Es. Napolitano
Questa non può essere democrazia. Questo va bene per i cardinali ma non per i cittadini.
UN PO' DI BUON SENSO. Finanziamenti allocati dietro presentazione di rendicontazioni e comunque in forma ridotta.
Paghe, rimborsi, pensioni (PRIVILEGI)in linee come qualsiasi contratto a tempo determinato. SERVONO REGOLE SOBRIE, E SOPRATTUTTO BUON ESEMPIO. Da politica convinta mi sto vergognando della maggioranza dei politici.
grazie al direttore ed ai giornalisti di questo giornale e di tutti quei giornali che in questi giorni stanno dando voce alla verità delle menzogne della politica e danno voce alla nostra rabbia. di pietro ha ragione dobbiamo scendere con i forconi in piazza senza politici e sindacati
Tutto questo malcontento farà la fortuna degli autonomisti, soprattutto germanofoni in Südtirol. Nelle elezioni regionali del 1993 gli autonomisti trentini ebbero il 20.2%. Adesso come adesso raddoppierebbero il consenso perché la mentalità tirolese è molto lontana da quella del resto dell'Italia. Tutto è possibile da qui ai prossimi anni.
Concordo in pieno; nessun cenno però ai sindacati che sono corresponsabili dello sfascio attuale, che non pagano le tasse,
che prendono i collaboratori in nero,che non certificano i rimborsi dallo stato...
Se me puó più di questa classe politica, la misura é colma. Complimenti direttore. Io aggiungo, che quando il ceto moderato perde la pazienza si deve iniziare ad avere paura. E ormai ci siamo, se ne puó più!
ho paura in un colpo di stato.sempre e sicuramente per il popolino (noi).non si diceva una volta che il popolo bisogna tenerlo ignorante e affamato cosi ubbidisce?? ne vedremo purtroppo delle cattive.....
questo si che e' un editoriale come si deve....finalmente caro direttore mostra tutta la sua grinta..speriamo che sia letto in tutta l'Italia...quello che lei scrive e quello che pensiamo tutti noi e non fa una grinza....sembra che i nostri politicanti stanno arraffando tutto quello che possono prima della disfatta, e spero vivamente che ci sia una disfatta della classe politica senza precedenti dopo venga chi vuole tanto peggio di così'!!!!!!!!!!!!!
Allarmante la sordità dei partiti; nessuno escluso; chi si dissocia lo fa con escamotage "pelose" che fanno capire che al massimo si ridurrà e si introdurranno controlli. Mi sembra che stiamo andando verso una pericolosa situazione sudamericana dove il cinismo popolare di fronte alla corruzione politica, ha spesso finito per affidarsi a un qualsiasi "Libertador" che promette paradisi e cancella le libertà civili.
Un complimento per il chiaro messaggio giornalistico e civile.
20 commenti
è tardi... troppo tardi... che credibilità hanno?... devono solo farsi da parte, chiedere scusa e restituire almeno in parte quello che si sono preso...
SIAMO VERAMENTE NELLE MANI DI INCAPACI, PRESUNTUOSI, CHIACCHIERONI, DISONESTI, PER NON DIRE DI PEGGIO DI PIETRO COMPRESO.
COMPLIMENTI per il chiaro messaggio.
Non ne possiamo più di sentire tutti i giorni che ci aumentano l'IVA, la benzina, l'Imup, che ci vogliono sacrifici ....e dal lato loro NON FANNO ASSOLUTAMENTE NULLA, o quel poco che è stato fatto offende l'intelligenza del popolo italiano (vedasi privilegi EX presidenti, vitalizi, ....)
Altro che suicidio, se non si svegliano fra un pò si spolvereranno i forconi !!!!!
DATECI UN SEGNALE VERO E PRECISO !!!!
ragli pure Di Pietro,ma la gente - che sa bene dove sono le vere ruberie, arriverà prima ALLE CAMERE/GOVERNO con i forconi, dove si razzia x davvero, altro che le regioni e province virtuose che vengono derubate e rapacemente depredate.vada di pietro a ficcanasare le VERE RUBERIE, quelle di quest'espressione geografica allo sfacelo, chiamato STATO
con i fondi che hanno i partiti si sistemerebbero quei gabbati del '52 e dintorni che probabilmente non ce la fanno più.... ma nessuno fa niente ... in primis il presid repubb che in una situazione come questa dovrebbe affondare questa falsa democrazia. a questo punto era meglio tenere il re così almeno era uno solo invece di 1000 ... di pietro, è anche lei uno da inforcare.
Il finanziamento pubblico dell'editoria, con le sue drammatiche deviazioni - Lavitola docet- non ha forse contruibuto alla deriva della Democrazia in questo paese? La verità concussa!
L'italica gente non scenderà mai in piazza... è questo la politica lo sa!
E' dal 1970 che gli italiani sono presi per i fondelli dalla classe politica e nessuno dice nulla a parte qualche commento in rete!
Siamo un popolo che merita di essere governato da certi politici!
Ad oltre 200 anni, si sta riproponendo una situazione simile a quella che fece esplodere la Rivoluzione Francese.
Un divario tra ricchi e poveri che ogni giorno si fa sempre più accentuato. La classe politica alleata con la borghesia più disonesta (quella dei che evade le tasse, esporta i capitali all'estero lasciando sulla strada chi lavora), sorda e cieca quando è ora di vedere quel pantano di crisi che sta attorno...
Forse non sanno cos'era la ghigliottina!
Ancora una volta complimenti Direttore! Certo che se certe denunce fossero state fatte,da tutta la stampa, anni fa forse non si arrivava a certe sconcezze!! Ci tocca pure sentire le prediche di quella faccia di bronzo di Dipietro,che ne ha combinate di cotte e di crude!Il problema è che prima dei partiti si stanno suicidando molti poveri italiani!
QUESTA VOLTA DI PIETRO HA RAGIONE LA GENTE E' STUFA DI QUESTA CLASSE POLITICA DI LADRI...GENTE CHE FA' POLITICA TUTTA LA VITA, BASTA QUARDARE IN CASA I NOSTRI POLITICOTI CHE SI AGGRAPPANO AD UNA SEDIA PER TUTTA LA VITA E SONO SEMPRE LI' A FAR LA MORALE AL POPOLO...TUTTI A CASA A LAVORARE A 1000 EURO AL MESE.....
Assolutamente non vanno finanziati dal pubblico. Ricordate che i partiti permettono a chi si imposessa dell'organizzazione di ricoprire cariche istituzionali a vita. Es. Napolitano
Questa non può essere democrazia. Questo va bene per i cardinali ma non per i cittadini.
UN PO' DI BUON SENSO. Finanziamenti allocati dietro presentazione di rendicontazioni e comunque in forma ridotta.
Paghe, rimborsi, pensioni (PRIVILEGI)in linee come qualsiasi contratto a tempo determinato. SERVONO REGOLE SOBRIE, E SOPRATTUTTO BUON ESEMPIO. Da politica convinta mi sto vergognando della maggioranza dei politici.
E sarebbe ora che andassimo coi forconi in mano a destituirli!!!
grazie al direttore ed ai giornalisti di questo giornale e di tutti quei giornali che in questi giorni stanno dando voce alla verità delle menzogne della politica e danno voce alla nostra rabbia. di pietro ha ragione dobbiamo scendere con i forconi in piazza senza politici e sindacati
Tutto questo malcontento farà la fortuna degli autonomisti, soprattutto germanofoni in Südtirol. Nelle elezioni regionali del 1993 gli autonomisti trentini ebbero il 20.2%. Adesso come adesso raddoppierebbero il consenso perché la mentalità tirolese è molto lontana da quella del resto dell'Italia. Tutto è possibile da qui ai prossimi anni.
Concordo in pieno; nessun cenno però ai sindacati che sono corresponsabili dello sfascio attuale, che non pagano le tasse,
che prendono i collaboratori in nero,che non certificano i rimborsi dallo stato...
Se me puó più di questa classe politica, la misura é colma. Complimenti direttore. Io aggiungo, che quando il ceto moderato perde la pazienza si deve iniziare ad avere paura. E ormai ci siamo, se ne puó più!
ho paura in un colpo di stato.sempre e sicuramente per il popolino (noi).non si diceva una volta che il popolo bisogna tenerlo ignorante e affamato cosi ubbidisce?? ne vedremo purtroppo delle cattive.....
questo si che e' un editoriale come si deve....finalmente caro direttore mostra tutta la sua grinta..speriamo che sia letto in tutta l'Italia...quello che lei scrive e quello che pensiamo tutti noi e non fa una grinza....sembra che i nostri politicanti stanno arraffando tutto quello che possono prima della disfatta, e spero vivamente che ci sia una disfatta della classe politica senza precedenti dopo venga chi vuole tanto peggio di così'!!!!!!!!!!!!!
Allarmante la sordità dei partiti; nessuno escluso; chi si dissocia lo fa con escamotage "pelose" che fanno capire che al massimo si ridurrà e si introdurranno controlli. Mi sembra che stiamo andando verso una pericolosa situazione sudamericana dove il cinismo popolare di fronte alla corruzione politica, ha spesso finito per affidarsi a un qualsiasi "Libertador" che promette paradisi e cancella le libertà civili.
Un complimento per il chiaro messaggio giornalistico e civile.