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Il recente vertice europeo in cui l’Italia ha ottenuto alcune concessioni sull’acquisto di titoli di Stato non piace molto all’opinione pubblica tedesca. La questione non è se dare aiuti ai Paesi con la situazione finanziaria non in ordine, ma di farlo a patto che ci siano controlli europei seri dei bilanci pubblici. La situazione per chi vive a Berlino o negli altri Paesi che stanno versando gli aiuti, sotto forma di contante o di garanzie, a chi sta peggio di loro è chiara: perché dobbiamo perdere tasse e risorse, facendo sacrifici per gli altri Paesi se poi non possiamo controllare che questi ultimi non diventino un pozzo senza fondo (Grecia docet)?

2 commenti
I tedeschi sono egoisti e vergognosi, gli unici che hanno guadagnato con l'introduzione dell' euro.
Vogliono solo i benefici, e gli altri che soffrano. Bisogna fare di tutto per fargli sborsare soldi. Lo meritano.
Dopo la Guerra si sarebbe dovuta estinguere la Germania, e dividerla tra gli stati vincitori. Tropppo buoni americani e russi. Ora tornano a far danni, col loro maledetto uber alles.
Fare sacrifici a fronte di precisi impegni vale per qualsiasi comunità,in cui ci sia un minimo di senso di responsabilità. L'Europa deve fare un salto di " qualità politica ". Si può trovare una mediana tra la comprensibile posizione tedesca e quella del neo Presidente Hollande. Ridurre gli sprechi, e ripartire con gli investimenti : il New Deal dopo la crisi del 1929 e le recenti decisioni negli USA operate da Obama dovrebbero insegnarci molto !