Sono contenta per il signor Giulio Filippi di 103 che da oggi, grazie ad un intervento di cataratta effettuato al S. Chiara, vedrà un po’ meglio. A lui, arzillo e vitale, questa operazione consentirà di trascorrere meglio i suoi ultimi (gli auguro tanti) anni di vita. Di certo la notizia fa porre a tutti una domanda: in un periodo di risorse limitate è giusto e opportuto effettuare interventi su persone così anziana?
La stessa domanda se la pongono ogni giorno i familiari di tanti ammalati gravi che pur con in mano una prognosi di pochi mesi vita vedono i loro cari sottoposti a costose e dolorose cure per prolungare, magari per poco tempo, l’aspettativa di vita. È la medicina moderna dove per tutti è difficile dire: non c’è più niente da fare. Gli stessi familiari - raccontano i medici - sentendo questa frase corrono di ospedale in ospedale, da uno specialista all’altro. Ma per quanto si potrà andare avanti così, senza porre alcun limite alle cure?
Forse la considerazione era da fare sul perchè le risorse per la sanità siano limitate, e cosa fare perchè ci sia la possibilità per tutti di curarsi, a prescindere dall'età
Scrive: "di certo questa notizia fa porre a tutti una domanda:in un periodo di risorse limitate...."Mi permetta, parli per lei! e non pretenda di interpretare il pensare comune. Annebbiata dal suo delirio di supponenza,la Todesco non si é resa conto,tra l'altro,che il suo pensiero é diametralmente opposto all'etica professionale di ogni medico: fare di tutto per curare e guarire anche in periodi di risorse limitate tutte le persone non importa di quale età.
e se il Signor Giulio fosse Suo padre, Suo fratello, Suo zio, una persona a Lei carissima? Si farebbe la stessa domanda?
rifletta. Spero che il Signor Giulio veda ora nitide le persone a lui vicine.
Condivido il pensiero di Lupis.E' una
domanda quella: "é giusto e opportuno in situazione di risorse limitate sottoporre ad interventi su persone così anziane" che si sa dove comincia ma non
si sa dove porta.C'é il rischio che poi ci si ponga la domanda per persone di una certa etnia, credo e così via. No Dott.ssa Todesco, ha commentato nel peggiore dei modi la bella notizia del Sig. Filippi
bellissima Anselmo quella del Giulio che pur di non morire berlusconiano ha deciso di vivere fino a 103 anni - almeno per ora...in compenso morirà di rabbia prima del tempo qualche berlusclones...
Valutare di impostare una terapia o fare un intervento in base all'età e alle risorse é pericoloso. E' sufficiente il buon senso .Interventi e Terapie hanno lo scopo di guarire e di migliorare la qualità di vita. Inoltre chi mi assicura che non avanti negli anni uscito dall'ospedale dopo un intervento non muoia sotto un tram vanificando i benefici dell'intervento e avendo fatto sostenere spese inutilmente Finché c'é vita c'é speranza.
Il Giulio, che conosco, mi esprimeva sempre il suo rammarico del dover morire berlusconiano.
L'ha sorretto la speranza di vedere silvio cadere nella polvere. E' stato premiato, anche se, per la polvere, bisognera' aspettare ulteriormente.
Giulio, resisti ancora un po' e sarai premiato!
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Forse la considerazione era da fare sul perchè le risorse per la sanità siano limitate, e cosa fare perchè ci sia la possibilità per tutti di curarsi, a prescindere dall'età
Scrive: "di certo questa notizia fa porre a tutti una domanda:in un periodo di risorse limitate...."Mi permetta, parli per lei! e non pretenda di interpretare il pensare comune. Annebbiata dal suo delirio di supponenza,la Todesco non si é resa conto,tra l'altro,che il suo pensiero é diametralmente opposto all'etica professionale di ogni medico: fare di tutto per curare e guarire anche in periodi di risorse limitate tutte le persone non importa di quale età.
e se il Signor Giulio fosse Suo padre, Suo fratello, Suo zio, una persona a Lei carissima? Si farebbe la stessa domanda?
rifletta. Spero che il Signor Giulio veda ora nitide le persone a lui vicine.
Mi stupisce che una giornalista seria e
preparata come é l'autrice abbia potuto scrivere pensieri così grossolani.
Condivido il pensiero di Lupis.E' una
domanda quella: "é giusto e opportuno in situazione di risorse limitate sottoporre ad interventi su persone così anziane" che si sa dove comincia ma non
si sa dove porta.C'é il rischio che poi ci si ponga la domanda per persone di una certa etnia, credo e così via. No Dott.ssa Todesco, ha commentato nel peggiore dei modi la bella notizia del Sig. Filippi
bellissima Anselmo quella del Giulio che pur di non morire berlusconiano ha deciso di vivere fino a 103 anni - almeno per ora...in compenso morirà di rabbia prima del tempo qualche berlusclones...
Valutare di impostare una terapia o fare un intervento in base all'età e alle risorse é pericoloso. E' sufficiente il buon senso .Interventi e Terapie hanno lo scopo di guarire e di migliorare la qualità di vita. Inoltre chi mi assicura che non avanti negli anni uscito dall'ospedale dopo un intervento non muoia sotto un tram vanificando i benefici dell'intervento e avendo fatto sostenere spese inutilmente Finché c'é vita c'é speranza.
Il Giulio, che conosco, mi esprimeva sempre il suo rammarico del dover morire berlusconiano.
L'ha sorretto la speranza di vedere silvio cadere nella polvere. E' stato premiato, anche se, per la polvere, bisognera' aspettare ulteriormente.
Giulio, resisti ancora un po' e sarai premiato!