Quattro Beatles, idee a 8 bit

La scorsa settimana ha chiuso alla biblioteca della facoltà di scienze a Povo una piccola graziosa mostra, sull’informatica. Si chiamava «Era domani, storie a 8 bit», e ripercorreva il percorso dai calcolatori ai tablet, passando per i Commodore. Una storia anche della città, con la facoltà cresciuta di pari passo, le generazioni pure, eccetera eccetera. Ecco, ci ripensavo perché in questi giorni ho la sensazione che qualcuno, a Trento, si sia fermato al Commodore. Non c’è altra spiegazione probabilmente alla doppietta di proposte sui concerti nei locali in città. Prima liberi ma senza amplificatori, ora liberi, fino alle 22, ma senza amplificatori per gli strumenti a percussione e - soprattutto - messi in atto da gruppi di non più di quattro elementi, solo per citare i tratti più comici del testo.


Ecco, qualcuno, in città, è rimasto all’epoca in cui le facoltà erano isolate, gli universitari erano sparuti gruppi, si cenava alle sette, la prima serata in tv iniziava alle 20.20 e era normale non vedere nessuno per strada dalle 21.
Sarebbe il caso di far presente a chi amministra questa città che gli universitari sono migliaia, la prima serata in tv inizia alle 21.30 e il tetto alle 22 se non è provocatorio poco ci manca, e sarebbe ora di trovare il giusto equilibrio per permettere a tutti di godere della loro città, non modellandone le regole di vita sulla base di chi cena ancora alle 19 e va a dormire alle 21. Le loro saranno esigenze legittime, ma non è più il caso di pensare che siano sempre quelle che devono avere la precedenza assoluta. E soprattutto sarebbe il caso di studiare regole di convivenza senza sforare non solo i decibel, ma anche il limite del ridicolo.

38 commenti

Lapo, dal tuo nome capisco che quelli che vanno per le strade e fanno chiasso sono come minimo "stupefacenti"...

Credo che regolamenti lontani dal buonsenso come questi nascano proprio da contrapposizioni così nette. Davvero con civiltà da un lato e pazienza dall'altro non si può proprio far sì che Trento diventi migliore per tutti?

Bene, dopo qualche giorno di commenti, vedo che i fronti sono ben compatti e sovrapposti. Davvero, lettori, non credete che tra i “villici” ci sia qualcuno che ogni tanto apprezzerebbe ascoltare buona musica e scoprire che oh, sono già le 23.30... E davvero credete che tutti coloro che passeggiano per le strade siano bamboccioni spinellomani? (continua)

Benvenuti in Trentino. Chiese & Bigottismo

Giampy sei un mito !
Anche io spero che da vecchi soffrano il freddo e la fame in un Paese sula lastrico. E' giusto, questa gentaglia non lavora e stà sulle spalle dei vecchi, ma finirà.

continuo...quando vuole trento sa anche godersela, ne è un esempio la notte bianca durante le feste vigiliane frequentata anche da adulti e pensionati anche ben al di là della mezzanotte

concerti e altre iniziative culturali fanno del bene al centro città e lo rendono più vivibile la sera (non solo per i giovani). a chi critica per la storia dei concerti chiedo: quanti sono i concerti proposti finora dai locali del centro?direi pochi, e con una frequenza piuttosto bassa e le 22(ma anche le 23) mi sembra un orario accettabile

Speriamo che da vecchi vadano in giro con le pezze al sedere, godranno ora , e ci romperanno le scatole, ma almeno faranno la fame da vecchi.

siamo diventati un popolo di intollerati (se dite che vi suonano sotto casa 7 giorni su 7 posso capirlo ma non credo sia così). E chi si lamenta si lamenterà sempre anche se suonassero alle 9 la mattina o alle 14 del pomeriggio. Troverebbero qualcosa da lamentarsi anche se avessero gli strumenti incelofanati e il cantante avesse lo scotch sulla bocca!!

La nostra vendetta di tartassati che lavorano senza poter riposare a causa del frastuono.. sarà in futuro vedere questi giovani senza più pensioni. Certo, venderanno i beni paterni per non lavorare e fare la bella vita, ma i loro figli torneranno a lavorare, ohhhh se torneranno. E io godo.

caspita, li hai sicuramente messi in crisi, si staranno scervellando per capire se sei con loro o contro di loro...

Tra l'altro spiace vedere che i cosiddetti "adulti e lavoratori" mostrino cotanta maturità nel saper raggiungere un compromesso. Da qui si evince chiaramente che non gliene frega niente delle altre persone, l'importante è sè stessi.

Comunque è molto bello leggere i vostri commenti. Si certo, bamboccione...intanto voi alla mia età avevate un futuro e un lavoro assicurato. Io al momento lavoro per pagarmi l'università,e nonostante una laurea il mio futuro non esiste. E ancora avete il coraggio di chiamarmi bamboccione.Tra l'altro per molti la musica è lavoro. Se il tuo dover dormire limita la mia libertà, allora si che da fastidio.

Prendere questi "giovani" drogati di computer e alcolici, e mandarli OBBLIGATORIAMENTE a lavorare duro, nelle Missioni, o a sminare l' Afghanistan, Lavoro che redime e toglie stupidi grilli dalla loro testa. Come far chiasso nei bar.

@ Gennaro, Maiellarus, manfredi, Gianna e fra Marco da T.
Non è il caso di perdere tempo a discutere con i "bamboccioni". Voi vi credete come le formiche contrapposte alle cicale, come nella famosa favola.
Ma quelle che voi credete cicale, altro non sono che larve. Sì, le larve che stanno sotto le (vostre) lapidi.

Maledetto il giorno che hanno inventato il Commodore e le altre diavolerie. E' stato un complotto plutogiudaicomassonico per rincoglionire masse di giovani, rendendoli parassiti umani, che non lavorano e dipendenti da computer. La mostra faceva schifo, e chi ci è andato è certamente computerdipendente.

A LAURAR ! Obbligarli !
No concerti no, che i lavora.

Io abito sopra di uno di questi bar infestati da ricchi bamboccioni, da giorni vado riempendo un bugliolo. Giuro che se mi disturbano getterò il liquame in esso contenuto sulle teste dei disturbatori.

Inutile spiegare al bamboccione medio il valore del lavoro e l' assoluto bisogno di riposarsi. Non capirebbe. Lui pensa solo a divertirsi, bere spritz, farsi la righetta, dire scemenze e ascoltare musica a tutto volume. Tanto paga mammà. Maledetti parassiti !

Dede fenomeno !
Che problema c'è a godersi la musica dal vivo in periferia ? Campagne e roste del fiume l' Adige ? Tu non puoi pensare di togliermi il sonno per il tuo sporco divertimento.

Il problema sono i soldi: si vogliono 16000 universitari che fan girare l'economia (vedi affitti in nero)? Bene, DOVETE rinunciare a qualcosa, ovvero permettere loro di vivere la sera, altrimenti le università si possono chiudere e in città altro che 2000 appartamenti sfitti ci saranno...

Per Diana,non posso sentire live i Blood Sweat & Tears al bar della Mariotta?

http://youtu.be/kK62tfoCmuQ

tra l'altro, caro rolfo, anche dare del villico a qualcuno in un certo contesto è mancanza di rispetto. non stai parlando con quattro paesani, sai?
impara il rispetto delle opinioni altrui, maleducato.

caro rolfo, c'è un detto, forse anch'esso medievale tanto è vecchio, che recita così: la libertà di una persona finisce dove inizia quella degli altri.
credo non serva aggiungere altro. purtroppo all'università non lo insegnano. ma andrete a lavorare , e poi capirete che il rispetto degli altri è fondamentale. il mio riposare non disturba nessuno, la vostra musica sì. purtroppo finchè non diventerete adulti, non riuscirete a capirlo. ah, adulti significa non solo 18anni compiuti....

Storicamente le città sono luoghi in cui le persone si incontrano; luoghi anche caotici, ma che nel corso della storia hanno prodotto idee, arti, mestieri. "L'aria della città rende liberi" è un motto medievale che rende bene l'idea. Ora scopro che secondo questi quattro villici che commentano le città son fatte per riposare...

soliti commenti,bamboccioni nullafacenti che vogliono ascoltare la musica suonata a danno di chi vuole riposare,e gente adulta che lavora e che sa cosa significa il rispetto delle libertà altrui.personalmente mi piazzo tra questi ultimi.e a chi (sempre i soliti bambocci) suggerisce di andare a vivere in campagna per poter riposare,suggerisco di andare loro a suonare in campagna o dove non disturbano nessuno.questo è il mio pensiero, pretendo che venga rispettato, anche se non condiviso.grazie!

Ma dai ragazzi, hanno ragione. Oggettivamente, a cosa serve la musica? E' solo arte e cultura, un modo per istruire i giovani e al contempo intrattenimento che può fruttare qualcosa ai bar in questi tempi di crisi. In pratica, roba inutile. Aboliamo la musica e la gioventù, e affidiamoci ai politici, che magari non sapranno niente di niente, però ci consentono di uccidere il futuro di questa città. Che è quello che vogliamo.

Trino ha ragione, che vadano a suonare fuori città, basta.

Sono quelli che lavorano di giorno che vogliono dormire ,non gli "anzianotti".
Concordo sul fatto che farebbero meglio a reprimere quelli che spacciano e fanno vandalismi piuttosto che prendersela con chi suona e tengono la città viva.

sembra una barzelletta. ho inviato il link dell'articolo ad un sito di satira di un paese civilizzato. stanno ancora ridendo.

Che vadano a suonare nei campi, fuori città. Li possono suonare 24 ore su 24.
Tanto a vederli non va nessuno, perchè oramai suonano anche i morti. E' PIU' ECCITANTE ANDARE A TEATRO. Perchè per 4 edonisti che vogliono solo soddisfare il proprio ego davanti a 30 persone io dovrei rinuncuare a dormire ?

per i rottami qui sotto che vanno a letto alle 21. Siete già morti. andate al camposanto a riposare...

Trento città triste!!!

E intanto in Piazzetta S. Maria a Trento si spaccia, si viene minacciati, e non non viene rispettato il bene comune (andate a vedere com'è ridotta).
Anzi fate un bel servizio guardando giù dalla finestra di una delle abitazioni che sono li sopra.
Forse il regolamento voleva normare le bande di spacciatori : non più di 4 insieme, massimo fino alle 22 .. ecc. ecc.

Io vado a dormire alle 21, stanco morto. Perchè dovrei sorbirmi le lancinanti note di un bamboccione magari spinellomane, e che non lavora ?
Piuttosto spero che rimanga fulminato da un guasto all' amplificazione.

Ma quale esilarante ????
ANCA MASSA !!!!!!!!!!!
Se no ne la ve av ben, ne a sonar a casa vossa.
Oramai sona anca i cretini, no lè pu na novità come nei ani sesanta.
La musica me la scolto a me casa,... ne a roter i coj... da n' altra banda.

che ignoranza, che vergogna! spero che ci sia una rivoluzione e che suonino si i gruppi con 4 elementi, ma gruppi tipo i supercani (3!) e gli ZU (!).. come se 4 persone potessero fare meno casino di 15..
ma come hanno fatto solo a pensare ad una roba simile??? ve li faccio i complimenti .... ???

Surreale e ridicola norma. E dispiace, da trentino,come un bellissima città sia ostaggio di anzianotti e gerontocrati. Che amarezza e che tristezza

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