Evitabile. Sarà stato di fretta, ma il preside avrebbe potuto evitare di parcheggiare l'automobile sul posto riservato ai disabili. Il codice della strada non lascia spazio ad interpretazioni. Erano da poco passate le 13 quando, ieri, Paolo Collini (nella foto) ha parcheggiato la sua Toyota in via Inama, proprio di fronte alla facoltà, in pieno divieto di sosta. Una pausa di poco più di cinque minuti.
Non si sono visti vigili urbani, ma il preside e la sua macchina sono stati immortalati dalla macchina fotografica dell'Adige. Sono giorni intensi all'Università di Trento - dove, con l'introduzione di nuove norme, ci si sta preparando alla provincializzazione - e Collini, preside di Economia, è sicuramente fra i protagonisti di questa fase di passaggio. Lo stress e la fretta non giustificano però l'uso di quel posto, tanto più che l'ateneo ha un'area auto (interrata) riservata.
Pur apprezzando le scuse del Prof. Collini invito tutti ad una riflessione. Il suo comportamento (e mi riferisco alle scuse) non è nulla più che NORMALE ha fatto una grossa sciocchezza e ne chiede scusa. Perchè ce ne dobbiamo stupire o gliene dobbiamo dare merito? Si è comportato civilmente a seguito di un atto di inciviltà. Siamo oramai abituati talmente male che i comportamenti normali risultano strordinari.
non ci sono scusanti, Lei signore non conosce la persona disabile che poteva occupare quel posto riservatole.poteva esssere una con grosse difficoltà a muoversi ogni giorno si vedono decine di scusanti come le sue che occupano un posto per i disabili forse non sono abbastanza controllati dai vigili, se ci fosse una settimana piena di contravvenzioni molti starebbero più attenti che esistono persone che avendo particolari menomazioni la legge ha previsto un posteggio riservato..
Chi ammette di aver sbagliato e ne chiede scusa, è da apprezzare, sui docenti e sulla "baronia" dell'università di Trento si dovrebbero fare servizi e inchieste giornalistiche meritevoli di maggior attenzione che una semplice infrazione del codice stradale.
(segue). Nel mio lavoro sono convinto non conti solo la capacità di insegnare, ma anche l’esempio che viene dato e questo vale soprattutto per il Preside. Non ho quindi solo commesso un’infrazione, ma anche dato un cattivo esempio. Non è solo una mancanza personale, ma anche professionale. Ne sono davvero molto dispiaciuto. Spero i giovani che trovano anche nello studio motivo per affrontare quanto la sorte ha loro riservato possano scusarmi.
Partito di fretta per l’aeroporto per sistemare una cosa dell’ultimo minuto, ho fermato la macchina davanti all’ingresso dove ci sono dei posti riservati ai disabili. Altri posti erano liberi, non mi sono di fatto allontanato (ho firmato delle carte nell’atrio). Ho sbagliato, nella concitazione e non ci sono giustificazioni. Se possibile ritengo giusto anch’io ci debba essere la multa. Tuttavia, nel mio caso, purtroppo c’è un’aggravante (segue nel prossimo messaggio).
Veniale quanto si vuole ma molto significativa di quale sia lo spirito "di servizio" di chi raggiunge il suo piccolo e sporco posto al sole.
"Non devi giudicarmi in assoluto!", vero? Sia come insegno, sia come faccio ricerca, sia come spendo i soldi dell'università e sia infine, come parcheggio.
Complimenti per la figuraccia.
PS: mi dicono che il preside ha un posto riservato nel parcheggio sotterraneo della facoltà. Non è quindi che non sapeva dove metterla.
Che gran giornalismo di denuncia!! Con gli appostamenti fotografici!! La notizia è che qualcuno (che sia il preside di economia o il Papa poco importa) ha lasciato la macchina in divieto di sosta per 5 minuti!! Che notizie!!
11 commenti
A Povo la segretaria di un Dipartimento lo fà con regolarità quasi giornaliera....perchè non mandate un fotografo anche lì?
Pur apprezzando le scuse del Prof. Collini invito tutti ad una riflessione. Il suo comportamento (e mi riferisco alle scuse) non è nulla più che NORMALE ha fatto una grossa sciocchezza e ne chiede scusa. Perchè ce ne dobbiamo stupire o gliene dobbiamo dare merito? Si è comportato civilmente a seguito di un atto di inciviltà. Siamo oramai abituati talmente male che i comportamenti normali risultano strordinari.
non ci sono scusanti, Lei signore non conosce la persona disabile che poteva occupare quel posto riservatole.poteva esssere una con grosse difficoltà a muoversi ogni giorno si vedono decine di scusanti come le sue che occupano un posto per i disabili forse non sono abbastanza controllati dai vigili, se ci fosse una settimana piena di contravvenzioni molti starebbero più attenti che esistono persone che avendo particolari menomazioni la legge ha previsto un posteggio riservato..
Apprezzo le scuse del prof Collini e mi scuso a mia volta per averla associata troppo precipitosamente alla maggioranza (purtroppo) dei suoi colleghi.
Chi ammette di aver sbagliato e ne chiede scusa, è da apprezzare, sui docenti e sulla "baronia" dell'università di Trento si dovrebbero fare servizi e inchieste giornalistiche meritevoli di maggior attenzione che una semplice infrazione del codice stradale.
Chapeau professore, chapeau
(segue). Nel mio lavoro sono convinto non conti solo la capacità di insegnare, ma anche l’esempio che viene dato e questo vale soprattutto per il Preside. Non ho quindi solo commesso un’infrazione, ma anche dato un cattivo esempio. Non è solo una mancanza personale, ma anche professionale. Ne sono davvero molto dispiaciuto. Spero i giovani che trovano anche nello studio motivo per affrontare quanto la sorte ha loro riservato possano scusarmi.
Partito di fretta per l’aeroporto per sistemare una cosa dell’ultimo minuto, ho fermato la macchina davanti all’ingresso dove ci sono dei posti riservati ai disabili. Altri posti erano liberi, non mi sono di fatto allontanato (ho firmato delle carte nell’atrio). Ho sbagliato, nella concitazione e non ci sono giustificazioni. Se possibile ritengo giusto anch’io ci debba essere la multa. Tuttavia, nel mio caso, purtroppo c’è un’aggravante (segue nel prossimo messaggio).
Veniale quanto si vuole ma molto significativa di quale sia lo spirito "di servizio" di chi raggiunge il suo piccolo e sporco posto al sole.
"Non devi giudicarmi in assoluto!", vero? Sia come insegno, sia come faccio ricerca, sia come spendo i soldi dell'università e sia infine, come parcheggio.
Complimenti per la figuraccia.
PS: mi dicono che il preside ha un posto riservato nel parcheggio sotterraneo della facoltà. Non è quindi che non sapeva dove metterla.
SE LA LEGGE E' UGUALE X TT ,
LA NOTIZIA E' CHE TT LA DEVONO RISPETTARE .
E VA DATA ALTROCHE !!!!!
Che gran giornalismo di denuncia!! Con gli appostamenti fotografici!! La notizia è che qualcuno (che sia il preside di economia o il Papa poco importa) ha lasciato la macchina in divieto di sosta per 5 minuti!! Che notizie!!