Non mi preme qui particolarmente accodarmi all’immancabile serie di ricordi che inevitabilmente, vista la statura del personaggio, sono arrivati ieri e continueranno in questi giorni per ricordare Lucio Dalla. Come sempre lo sfoggio di italica retorica si concretizza nelle iperboliche aggettivazioni e appunto nelle parole anche di chi, e credetemi ce ne sono tanti fra i suoi colleghi cantori, proprio non sopportava Lucio Dalla.
Il mio Dalla è quello dei dischi degli anni settanta e dei primi anni ottanta da “Come è profondo il mare” , consumato letteralmente nei suoi solconi vinilitici a “Lucio Dalla” passando per “Dalla” e per le suggestioni di quel “Banana Republic” insieme a Francesco De Gregori. Poi l’ho perso di vista, senza apprezzare particolarmente gli “Attenti al lupo” et similia, ritrovandolo però in diversi concerti che ho seguito per il nostro giornale. Live in cui Lucio Dalla sapeva stregare come pochi e avere un’ empatia con il suo pubblico che lo amava, quello si lo si avvertiva sempre in una sala che attendeva di ascoltare pezzi come “4 marzo 1943”, “Anna e Marco”, “Nuvolari” o “Piazza Grande”.
Nell’ultima intervista, era il 2007, per quelli che resteranno i due concerti d’addio al pubblico trentino, mi avevano colpito le sue parole sollecitata da una mia domanda sulla situazione italiana di allora che non è cosi lontana da quella di oggi. E Lucio Dalla aveva quasi cambiato tono di voce dopo averci raccontato di scalette, del live e dei suoi progetti rispondendo con un preoccupato: “Credo che in Italia abbiamo vissuto il Rinascimento e momenti di decadenza. Certo mi viene da dire che siamo caduti davvero in basso in tutti i campi, anche nelle arti. È in atto una mutazione verso un tipo di società imprevedibile i giovani sono lo specchio di questo momento per certi versi drammatico, comune a molte parti dell'Occidente.
I giovani, che vivono immersi nel precariato e nell'incertezza, sono sempre più nutriti da ideali finti, imposti dalla pubblicità e da un'informazione televisiva semplicemente devastante”. Parole che ci piace ritrovare nel salutare e ringraziare Lucio Dalla per la compagnia che ha fatto a molti di noi con le sue canzoni che non dimenticheremo.
Le canzoni di Dalla erano narrazioni di storie in forma poetica. Tantissimi brani sono dei condensati di romanzi si potrebbero fare dei bei film. Pensate alla storia narrata in Washington, o al rapporto tra l'uomo e gli dei descritto in Siamo dei, l'amarezza in Merdman,... mi mancherà
Già dopo pochi giorni non si parla di Lucio Dalla. Cosi questa mattina mi sono svengliata e mi sono ascoltata Com'è profondo il mare. Un disco belissimo che consiglio a tutti anche ai più giovani.
Lucio Dalla non mi piaceva come cantautore ma lo apprezzavo come uomo per la sua simpatia. Trovo fuori luogo comunque il commento qui ripotato da parte di tale "Un giovane" irrispettoso sia verso Dalla che verso Mosconi.
Ciao Lucio mi mancherai e mi mancheranno le tue canzoni. Ti avevo visto a Trento nel 2007 per un concerto davvero splendido. Grazie anche all'Adige per questo ricordo.
Lucio Dalla manca ... manca perchè proprio adesso uno si rende conto di quanto abbia fatto parte e faccia ancora parte della memoria musicale di ognuno di noi (la nostra colonna sonora, tanto per banalizzare). Certo è che, piaccia o non piaccia il suo lavoro, trovare qualcuno che lo ricordi fuori di retorica è difficile. Io ho apprezzato il SILENZIO di coloro che sono stati i suoi amici veri e compagni di vita ..
Detto che a me Attenti al lupo è un canzone che è sempre piaciuto ho trovato molto condivisibile questo commento. Anche nel dire appunto che sembra che tutti fossero amici di Dalla. Mica vero. Comunque mi mancherà.
8 commenti
Le canzoni di Dalla erano narrazioni di storie in forma poetica. Tantissimi brani sono dei condensati di romanzi si potrebbero fare dei bei film. Pensate alla storia narrata in Washington, o al rapporto tra l'uomo e gli dei descritto in Siamo dei, l'amarezza in Merdman,... mi mancherà
Già dopo pochi giorni non si parla di Lucio Dalla. Cosi questa mattina mi sono svengliata e mi sono ascoltata Com'è profondo il mare. Un disco belissimo che consiglio a tutti anche ai più giovani.
Ciao Lucio. E non badare alle cattiverie che ti sono state dette anche in questi giorni dopo la tua scomparsa.
Lucio Dalla non mi piaceva come cantautore ma lo apprezzavo come uomo per la sua simpatia. Trovo fuori luogo comunque il commento qui ripotato da parte di tale "Un giovane" irrispettoso sia verso Dalla che verso Mosconi.
Ciao Lucio mi mancherai e mi mancheranno le tue canzoni. Ti avevo visto a Trento nel 2007 per un concerto davvero splendido. Grazie anche all'Adige per questo ricordo.
o è morto anche germano mosconi..emergenza decessi di personaggi leggendari...allarme scomparse premature..ci sarà dietro berlusconi??mahh
Lucio Dalla manca ... manca perchè proprio adesso uno si rende conto di quanto abbia fatto parte e faccia ancora parte della memoria musicale di ognuno di noi (la nostra colonna sonora, tanto per banalizzare). Certo è che, piaccia o non piaccia il suo lavoro, trovare qualcuno che lo ricordi fuori di retorica è difficile. Io ho apprezzato il SILENZIO di coloro che sono stati i suoi amici veri e compagni di vita ..
Detto che a me Attenti al lupo è un canzone che è sempre piaciuto ho trovato molto condivisibile questo commento. Anche nel dire appunto che sembra che tutti fossero amici di Dalla. Mica vero. Comunque mi mancherà.