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Sempre meno spazio ai libri

Una famiglia su dieci non ne ha

 

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10,1 (dieci virgola uno): è la percentuale di nuclei familiari che, stando alle rilevazioni Istat relative al 2016, non hanno in casa nemmeno un libro. Non pochi. Zero.

Secondo i dati dell’Ufficio statistica provinciale, poi, il numero di utenti delle biblioteche in Trentino è in costante calo: è passato dai 140.685 del 2012 ai 132.408 del 2015. Su 538.604 residenti totali.

In Trentino, che è pure una delle aree in Italia in cui si legge di più (il 54,8% dei residenti - a fronte del 42% nazionale - ha letto in un anno almeno un libro per ragioni non strettamente professionali o scolastiche. Insomma, non perché gli è toccato farlo) dunque solo una persona su quattro è iscritta a una biblioteca. Il che non vuol certo dire che non legga attraverso altri canali, ma è comunque un dato rilevante.

Numeri che - sommandosi a quello delle nostre dieci famiglie ogni cento che si troverebbero addirittura in difficoltà nel raddrizzare il classico tavolo sbilenco, non avendo tomi per rimediare - non può che notare con favore «l’assalto» subito a partire da ieri mattina alla biblioteca di via Roma per la svendita dei testi dismessi dal prestito. Un’occasione come altre per avvicinare alla lettura anche i più riottosi: ormai l’editoria propone titoli su qualsiasi argomento.

Soprattutto per quel che riguarda i libri per bambini: un libro, se lo scopo e quello di tenere a bada i più piccoli, non è certo efficace come un gioco o uno schermo. Ma l’investimento immediato in tempo e fosse anche in pazienza che si è chiamati a fare per leggere un volume a figli o nipoti, è destinato a fruttare molto, nel tempo.

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