Del matrimonio e della natura umana

Dopo tanto peregrinare oggi, proprio mentre state leggendo queste righe, un mio amico si sposa. Cioè, dipende dall'ora in cui leggete queste righe, perché magari lui adesso è già alla fine del pranzo, o forse sta ancora facendo le classiche foto di rito, con lui e la moglie che sbucano dai lati di un albero fiorito e si guardano sorridenti come un'ape e il suo fiore, o come un topo e la sua tagliola.
Va beh, però devo dire che sono una bella coppia, e hanno molto in comune. Ad esempio, entrambi concordano che è meglio non avere rapporti sessuali prima del matrimonio, perché si rischia di fare tardi alla cerimonia.


Lei ha insistito tanto per sposarsi. Chissà perché sono sempre le donne che vogliono sposarsi, e poi quando scoprono cos'è per una donna il matrimonio, sono anche le prime a chiedere la separazione.
D'altra parte, essere fidanzati e non volere sposarsi crea una situazione molto tesa.
È come essere sulla salita delle montagne russe e non voler scendere. Click click click click click...
I peggiori sono quelli che dopo 15 anni di fidanzamento se ne escono con la frase più idiota che si possa dire: «eravamo insieme da così tanto che, o ci sposavamo o ci lasciavamo», che è come andare a caccia e dire «avevo il cervo nel mirino da così tanto tempo che, o sparavo a lui o mi sparavo a me».


Se una donna vuole sapere cosa significa vivere senza un uomo accanto, basta che si sposi. Dopotutto, che la vita di una donna vada male da sposata, lo si capisce fin dalla cerimonia. Perché gli uomini sono tutti vestiti in nero (in pre-lutto) e nei casi migliori, in smoking?


È una sorta di congegno di sicurezza per la sposa. Se all'ultimo minuto lo sposo se la fila, uno dei presenti fa un passo avanti e la cerimonia può continuare. Dopotutto gli uomini sono tutti uguali. Lo sono anche le donne eh, ma almeno loro hanno cura di non vestirsi tutte allo stesso modo.
Infatti, il prete non dice mica «vuoi sposare Mario Ciurletti» ma dice «Vuoi sposare quest'uomo», sottotesto: di chiunque si tratti.


Uomini e donne non si capiranno mai, si sa. Personalmente non comprendo come possa una donna prendere della cera bollente, versarla sull'inguine e strapparsi i peli alla radice, e poi avere paura di un ragnetto appeso al soffitto.

 

Per converso, la donna non comprende come un uomo riesca a portarsi a spasso un bilanciere da 100 kg, e poi trovi tanta difficoltà ad alzare un piatto vuoto per portarlo in lavastoviglie.
Misteri della natura umana.

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia