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Gardolo, una bella mattina di primavera (inoltrata). Ampio parcheggio davanti alla biblioteca comunale. È martedì. Nell'aria c'è profumo d'estate, che si mischia a quello di fritto e carne allo spiedo, proveniente dal furgone di un commerciante ambulante.

10 commenti
Ahahah... sentire pontificare tal cdv che da quanto deduco fa il ricercatore all'Università = orario libero senza alcun vincolo di presenza e di firma, fa proprio ridere.
(lo so, lo so, comincerà a dire che lui lavora 27 ore su 24 .... ma per piacere!)
Mentre un bibliotecario controlla i volumi, organizza attivita', porta i libri nei nidi(!), un altro non potrebbe assistere gli utenti?
Tantissime biblioteche funzionano cosi'.
credo che sia il problema dei servizi comunali; orario corto per i dipendenti (praticamente il we inizia il venerdì pomeriggio) ergo apertura al pubblico 1 giorno su 7, 25 ore totali! non si capisce perchè un servizio pubblico stia chiuso venerdì pomeriggio e sabato
Per non parlare delle persone che si possono incontrare nelle lunghe giornate di studio. Secondo me, i migliori incontri si fanno fra i libri (con i libri).
Ps Massimo rispetto per bibliotecari e bibliotecarie (quando ero studente erano fra i "miei punti di riferimento"). Qui, semplicemente, si è voluto sottolineare l'esistenza di un nervo scoperto
Cara M. Accetto (e apprezzo sempre) la provocazione. Ma permettimi di obiettare... Ancora per un po' di tempo, continueranno ad esistere le biblioteche (per fortuna). E quindi... perché non farle funzionare meglio? In fondo non si deve inventare nulla di nuovo. Ad esempio la "bussola" per la consegna (anche notturna) dei volumi è ampiamente diffusa nelle biblioteche di mezza Europa. E poi... vuoi mettere la "poesia" dei libri di carta?
Se il sistema bibliotecario è notevole, come dice l'autore del blog, è anche perché chi ci lavora può destinare alcune ore (6 alla settimana circa per Gardolo, a fronte delle 25 di apertura) al lavoro di back office. Con la biblioteca aperta la priorità è il servizio al pubblico. Grazie per l'attenzione. BCT
L'orario estivo parte l'11 giugno perché è legato all'anno scolastico. Con la scuola chiusa, i ragazzi vengono in biblioteca al mattino, per questo si apre una mattina in più, il giovedì. Il martedì mattina le sedi sono chiuse perché i bibliotecari si occupano di lavori interni: scelgono i libri novità, partecipano alle riunioni organizzative, curano le attività di promozione, vanno a portare libri e letture nei nidi, curano l'organizzazione dei libri sugli scaffali. (segue)
sempre detto che non ci sono più le mezze stagioni!
ha ragione m.
Le biblioteche, caro Andrea, sono destinate a chiudere e scoparire. Google, d'altra parte, così come Wikipedia, è aperto 24 ore su 24 e in tutte le città del mondo, senza distinzione tra estate e inverno. E non si corre il rischio di non trovare un testo...