Parigi: il clima sotto osservazione

Parigi: il clima sotto osservazione

di Eliseo Antonini

Si è aperta ieri, con la presenza dei capi di Stato e governo di più di 150 paesi, la Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici (COP21).

All’apertura della Conferenza della Parti (COP21) John Key, primo ministro della Nuova Zelanda, ha lanciato ufficialmente «la Communiqué», la riforma dei sussidi pubblici destinati alle fonti fossili chiamando a raccolta tutti i governi e tutte le organizzazioni riunite qui a Parigi. J. Key ha poi aggiunto: «Questa iniziativa è, nel complesso puzzle dei cambiamenti climatici, una parte importante che ancora mancava per poter agire concretamente».

Sono infatti oltre 500 i miliardi di dollari che ogni anno i governi del mondo spendono per calmierare artificialmente il prezzo dei combustibili fossili entro limiti di costo ragionevoli per gli usi domestici.

Non solo, in molti paesi ricchi di combustibili fossili, essi non hanno contribuito a stradicare la povertà delle loro popolazioni ha aggiunto il Ministro dell’ambiente del Marocco, Hakima El Haite, candidato alla presidenza della prossima Conferenza della Parti (COP22).

Nel grafico:

[[{"type":"media","view_mode":"media_original","fid":"696306","attributes":{"alt":"","class":"media-image","height":"685","width":"1041"}}]]

Il ruolo dei combustibili fossili e della produzione di cemento nell’aumento della concentrazione di anidride carbonica.

Anche i cambiamenti di uso del suolo, (es. da foresta a terreno agricolo, o per creare viabilità, le citta o ancora le aree industriali) comportano emissioni di gas serra.

Le foreste, il suolo e gli oceani sono invece serbatoi di anidride carbonica, assorbono cioè quella presente nell’atmosfera.

comments powered by Disqus