La signora vestita di azzurro sta camminando tranquilla sul marciapiedi. Capelli bianchi tagliati a caschetto, scarpe basse, passo sicuro: potrebbe essere già oltre la settantina, ma gli anni sono ben portati
Nel prossimo futuro, questo blog si concentrerà sulle truffe. Mi rendo conto che, detta così, la cosa potrebbe risultare inquietante, e per questo mi affretto a spiegarmi. Alcune volte, nell’ambito di questa rubrica, ho accennato al fenomeno della truffa che, ultimamente, ha assunto l’aspetto di una vera piaga sociale
Politici e amministratori si sono finalmente accorti del crollo dei consumi. Anzi: ormai ne parlano in continuazione, nemmeno fosse un fenomeno improvviso, inaspettato, inesplicabile. Tra le tante, prevedibilissime, cause del calo degli acquisti in ogni settore merceologico, vorrei segnalarne una, talvolta sottovalutata: la confusione
Non se ne può davvero più. Mentre vengono chiesti ai cittadini e ai lavoratori i sacrifici più assurdi per “salvare l’economia”, apprendiamo che i partiti italiani sono i più ricchi d’Europa! Ogni anno piovono nelle casse delle tesorerie (anche di partiti poi “dimessi”) centinaia di milioni di euro (pare ben 500!) per rimborsi elettorali e contribuzioni a vario titolo
Oggi affronteremo un altro aspetto legato ai propositi vacanzieri o, quantomeno, estivi: quello delle apparecchiature per uso estetico. Finalmente il Ministero dello Sviluppo, di concerto con quello della Salute, hanno adottato il regolamento che aggiorna l’elenco delle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico, indicandone no solo le caratteristiche, ma anche le modalità di esercizio e le cautele d’uso, in attuazione di una legge del 1990! La novità principale di questo sofferto regolamento è lo stop all’utilizzo di lampade abbronzanti ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza, alle persone che soffrono ho hanno sofferto di neoplasie, e a quei soggetti che si scottano al sole con facilità
La scorsa settimana si è parlato di vacanze e di tutele: a tale proposito, segnalo altre due importanti “new entry” nel nuovo Codice del turismo. Eccole: per la prima volta in Italia viene introdotto in un codice il principio della risarcibilità per danno da vacanza rovinata, sulla scorta di numerosissime pronunce giurisprudenziali susseguitesi nei nostri Tribunali in questi ultimi anni. L’altra novità riguarda il diritto di recesso
Il decreto legislativo n.79 del giugno 2011 ha varato per la prima volta un codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo: contratti di multiproprietà, o relativi a vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio, polizze assicurative sui viaggi, risarcimento del danno, obblighi informativi adeguati, nuovi tempi per recedere dal contratto, pagamenti rateali, sanzioni. Insomma, tutto un nuovo sistema di garanzie e di tutele è confluito in un apposito Codice, che contempla l’intera disciplina ( o quasi) dei servizi turistici
Donne in televisione
La grande novità del nuovo contratto Rai sottoscritto presso il ministero dello Sviluppo economico nell’aprile scorso e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 27 giugno 2011 vede l’inserimento, per la prima volta nella storia dei rapporti con il gestore del servizio pubblico radiotelevisivo, di ben 13 articoli che riguardano la rappresentazione dell’immagine femminile all’interno della programmazione
Insomma: con i tempi che corrono, perchè non dedicarsi a preparare una buona marmellata per svagarsi dopo il lavoro, anziché tentare un giro di shopping ? (Se i consumi stanno crollando oltre ogni previsione, è probabile che questo ragionamento siano in molti a farlo!). Attenzione, però: pare ci sia una nuova allerta in cucina. Una signora mi segnala un episodio curioso e piuttosto inquietante riguardo agli utensili da cucina: a lei è capitato un attacco di allergia, dopo aver acquistato un set di mestoli
Una volta tanto, un servizio eccellente. Sbarco dal volo Aéroport Charles de Gaulle - Verona Catullo in perfetto orario, nonostante le preannunciate turbolenze. Nel grande scalo parigino ho trovato con sollievo (abituata ormai alla spartana e piuttosto disagevole aerostazione di Beauvais, ottanta chilometri a nord dalla capitale francese) ambienti confortevoli. Quindi, mi chiedo, inevitabilmente: come mai il prezzo del biglietto, con la solita compagnia aerea low-coast è uguale, in entrambi i casi?


