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Novantenni al volante, pericolo costante

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Ho scoperto che in Trentino ci sono 500 novantenni che hanno la patente. Anche di più, se contiamo quelli cui l'hanno ritirata. Ce ne sono anche un paio che, di anni, ne hanno 100. 
Pensate che spettacolo se prendessero tutti la macchina lo stesso momento. Quelli di Google Maps guardando dal satellite la viabilità direbbero «Hey, il Cairo s'è spostato in Trentino». È buffo, abbiamo cinquecento novantenni per le strade, e c'è ancora chi si preoccupa di orsi e lupi. Ho saputo che i novantenni, quando sono in macchina e incontrano quelli di cento anni, sfanalano e gli fanno gestacci: «State a casa che siete un pericolo!». Per fortuna entrambe le categorie le riconosci subito, perché i parenti gli hanno disegnato una freccia sulla portiera altrimenti entravano nel baule. Li riconosci anche perché solitamente viaggiano in Panda verde muschio. Con la seconda ancora incellofanata. Quando l'hanno comprata, tra gli optional, invece di navigatore o accessori elettronici, hanno ricevuto un cappello di paglia.
Ieri ne ho beccato uno che cercava di parcheggiare in tangenziale; ha fatto quasi 350 manovre per sorpassare un trattore fermo, il motore era così imballato che è saltato fuori dal cofano e ha iniziato a sbattere la testata sul muro. Per fortuna adesso hanno inventato l'auto che si parcheggia da sola. È comoda perché quando ci sali su ti chiede «Vuoi che ti riporti a casa?» e tu «Dov'eri mentre bevevo?» e lei «Smetti di fare domande o chiamo i vigili». 
Insomma, può nascere anche un bel rapporto di amicizia. Oggi tutte le macchine hanno il Gps, che è molto utile. L'altro giorno stavo guidando e d'un tratto il Gps mi fa «Girare a destra!». «Non posso hanno cambiato segnaletica!», «Non dire cazzate e gira idiota!». In effetti, lì una volta si poteva svoltare. 
Forse dovrebbero inventare un Gps che diventa vecchio con te, che ti ricorda le cose. Alla fine, la macchina direbbe: «Girare a sinistra. Anzi no, non è questa, è la prossima. Lì si poteva girare una volta, ti ricordi? C'era un bar. Quando il caffè costava 150 lire». Dicono che si possono abbinare i Gps alle persone. Immagino quello di Paolo Brosio: «Prosegui lungo la tua strada a un certo punto troverai una luce! Lasciati guidare, segui la luce.. dopo la tangenziale... uscita Medjugorje. Ti aspetto!».

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