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Ecco perché dico sì allo «ius soli»

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Un gruppetto di parlamentari del PD autodeterminatisi «Combattenti per Marx» (Groucho Marx) si sono imposti di dare un segnale forte al Paese.

Snellire la burocrazia? Dare dignità alle pensioni? Migliorare la sanità? Ridurre la pressione fiscale? No, dare la cittadinanza agli stranieri.

Purtroppo la legge «ius soli» è stata ostacolata in Senato, e alcuni parlamentari per sensibilizzare gli italiani - il cui problema primario, si sa, è quello della cittadinanza agli stranieri - hanno promosso uno sciopero della fame a staffetta. Allo sciopero poteva iscriversi solo chi guadagna più di 15mila euro al mese, riceve la pensione dopo quattro anni di lavoro, e si fa delle leggi che gli consentono: diaria, trasferte, buoni pasto, autostrade gratis, rimborsi spese, vitto, alloggi ecc. Lo sciopero a staffetta funziona così: ogni due colazioni saltate si riceve in omaggio un piccolo vitalizio.

Nel frattempo, i Combattenti di Groucho sono tornati alla carica dimostrando di non fermarsi davanti a niente per il bene della Nazione. Già presentata una legge per affrontare un’altra grave emergenza italiana: la larghezza del galleggiante che divide le corsie di nuoto nelle piscine, lo «ius galleggianti».

E se il Senato continuerà a fare ostruzionismo, hanno già organizzato uno sciopero non a staffetta ma 200 metri dorso. Ma vediamo le prossime proposte di legge autunno inverno 2017/18, con sciopero annesso.

1) Lo «ius sòle», una legge per l’autodeterminazione delle suole delle scarpe.

2) Lo «ius pasta», una legge per determinare il diametro degli spaghetti. «Il numero cinque, per Barilla è una misura, per De Cecco un’altra e per Felicetti un’altra ancora, gli italiani hanno bisogno di chiarezza!» ha detto Gentiloni iniziando lo sciopero, non a staffetta ma a staffettuccina al ragù.

3) Lo «ius scale», una legge che limita l’uso dell’ascensore in caso di incendio.

4) Lo «ius-ton abbiamo un problema», una legge che prevede in caso di missione spaziale da Houston, di spedire un messaggio non proprio tranquillizzante. E per finire, la quinta proposta di legge è lo «ius sta cippa», che prevede la traduzione de «Il Vernacoliere» dal dialetto livornese all’italiano. In questo caso lo sciopero non sarà a staffetta ma a st’affettami la fava. Per il resto, attendiamo sviluppi.

P.S. Ironia a parte, condivido pienamente lo «ius soli». Credo che avere la cittadinanza italiana sia la giusta punizione per chi sceglie di vivere qui.

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