D'estate aumentano gli autisti della festa

D'estate aumentano gli autisti della festa

di Lucio Gardin

E state, tempo di vacanze. Vacanze, tempo di spostamenti. Spostamenti, tempo di automobilisti che usano la macchina una volta l'anno per andare in vacanza. I temibili Adf: autisti della festa. L'Adf è quello che prima di sorpassare si deve consultare con gli altri occupanti nella macchina «che dite, ce la facciamo?», al che la moglie mette il dito fuori dal finestrino per calcolare la direzione del vento, i figli sono su Google map che cercano di capire se ci sono curve nei prossimi 5 km e lui, confortato da questo spiegamento di forze, sprezzante del pericolo, mette la terza e sorpassa il pullman in avaria sulla corsia di emergenza. 

L'Adf lo riconosci perché quando riesce a infilarsi in corsia di sorpasso, non si sposta neanche quando l'autostrada finisce. Si fa meno scrupoli a cambiare la moglie che la corsia. È come se quando ha comprato la macchina, come optional, al posto del navigatore o i sedili riscaldati gli avessero dato la terza corsia dell'autostrada. Il che non sarebbe un problema se la sua esperienza di guida gli permettesse di considerare che lì, in terza corsia, sarebbe indicato viaggiare a una velocità superiore ai 90 km/h. Infatti, quando tu sopraggiungi da dietro e gli fai i fari nel tentativo di indurlo a considerare che non è più nel suo garage, la reazione che ricevi è uno sproloquio verso il parabrezza con gestacci a mani alterne («Una mano deve rimanere sempre sul volante», gliel'hanno spiegato all'esame di guida), e poi gli vengono le vene rosse sul collo e inizia a insultarti.. un vero spreco di energie che sarebbe stato meglio usare per spostarsi di careggiata. 

E solo quando l'autostrada termina, lui cede all'evidenza (evidenza = le corsie si riducono trasformandosi in caselli), e si sposta con una flemma che neanche Gino Paoli che canta senza fine. Ma senza togliere la freccia! Perché a quel «tic tac» ormai ci è affezionato, perché l'aveva inserita quando è uscito dal garage di casa e poi non l'ha mai più tolta per oltre 400 km. Finirà le vacanze, ritornerà a casa, rimetterà l'auto nel garage e andrà a dormire, con la freccia ancora accesa. Pronta, per il giorno dopo quando tornerà al lavoro.

Ma il bello è quando l'Adf tenta di parcheggiare in uno spazio dove ci starebbe una corriera. Lo vedi che va un po' avanti, poi indietro, poi avanti, poi prova di lato, poi scende col metro per vedere se ci sta... ed è su una micra. Una macchina che te la passa la mutua perché è considerata protesi. Ma probabilmente sono le sedici valvole che ingombrano. 

www.luciogardin.it

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