Un tempo bastava ricordarsi come ti chiami. Nome e cognome. Facile no? Se proprio uno voleva fare il sapientone, anche la data di nascita. Poi è arrivato il codice fiscale: una serie di numeri e lettere studiati per ricordarti che non hai segreti per il fisco
Che queste tragedie (perché di tragedia si tratta) accadano sempre di sabato o nei prefestivi in genere, nessuno sa il perché. Quando il cesto delle robe da lavare sta tracimando come un fiume in piena, quando la moglie ha già un certo nervoso per conto suo (perché el bocia l'è nà a Verona de sera disendo che l'era a Verona quando ormai l'era zà a Verona), perché non trova le chiavi della macchina che sono nell'unico posto dove non le mette mai: la cassettina portachiavi, perché il cane ha roso tutti gli angoli delle tende... e non vado oltre per rispetto alla privacy familiare. Insomma, questi casini capitano sempre nei momenti in cui non servirebbero altri pensieri
Mi capita spesso di passare per qualche giardino pubblico e mi fa un certo effetto vedere tutti quei piccioni dare da mangiare agli anziani. È come se, dopo una certa età, non si potesse più essere utili. È triste. Non è giusto dimenticarsi così di loro. Dopotutto, per tanti anni i piccioni hanno fatto girare l'economia delle aziende di pulizia dei monumenti. Invece, a tutti gli anziani che non vogliono trascorrere le loro giornate fissando delle panchine ai giardini, oggi voglio suggerire un simpatico passatempo
Così, di colpo, nel bel mezzo di una giornata de diaolporchi e 'cramenti, di musi lunghi e gente con la bocca storta che non ti fa un sorriso neanche se gli infili un rampino per guancia e poi li tiri in direzioni opposte. Toh, t'imbatti in qualcuno di gentile, con un bel sorriso, che ti spiega quello che volevi sapere, in un ufficio dove credevi che saresti rimasto ad aspettare ore col numeretto in mano
Autonomia, la piazza degli «ex»
Tra i dimostranti in piazza ho scoperto una categoria di cui ignoravo l'esistenza: l'associazione degli ex sindaci (nella foto si vede un gruppo di persone tenere uno stendardo col logo dell'associazione). Non sapevo che ci fosse anche l'associazione degli ex sindaci. E, accanto a loro, c'era l'associazione degli ex costruttori di stendardi per le associazioni degli ex sindaci, e, più a destra, c'era l'associazione degli ex ideatori di loghi per le associazioni degli ex costruttori di stendardi per le associazioni degli ex sindaci. C'est fantastique!
La scorsa domenica, mi hanno riferito che il mio articolo è stato il blog più commentato, sono stato addirittura più letto dei necrologi. Non male per uno che, pur essendo perito, è ancora vivo
Ci avete fatto caso che in Trentino le cariche sono come i diamanti: per sempre? Non c'è un presidente che a fine mandato dica «grazie, avanti il prossimo», macché. Tutti a modificare lo statuto per prolungarsi la carica. I più furbi si rimettono al volere del direttivo, ben sapendo che durante il loro mandato hanno intessuto una ragnatela tale, per cui nessuno è libero di opporsi
La cosa che nessuno sa, è che lo scandalo della farfalla di Belene nasce da una geniale operazione promozionale di Trentino Marketing. Per riparare agli attacchi al monte Bondone fatti nel film «Vacanze di Natale a Cortina», l'assessore Mellarini ha estorto a Belene una subliminale promozione del Trentino. E così, lei ha mostrato la Farfalla di malossiniana memoria. A dire la verità, ci aveva provato anche il sindaco di Dro, Fravezzi, a chiedere di promuovere la zona di Dro, ma Belen si è rifiutata di far vedere la prugna.


