La farfalla di Belen  

e la prugna di Dro

È finito il festival di Sanremo. Il palinsesto di quest'anno prevedeva: inizio alle ore 21 e termine alle 3 di notte. Dalle 21 alle 2 e 45 comici e polemiche, e il quarto d'ora che avanzava, le canzoni, mandate a 78 giri così ce ne stavano di più.
Sanremo resta comunque lo specchietto (retrovisore) (rotto) dell'Italia. Ad esempio, grande scandalo per la predica di Celentano che, tra l'altro, se l'è presa anche con preti e frati che, tra l'altro, fanno le prediche anche loro. Il bue che da del cornuto all'asino.
Una lotta tra predicatori. Lui vuole chiudere L'Avvenire e Famiglia Cristiana? Giusto. Del resto che avvenire può avere una famiglia cristiana in un'Italia come la nostra? Celentano è più avanti di tutti. Anche di se stesso.
Aveva previsto il centro commerciale in via Gluck quando c'era solo un prato incolto, e sapeva che chi non lavora (chi è precario) non fa l'amore: chi è quella che si mette con uno che al massimo la porta fuori una volta il mese?
Poi c'era Gianni Morandi, che con quello che ha preso poteva veramente «dare di più». Morandi sembrava uno dei vecchietti del Muppet che commenta tutto quello che gli gira intorno. A ogni canzone mi aspettavo che entrasse una ucraina e se lo portasse via «Venga, sior Gianni, venga... è l'ora della pillola».
Va beh, ma Sanremo è Sanremo. Con tutto quello che ci va dietro. I finanzieri, dopo Cortina, sono andati lì a colpo sicuro. E invece, chissà come mai, tutti facevano gli scontrini. Tutti bravi, ligi alla legge. Come mai? Una soffiata sui controlli? No, girava voce che gli scontrini fossero abbinati alla lotteria Italia. Tanto che i commercianti ne rilasciavano a centinaia... ogni occasione era buona per fare uno scontrino. Se ogni scontrino avesse corrisposto davvero a una vendita, sarebbe bastata una settimana di Sanremo per sistemare lo spread. Ma Sanremo vuol dire anche polemiche, curiosità, gossip. Ad esempio, Belen aveva o no gli slip vicino al tatuaggio della farfalla? C'è qualcuno che non dorme da giorni, consumato da questo dubbio. Aveva gli slip o no? «Chi, Gianni Morandi?» ha chiesto la mia mamma. La cosa che nessuno sa, è che lo scandalo della farfalla di Belen nasce da una geniale operazione promozionale di Trentino Marketing. Per riparare agli attacchi al monte Bondone fatti nel film «Vacanze di Natale a Cortina», l'assessore Mellarini ha estorto a Belene una subliminale promozione del Trentino. E così, lei ha mostrato la Farfalla di malossiniana memoria. A dire la verità, ci aveva provato anche il sindaco di Dro, Fravezzi, a chiedere di promuovere la zona di Dro, ma Belen si è rifiutata di far vedere la prugna.
www.luciogardin.it

a mi el gardìn el me fà semper rider. brao lucio!

noto con piacere che i blog non li legge nessuno.

comunque i tatuaggi sono al capolinea. fanno veramente sfigato.si questo della farfalla ha il suo perche ma gli altri..

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