Excusatio non petita,

accusAudi manifesta?

È carnevale: i bambini si vestono da cowboy e moschettieri, le bambine da fatine e principesse, le Panda e le Seicento da Ferrari. Sono le tre delle 136 auto di servizio dell’Azienda sanitaria, su cui è scoppiato un caso che ha fatto incavolare l’Azienda e mezza giunta. Tutta colpa di un problema da nulla: il ministero stava svolgendo il censimento nazionale sulle vetture delle amministrazioni pubbliche, proponendo moduli digitali con dei menù a tendina, in cui scegliere marchio modello e cilindrata. FERRARI sta vicino a FIAT e il clic fu galeotto.


Il fatto che nessuno né a Trento (è stato spiegato che la scelta una volta cliccata non era modificabile) né a Roma abbia trovato la cosa anomala e abbia verificato, non è poi così grave. Come non è affatto strano che chi fa il nostro mestiere, di fronte a un modulo del ministero che ci racconta che l'Azienda sanitaria ha 3 Ferrari, riporti la notizia con tono divertito e lasciando ampio spazio alla possibilità (poi puntualmente confermata) che si tratti di un comico qui pro quo.


Ed infatti - noi che amiamo vedere come gli orsi musoni quali noi trentini veniamo spesso dipinti (dopo che siamo noi stessi a porgere non di rado al pittore di turno la tavolozza e reggere il cavalletto) ci eravamo sentiti sollevati quando all'indomani, in Giunta, la cosa era stata archiviata con il sorriso: tre modellini di Ferrari giocattolo, precisazioni e via col sorriso.


Almeno per una volta sembrava che davvero Trento fosse un po' meno un paese per vecchi. Peccato che poi siano partiti - carsicamente - lamenti sull'ennesimo attacco all'Autonomia, sull'inopportunità di aver scherzato a mezzo stampa sulle Ferrari, sullo scandalo di aver appioppato sul groppone un numero di auto blu esagerato (non è il numero esagerato: semplicemente nessuno ha mai parlato di auto blu, dato che nel computo ci sono dall'Ape car degli operatori ecologici alla Panda delle guardie forestali), sulla scarsa affidabilità dei metodi ministeriali, sul dispiacere per essere "citati come campioni di spreco", bla, bla, wroom, wroom.


Forse era meglio lasciar perdere attacchi a destra e a manca, promettere che la prossima volta ai menù a tendina ci si presterà più attenzione, e fermarsi ai modellini. Era una cavolata da nulla, bastava giocarci. Sbraitare, invece, fa tanto excusatio non petita. AccusAudi manifesta?

Grande scandalo tra l'altro desta il fatto che oramai tutti i pomelli delle porte in piazza Dante siano in Ottone...

"Excusatio non petita", in questo caso si traduce "La prima gallina che canta ha fatto l'uovo". Se, anziché fermarsi al simpatico siparietto dei tre modellini di Ferrari, in Provincia si è ritenuto ancora una volta di calcare la mano sul trito discorso degli attacchi all'autonomia, evidentemente è perché si ritiene che da qualche parte l'autonomia stessa sia attaccabile..

che sia un paese per vecchi e di vecchi è un dato di fatto.comandato da vecchi a volte vecchissimi.proprio come il duca-conte balabam di fantozzi.sono loro che rubano il futuro ed anche il presente ai giovani, rimanendo ben oltre il loro tempo al comando e intrappolando le nazioni negli archetipi e sterotipi obsoleti della loro giovinezza oramai lontana.la colpa dei giovani è di non ribellarsi rinunciando così ai sogni in attesa del momento giusto che non verrà mai.

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF
 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia