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Mattarella difensore della Costituzione

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Gli attacchi violenti ed eversivi scagliati contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver svolto il suo ruolo di difensore della Costituzione, la dicono lunga sul clima di sfascismo e di assalto antidemocratico alle istituzioni in atto nel nostro Paese.

Il Capo dello Stato ha semplicemente fatto rispettare la Costituzione nel suo equilibrio di pesi e contrappesi, e rispetto delle prerogative presidenziali stabilite dai costituenti a difesa di tutti. Se il governo 5Stelle-Lega non è nato non è responsabilità di Mattarella, ma del diktat irresponsabile che Lega e 5Stelle volevano imporre, aprendo uno squarcio insanabile nella Carta costituzionale, annullando il ruolo di garanzia svolto dal Quirinale in tutta la storia repubblicana. Qualunque ipotesi di mediazione è stata respinta da Salvini e Di Maio, pretendendo come ministro dell’Economia il sostenitore dell’uscita dell’Italia dall’euro. Senza che agli italiani fosse mai stato chiesto se vogliono uscire o no dall’euro.

È questo che ha determinato il fallimento dell’ipotesi di governo 5Stelle-Lega, complice un premier incaricato inconsistente e succube dei due diarchi.

Il cuore della questione è finalmente venuto allo scoperto: l’uscita dell’Italia dall’euro. Se le forze politiche vogliono portare l’Italia fuori dall’Europa e dalla moneta unica, lo devono dire apertamente, e su questo devono ottenere il consenso degli italiani. Altrimenti lo strappo alla Costituzione che si voleva intimare al Capo dello Stato con il nome di Savona, era prodromico a uno sbrego successivo ancor più grave, l’uscita dall’euro, con tutte le conseguenze economiche e finanziarie sulle imprese, sui cittadini, sui risparmi degli italiani.

Mattarella ha difeso la Costituzione sfidando l’impopolarità.

Dobbiamo tutti essergli grati.

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