Il duello anti-spread

La giornata che si apre oggi potrebbe rappresentare lo spartiacque importantissimo nella storia della crisi del debito della zona euro. Tutto dipenderà da cosa deciderà di fare la Bce. L’attesa riguarda infatti che cosa farà la Banca centrale europea riguardo a ciò che è stato chiamato scudo anti-spread e che non è altro che sostituirsi ai mercati nell'acquisto dei titoli del nuovo debito pubblico per un periodo di tempo necessario a ridare fiato a Spagna e Italia. Se la Bce deciderà, probabilmente contro il parere della Banca centrale tedesca (Bundesbank), di avviare un pesante programma di acquisto del debito pubblico italiano e spagnolo, il famigerato spread potrebbe scendere a livelli accettabili permettendo alle banche di accedere al denaro dei sottoscrittori delle loro obbligazioni a tassi attorno al 3-4% e non più al 6-7% come accade oggi, e così di poter avere a disposizione maggior liquidità per sostenere le imprese italiane. Nello stesso tempo si raffredderebbe la speculazione sul debito dei due Paesi del Mediterraneo europeo dando tempo ai governi di varare misure a sostegno della crescita accanto a quelle per continuare a ridurre il debito. Gli interessi complessivamente peserebbero meno e si libererebbero risorse per sostenere gli investimenti produttivi. Disinnescato, poi, il rischio fallimento della Spagna, per l’Italia diventerebbe tutto più facile e così anche per la zona Euro che potrebbe arrivare con maggiore serenità all’obiettivo obbligato degli Stati Uniti d’Europa.
Tutto questo rischia però di non avverarsi. Perché? Perché Draghi deve superare le resistenze del collega tedesco Weidmann a capo della Bundesbank: speriamo che le doti di persuasione dell’italiano segnino davvero la svolta per l’Eurozona. Per sapere come è andato il duello anti-sprad basta solo attendere la conferenza stampa di oggi pomeriggio.

Ieri risposta forte da Draghi.
Si parla spesso di "potenza illimitata delle banche centrali". La BCE è disposta ad acquistare titoli di debito senza limitazioni. Dove prende i soldi?
La BCE stampa nuova moneta solo attraverso le banche centrali. Stampare nuova moneta può creare inflazione, ma non subito e solo in modo indiretto.
Non sono complottista, ma quando le banche centrali, Fed in primis, elargiscono aiuti a piene mani, io sono convinto che stampino allegramente.

Se l'economia tedesca si basa soprattutto sulle esportazioni in ambito europeo, con la contrazione dei consumi in Italia, Spagna, Grecia ecc, sarà costretta a ridimensionarsi.
Ed incentivare i consumi interni.
Allora probabilmente, calerà anche lo spread!

Come è andato a finire il duello anti-spread (che doveva risolversi nel pomeriggio 2 agosto 2012)?
Mi pare che la partita sarà ben più lunga

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