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Il potere magico

e il profumo dei libri

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C’ è un profumo, una musica, uno sguardo. Qualcosa che porta con sé un ricordo venuto da lontano, dimenticato. Messaggeri della memoria, inaspettati e preziosi. Tra questi c’è l’odore di un libro sfogliato da bimbo o letto di nascosto quando era invece il momento di dedicarsi ai testi della scuola. Salta fuori così uno scorcio di gioventù e sembra ieri, momenti che riaffiorano non evocati.

C’è però chi non si accontenta di queste esperienze personali ma le seziona facendole diventare materia di studio. Come succede alla Columbia University dove si è scoperto che l’odore, appunto, è la via più diretta per far riaffiorare i ricordi. Per l’indagine si è usato uno strumento definito «campionatore», cioè una cupola di cristallo con un tubo di lato, che viene collocato sopra i libri per catturare le molecole artefici di quel particolare aroma.

È evidente che chi ha frequentato con una certa assiduità le biblioteche o le librerie o chi ha attinto a piene mani negli scaffali di casa avrà maggior possibilità di rintracciare il filo che gli viene riproposto dal passato.

Purtroppo non tutti da giovani hanno avuto dimestichezza con la lettura, ma c’è chi dopo ha deciso di recuperare provandone un grande piacere. È il caso della signora Maria che abita in un minuscolo paese ai piedi del Gennargentu, ha 79 anni e fino ad oggi non aveva mai affrontato le pagine di un libro, ma ora approfitta dell’aiuto di una bibliotecaria che si dedica a un progetto speciale. Come dire che se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto.

La ragazza va nelle case degli anziani, dove è sempre la benvenuta, portando una ventata di novità. Legge ad alta voce, spiega il significato delle parole difficili, commenta insieme, gioisce dello stupore di chi scopre storie meravigliose. La biblioteca viaggiante è la prima iniziativa del genere in Italia e per molti, che nemmeno sapevano che cosa fosse una biblioteca, è una bella scoperta. Lo è anche per i più giovani ma loro, se invogliati, in biblioteca ci vanno non solo a leggere o a chiedere un prestito, ma anche a fare i compiti.

E ciò avviene ovunque si sia riusciti a togliere la polvere e a ravvivare un clima troppo austero. A Cavalese, per esempio, analizzando i dati dell’anno scorso, si nota che l’attività è stata molto vivace, con aumento di presenze, di iscritti e di prestiti. È l’estate la stagione in cui si legge di più, liberi da impegni scolastici e letture obbligate, o semplicemente più disposti ad attività ricreative che permettano di ritagliarsi piccoli spazi da dedicare al piacere di stare con se stessi.

Le statistiche tuttavia, in una visione generale, danno i lettori in calo, ma negano - a dispetto delle previsioni che lo dicevano imminente - il sorpasso del digitale sulla carta stampata (7,3 % i fruitori di e-book).

L’Istat conferma che le donne sono lettrici più assidue (lo scarto è del 13 % sui lettori), con una frequentazione tra i banchi delle librerie più gradita che fra i tavoli della biblioteca.

Certo non è facile orientarsi in un mare di recensioni, di consigli, di offerte. Le classifiche possono ben dare un indirizzo così come le pagine sui quotidiani dedicate ai libri o i premi letterari, ma spesso è l’istinto che guida e il piacere di fermarsi a leggere i risvolti di copertina, di lasciarsi suggestionare dal titolo o dall’autore.

C’è poi chi preferisce non scostarsi molto dallo scrittore preferito, con schiere che inseguono Saviano, Camilleri, Elena Ferrante. Qualcuno ama rituffarsi nel classico e la rilettura spesso provoca apprezzamenti ed emozioni che aumentano con l’aumentare dell’età. Quando mai «I promessi sposi», infatti, hanno stimolato nei ragazzini delle medie il desiderio di leggere qualche pagina in più di quelle assegnate come compito a casa?

I mesi caldi, ad ogni modo, danno impulso alla voglia di leggere soprattutto sotto l’ombrellone, come si diceva una volta. Ma anche i momenti di relax in casa nelle pause dal lavoro, quando il termometro sale, possono essere dedicati alla lettura, che non fa sudare e porta a spasso la fantasia. Anche se sempre le statistiche danno un calo dal 2010 di oltre quattro milioni di lettori. Legge il 40 % della popolazione, con un 18 % che si limita ad affrontare appena tre libri all’anno, mentre un buon lettore va dai 10 ai 12. Ma forse chissà che improvvisamente un odore dimenticato non torni a risvegliare un ricordo sopito. Talvolta i libri hanno questo magico potere.

sandra.tafner@gmail.com

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