Salta al contenuto principale

Sentiamo parlare di…alcol: miti e leggende. Semplice bevanda o molto di più?

Tempo di lettura: 
3 minuti 25 secondi

Se state leggendo questo articolo sarete senz’ombra di dubbio interessati agli effetti dell’alcol (etanolo per i puristi della chimica) o li avrete già sperimentati in prima persona: iniziale euforia, aumento della disinibizione, perdita di equilibrio, parlata impacciata, amnesia e sintomi variabili… Che cosa, in realtà,  causa tutto ciò? Cosa provoca l’alcol etilico all’interno del nostro corpo? Come da obiettivo di questa rubrica vedremo dunque di dare una visione maggiormente scientifica del fenomeno.

L’alcol, in genere, approda all’interno dell’organismo attraverso l’assunzione di bevande che lo contengono. Arrivato nello stomaco e successivamente nell’intestino, viene assorbito dai numerosi capillari intestinali che lo riversano nel circolo sanguigno. Una volta in circolo, l’alcol ha modo di raggiungere ogni nostro organo e in particolare il sistema nervoso centrale nelle sue varie parti (fra cui il cervello). In questa sede ogni piccola molecola d’alcol interferisce con la regolare attività neuronale, comportando come primo effetto il rilascio dell’ormone dopamina, il quale provoca l’iniziale stato di eccitamento generale. A questo seguono, quasi contemporaneamente, quelli che sono gli effetti «tangibili» dell’assunzione di etanolo, ossia quelli legati alle percezioni sensoriali. Come si può immaginare, lo stimolo ormonale alle aree cerebrali deputate alla percezione provoca, in breve, un restringimento del campo visivo, un’errata percezione binoculare, perdita di riflessi e capacità di giudizio. In concentrazioni elevate, come noto, porta a perdita di coscienza e nei casi peggiori coma etilico. Sorprendente, non trovate?

Si può facilmente capire che il nostro corpo non veda in modo positivo l’assunzione di questa sostanza, della quale è in grado di sbarazzarsi attraverso due metodi: il primo e sicuramente più «scenografico» è l’espulsione dallo stomaco, prima che ulteriore alcol entri in circolo, tramite conati di vomito; il secondo percorso prevede la graduale depurazione del sangue per azione del fegato, nel quale l’etanolo viene trasformato in derivati per poter essere espulso dal corpo tramite l’urina. Il nostro organismo, infatti, metabolizza circa 1 grammo di alcol all’ora per ogni 10 kg di peso: attraverso un rapido conto si può stimare all’incirca di 6/7 grammi la quantità di alcol che il nostro corpo è mediamente in grado di metabolizzare in un’ora [circa la metà di un’unità alcolica. Un’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di alcol puro ed equivale a un bicchiere di vino (125 ml a 12°), una lattina di birra (330 ml a 4,5°), un aperitivo (80 ml a 38°) o un bicchierino di superalcolico (40 ml a 40°)]. A tal fine è importante dunque conoscere il significato della gradazione alcolica percentuale (riportata sull’etichetta di un qualsiasi alcolico), 4ossia il numero di parti (in volume) di alcol puro alla temperatura di 20 °C contenute in 100 parti in volume del prodotto considerato alla stessa temperatura.

È lecito a questo punto chiedersi se esistano altri impieghi dell’etanolo. Ovviamente la risposta è sì. Paradossalmente l’impiego industriale che viene fatto di tale sostanza, previo trattamento con sostanze denaturanti che ne impediscono l’uso alimentare, spesso risulta essere il meno conosciuto. Pensiamo ad esempio alle note proprietà medicamentose e disinfettanti a livello farmaceutico; oltre a ciò possiamo trovare utilizzi dell’etanolo nella cosmetica e nell’industria chimica come solvente e detergente. Questi campi risultano spesso essere poco considerati dal momento che, francamente, il fatturato dell’industria alimentare in materia di bevande alcoliche rimane il punto chiave della questione …

Nella speranza di essere stati brevi e illuminanti, vi invitiamo sempre e comunque a leggere ed informarvi su qualsiasi argomento scientifico desti la vostra attenzione (non tutte le fonti sono attendibili!). In ogni caso, niente panico, non sarà di certo una birra con gli amici a rovinarvi… La parola chiave in questi casi è «moderazione»!

Non da ultimo, mercoledì 28 ottobre, a partire dalle 17.30 fino alle 20.00, vi attendiamo numerosi alla serata «Cocktail Molecolari» organizzata da O.W.L in collaborazione con l’associazione «A.P.S Tutti Frutti» presso la sala circoscrizionale di Povo, per una sensibilizzazione alternativa e divertente contro l’abuso di alcol!

Filippo Manzini, Nìcola Sekularac

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

Open Wet Lab

Invio mail

Open Wet Lab è un’associazione di giovani biotecnologi e appassionati di scienza. Con sede al MUSE, Open Wet Lab è anche un laboratorio a porte aperte. Vi racconteranno il mondo delle biotecnologie, della biologia e della chimica

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy