Soluzione più vicina per la partita del nuovo statuto dell'Università «provincializzata»: nella nuova bozza non cambia la composizione del cda, dove resta forte il peso della Provincia. Ma su rettore e senato accademico qualcosa è cambiato.
In questi giorni si fa un gran parlare di uso alternativo ai libri di testo grazie all'introduzione di nuovi strumenti digitali. C'è l'impressione, però, che il tutto si riduca ad un fatto tecnico e all'alleggerimento del carico di libri nello zaino dei ragazzi. Forse dobbiamo entrare più nel merito e la scuola trentina non è certo estranea a questo dibattito, posto che da tempo il tema è all'ordine del giorno sia nella riflessione che nella formazione e nelle varie concrete iniziative che sono state intraprese
L'entusiasmo dell'assessore Dalmaso per l'avvento del computer nella scuola ricorda le magnifiche sorti e progressive di Leopardi. Ovviamente il poeta, forse qualcuno lo ricorderà , parlava con ironia. Posto che non mi è chiaro lo spunto dell'articolo (la scuola trentina investe da anni in tecnologia: perché si è sentito il bisogno di vantarsene ora?), vorrei, da insegnante precario di un liceo di periferia, opporre alcune considerazioni

Il braccio di ferro fra Università e Provincia sul nuovo Statuto forse ha trovato la via d'uscita. È la proposta elaborata dai presidi, di cui si fa interprete Paolo Collini, che entro il 7 marzo dovranno nel Senato accademico approvare lo Statuto
Non solo bamboccioni, ci sono anche ragazzi che non hanno paura di faticare e sono pronti a rimboccarsi le maniche. Come i 19 studenti del liceo «Russell» di Cles, che ogni venerdì, per dieci settimane, si dedicheranno per un'ora alla pulizia delle strade che abitualmente percorrono per raggiungere la scuola. Il lavoro sarà retribuito, grazie a un contributo del Comune, e il ricavato sarà utilizzato per pagare un viaggio studio in Marocco

Firmato stamattina il Protocollo d’intesa fra la Provincia autonoma di Trento e le organizzazioni sindacali del comparto scuola - personale non dirigente - sull’utilizzazione delle risorse stanziate sul bilancio provinciale nel triennio 2011-2013 per il Fondo per la riorganizzazione e l’efficienza gestionale (FOREG). Le risorse destinate al personale interessato al Protocollo firmato oggi sono pari a 16 milioni e 500 mila di euro
Scadono le iscrizioni, tutte le opzioni per chi vuole restare a studiare in Busa. Indirizzi: classico, scientifico, linguistico e scienze umane. Prosegue il viaggio nel mondo della scuola trentina dell'Adige. Ultime ore valide per gli alunni delle terze medie di Riva e dintorni per decidere a quale istituto superiore iscriversi

Nell'area ex Italcementi a Trento sorgeranno «cinque tipologie di scuole (dai poli tecnici a quelli artistici e liceali)». Lo ha detto Lorenzo Dellai rispondendo all'interrogazione 3.295 con la quale il 5 agosto scorso Giuseppe Filippin (Lega Nord) chiedeva conto del prospettato trasferimento dell'Iti Buonarroti e dell'istituto per geometri Pozzo dal quadrante di via Barbacovi
L'asilo nido della Vigolana, aperto nell'aprile 1998 per dare un risposta alle esigenze delle mamme lavoratrici di Bosentino, Vattaro e Vigolo Vattaro, non ce la fa più. Anche questo è un segno dei tempi che cambiano e della crisi. Gli ultimi inserimenti, sulla base della graduatoria delle richieste di ammissione per gennaio 2012, sono stati appena quattro: i posti disponibili infatti erano tre per Bosentino, zero per Vattaro e uno per Vigolo Vattaro. Ma la graduatoria è ancora lunga
Per il rilancio hanno scommesso forte su Lufthansa: l'istituto Marie Curie di Pergine sta trattando con la compagnia aerea tedesca la possibilità di attivare un tirocinio al front office per gli studenti che frequentano l'indirizzo turistico, che ha sede a Levico. L'offerta di esperienze di lavoro sul campo è uno dei punti di forza della scuola, che conta attualmente 780 iscritti, seguiti in classe da 140 docenti.


