
Non è escluso che in futuro i corsi scolastici in Alto Adige passino da 35 a 36 ore. L'ipotesi - ha detto il governatore Luis Durnwalder - è stata affrontata dalla giunta provinciale, considerando anche che in Svizzera ci sono 39 settimane ed in Austria 37-38
Versioni discordanti, parziali ammissioni e la diffusa tendenza a scaricare altrove le colpe. Ma nella brutta aggressione subita da un dodicenne arcense sullo scuolabus che due giorni fa lo stava riportando a casa, ci sono anche alcuni elementi certi

Falsificare le firme di presenza ai corsi universitari con frequenza obbligatoria - trucco ben noto tra gli studenti - può costare carissimo. Quello scarabocchio su un foglio coperto di firme ha messo in un mare di guai un'insegnante trentina quarantenne iscritta alla facoltà di Scienza della formazione primaria a Bressanone, sede distaccata della Libera Università di Bolzano
La Provincia ha lanciato un programma di sostegno all'imprenditorialità giovanile denominato "Il lavoro? Crealo!". In occasione del Festival dell'Economia 2013, sarà presentato il nuovo sito dedicato ai giovani che raccoglie tutte le informazioni utili per la formazione, la professionalizzazione e l'imprenditorialità con bandi, concorsi, opportunità
L'Assemblea studenti Trento boccia le prove Invalsi, somministrate dal Ministero agli studenti di seconda superiore e ha deciso di boicottarle con una manifestazione. L'Ast ha infatti organizzato una un presidio presso il Centro sociale Bruno (visto il maltempo) di controinformazione e dibattito per approfondire e discutere su cosa siano le prove Invalsi

La Provincia annuncia sanzioni pesanti per i viaggi organizzati in maniera non conforme alla legge da parte di scuole, associazioni senza scopo di lucro, parrocchie e così via. Il Servizio turismo ha infatti inviato una circolare per chiarire che le scuole, parrocchie o gli altri soggetti che organizzeranno viaggi a favore anche di soggetti esterni rischiano di pagare una ammenda che va da 516 fino a 3.098 euro
Insegnante, giovane, qualificata, pluridiplomata e, naturalmente, precaria. La storia di Flavia Decarli è quella di tante docenti che, in questi mesi, si sono fatte sentire nei palazzi della Provincia autonoma e soprattutto fuori dai palazzi, in piazza. Proteste in corso e in programma per chiedere all'ente pubblico un po' di certezze. Ma la storia di Flavia Decarli è un po' diversa, un po' più complessa. Quando in autunno - come annunciato dal Dipartimento della conoscenza - in Trentino verrà aperta la quarta fascia. E lei non potrà accedere. È bloccata dalla burocrazia, dalle regole trentine: una sorta di stanza senza porte e senza finestre

Sono le moderne Mary Poppins, sempre con «il sorriso» (che è anche il nome della cooperativa che le raduna) e con una soluzione per far divertire i bambini. Questo pomeriggio potrete conoscerle ai giardini Perlasca di corso Bettini, dove hanno organizzato un grande raduno per le famiglie che usufruiscono del servizio in Vallagarina ma anche per tutti coloro che sono curiosi di capire come funziona. O, perché no, per chi vuole trascorrere un pomeriggio in allegria con i bambini.

Una bella notizia e una brutta per il personale non-insegnante delle scuole, della formazione professionale e delle materne. Quella bella è che il nuovo taglio al sistema dell'istruzione, annunciato dalla Provincia, non sarà di 5,6 milioni, ma di 4. L'amministrazione, rifacendo i conti, ha effettuato una riduzione delle somme richieste (1,6 milioni in meno). La riduzione di spesa in bilancio sarà dunque inferiore al previsto. La brutta notizia è che quei 4 milioni da qualche parte il presidente della Provincia Alberto Pacher e, con lui, l'assessore Marta Dalmaso vogliono farli uscire
L'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza della Provincia, Lia Giovanazzi Beltrami, ha partecipato in Kosovo all'inaugurazione delle nuove infrastrutture che servono due scuole gemelle a Oblic, una per i serbi, l'altra per albanesi e rom



