
«Videogiochi, social network e gioco d'azzardo online: come divertirsi nell'era digitale senza perdersi nel Paese delle cyber dipendenze» è il titolo dell'incontro-dibattito dedicato alle dipendenze da gioco d'azzardo che si è svolto venerdì presso il salone delle feste del Casinò di Arco. L'appuntamento, organizzato dall'amministrazione comunale e dall'assessore alle politiche della socialità, Massimiliano Floriani, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo e la Cassa Rurale Alto Garda, ha inaugurato il trittico di incontri intitolato «La vita non è un gioco» in programma fino al 24 gennaio
Esasperazione e rabbia per l’impasse del polo sanitario di Tione: adesso gli amministratori chiedono risposte. «Struttura in condizioni d’emergenza lontana dagli standard minimi, e nella quale i giudicariesi non hanno fiducia». L'assessore provinciale alla sanità Ugo Rossi da mesi prova a tranquillizzare, parlando di voli notturni - che si dicono imminenti - ma i cieli giudicariesi tacciono

Entro fine mese il nuovo progetto che prevede di far volare l'elicottero per le emergenze sanitarie anche di notte dovrebbe approdare in giunta provinciale e a quel punto anche il Piano di miglioramento della sanità trentina, documento previsto dalla finanziaria, potrà portare innovazioni sull'organizzazione dell'attività degli ospedali di valle. Tra le novità, per l'ospedale di Tione, potrebbe esserci la chiusura delle sale operatorie nei week-end
Il picco dell'influenza stagionale arriverà a fine mese, eppure già un milione di italiani sono a letto, scrutando guardinghi un termometro che spesso supera agilmente i 38 gradi. Per i giorni della merla, quindi alla fine di gennaio, si stima che i connazionali che rimarranno al caldo sotto le coperte potrebbero salire a 5 milioni
Da quando, ormai due anni fa, l'ex coordinatore del dipartimento materno infantile dell'Azienda sanitaria nonché primario al S. Chiara, il dottor Emilio Arisi, è andato in pensione, ha cercato di rimanere fuori dai problemi dell'ostetricia e ginecologia trentina anche se continua a vivere sull'Altopiano di Piné ed esercita a Trento in libera professione. Interpellato sulla questione della chiusura del S. Camillo; sui rischi che corre il S. Chiara a vedere aumentato di parecchie centinaia il numero dei parti; sull'opportunità di tenere aperti punti nascita con meno di 200 parti all'anno e sull'inserimento nei Lea dell'epidurale, non si è tirato indietro e ha spiegato il suo modello di ostetricia, elaborato in 40 anni di lavoro sul campo

«Come risulta dalle costanti e puntuali verifiche della direzione sanitaria e ospedaliera, nella giornata odierna nelle unità operative di ostetricia e ginecologia, negli ambulatori, nell'unità operativa di neonatologia del Santa Chiara, la situazione è assolutamente tranquilla e ben gestita, pur registrando un aumento nel carico di lavoro di tutto il personale sanitario, come d'altronde era stato previsto con la chiusura del punto nascite del San Camillo». Lo scrive l'Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino in un comunicato stilato per rispondere a quanti hanno denunciato pesanti ritardi per i monitoraggi delle gravidanze a termine e a rischio

Si chiama Sebastiano il primo nato del 2013. E' venuto alla luce poco dopo le 5 (5,23 per la precisione) all'ospedale di Rovereto. Sono stati 4.894 i bambini nati nel 2012 in Trentino, secondo quanto riferisce l'Azienda provinciale per i servizi sanitari. Di questi 78 da parti bigemellari e 2 da parti trigemellari. Extracomunitari 1.304. Le 4.894 nascite del 2012 seguono la tendenza di un lieve calo già negli precedenti tre anni. Le nascite infatti nella provincia avevano segnato un picco di 5.169 bambini nel 2008, per scendere via via negli anni successivi a 5.042, 5.102 e 4.985 nel 2011
Mettere un freno ai troppi esami prescritti, che spesso non servono e costano caro al Servizio sanitario nazionale, con controlli su almeno il 5% delle ricette e obbligo per il medico di motivare le prescrizioni. È una delle principali novità del nuovo provvedimento sui Livelli essenziali di assistenza (Lea, le circa 6mila prestazioni garantite dalla sanità pubblica) che attendevano da anni l'aggiornamento. Nel documento messo a punto dal ministro della Salute Renato Balduzzi è previsto che la cura della ludopatia, così come indicato dal decreto «Sanità e sviluppo», passi a carico del Servizio sanitario, mentre si incentiva la pratica del «parto indolore», anche se l'epidurale potrà essere messa a disposizione solo nelle strutture adeguatamente attrezzate
Tra le novità contenute nel dispositivo approvato oggi vi sono: l'apertura di un centro diurno per anziani in Valsugana a Scurelle, la creazione di due posti di centro diurno presso la APSP "Casa Laner" di Folgaria e di quattro posti presso quella di Malé, nonché di tre ulteriori posti nel centro diurno Alzheimer di Trento. Per i centri diurni sono state stabilite risorse per 4.502.943,63 euro, mentre per il Servizio di assistenza domiciliare le risorse sono pari a 1.792.317 euro.

«Finalmente il parto indolore diventa un diritto. Dal Trentino all'Italia due norme per garantire un diritto di civiltà. Casualmente in un una settimana sono state approvate in Trentino e a Roma due norme che garantiranno, a partire dal prossimo anno, il diritto per le donne di poter scegliere di partorire in modo indolore, con il trattamento epidurale, e di diminuire il ricorso al parto cesareo». Così la consigliera provinciale Sara Ferrari da anni impegnata su questo tema e sul quale da tempo era fermo un suo disegno di legge



