Una serie di criticità per la gara d'appalto per la costruzione del Nuovo ospedale di Trento (Not) vengono segnalate da esponenti di Rifondazione comunista. E in proposito, come riportano i quotidiani locali, il partito ha redatto un documento che nei prossimi giorni verrà inviato a Procura, Giunta provinciale, sindaco di Trento e sarà infine oggetto di un'interrogazione da parte del consigliere comunale Francesco Porta. I punti critici, secondo questo documento, sarebbero il project-financing, che secondo gli esponenti di rifondazione avrebbe sproporzionato i criteri di aggiudicazione, non adeguate competenze della commissione giudicatrice e il fatto che alcuni rappresentanti delle cordate partecipanti alla gara abbiano avuto a che fare con la giustizia.

Presentata all'ospedale S.Chiara di Trento una nuova apparecchiatura per la radioterapia guidata dalle immagini, utile nel trattamento radioterapico delle neoplasie, per colpire con sempre più precisione i tumori. Il finanziamento complessivo è stato di 5.000.000 euro. Gli acceleratori sono due, entrambi con la possibilità di eseguire trattamenti guidati dall'immagine (IGRT) di tipo avanzato in 3 D. Attualmente sono trattati circa 20 pazienti al giorno su uno dei due acceleratori. Il secondo entrerà in funzione in aprile

È un'asta decisamente particolare quella che andrà in scena martedì 2 aprile alle 14 e 30 nel cortile del centro servizi sanitari di viale Verona. Le 11 ambulanze, dichiarate fuori uso e non più utilizzate dal servizio Trentino Emergenza 118 in quanto recentemente sostituite con modelli nuovi, saranno messe in vendita con il metodo del pubblico venditore e la formula del «visto e piaciuto»

Mentre la politica cerca di trovare nelle opportune sedi modalità condivise per difendere l’ospedale di Borgo, minacciato da un ridimensionamento di servizi e personale ormai in atto, cosa pensano i cittadini? Eventuali riduzioni di attività potrebbero essere giustificate all’interno di un piano complessivo di riorganizzazione della sanità trentina in un momento in cui servono sacrifici, oppure l’ospedale di Borgo ha delle potenzialità che possono essere ancora sviluppate?
«Sono in ospedale da tre giorni. In reparto e di notte per la reperibilità. Domani dovrei essere di riposo, ma sarò ancora qui perché sostituisco un collega. Siamo stanchi». Ce lo riferisce in via confidenziale un medico dell'equipe chirurgica di Borgo, «qui hanno diminuito i posti letto da molto tempo ma è aumentato il turn over e il personale è sempre lo stesso», continua ancora nel suo amaro sfogo. La Provincia ha deciso di investire per la ristrutturazione dell'ospedale sedici milioni di euro. Per le sostituzioni dei medici andati in pensione o trasferiti in altra sede paradossalmente neanche un centesimo

I cani possono affiancare le terapie psicofarmacologiche per ottenere una qualità della vita migliore nei pazienti che soffrono di Alzheimer. Pergine ci punta molto
Sarà presentato venerdì a Malé il progetto che ha per finalità la sensibilizzazione di una parte rilevante della comunità solandra sui temi della prevenzione e degli stili di vita sani, con particolare riferimento alle dipendenze da alcol, droghe e gioco d'azzardo. Attraverso l'attivazione di una serie di attività formative, l'iniziativa si propone di preparare gruppi omogenei di «adulti significativi», come insegnanti, allenatori, amministratori e altre figure di riferimento, che possano diventare il veicolo di trasmissione di messaggi inerenti ai comportamenti positivi
Tempi duri per chi soffre d'allergia. Se in questi giorni avete già iniziato a sfregarvi gli occhi, a starnutire o a sentire quel fastidioso prurito al palato, vi sarete accorti che la primavera sta bussando alle porte e, con essa, anche i pollini più coriacei. In realtà, durante tutto l'anno c'è una fioritura e dunque, potenzialmente, una persona è a rischio dodici mesi su dodici. In questo periodo si stanno, tuttavia, «risvegliando» alcune delle piante più aggressive, come il carpino e la betulla, mentre il nocciolo, che ha iniziato a fiorire a gennaio, ha ormai completato il suo ciclo senza troppi disagi, date le abbondanti nevicate che hanno pulito l'aria

Stupore ed incredulità. Per una decisione che in Valsugana in pochi riescono proprio ad accettare. La decisione dell’Azienda sanitaria di sospendere alla notte, nel fine settimana, l’attività del reparto di chirurgia al San Lorenzo fa già discutere. «Dico no a questa scelta - ha ribadito questa mattina il presidente della Comunità Sandro Dandrea - che non condivido. E dico ancora no per un ennesimo taglio che viene fatto al servizio offerto dal nosocomio al territorio. Se venisse fatta la stessa cosa anche in altre vallate del Trentino potrebbe avere un senso, ma non posso accettare che ancora una volta si tocchi solo il nostro ospedale che già in passato ha sofferto per simili decisioni»



